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Cartelle esattoriali rateizzate ma prescritte: che fare?

15 Giugno 2017
Cartelle esattoriali rateizzate ma prescritte: che fare?

Cartelle Equitalia non pagate: ottengo un piano di rateazione ma scopro che molte erano prescritte e smetto di pagare. Cosa mi devo aspettare? Posso recuperare quanto pagato indebitamente?

Per l’’eventuale rimborso delle spese di notifica richieste dall’agente di riscossione, stante l’esiguità dell’importo, pari a circa 90 euro (spese di notifica relative a 15 cartelle), risulta poco profittevole un’eventuale azione di rivalsa per spese indebitamente sostenute nei confronti degli enti impositori. L’eventuale mancata notifica di atto di intimazione al pagamento si presume dovuta alla concessione, da parte dell’agente di riscossione, di piano decennale di rateazione, piuttosto che da eventuali intervenute prescrizioni. In altre parole, poiché Equitalia ha concesso il piano di rateazione, richiesto dal lettore, non ha dunque provveduto a notificare l’atto di intimazione al pagamento. Stante lo sgravio delle cartelle relative ad importi non dovuti e collegati all’errata iscrizione ipotecaria, si ritiene che le spese addebitate, riferite alla stessa, non siano dovute. Alla luce di quanto esposto, si consiglia, mediante apposita istanza, da inoltrare all’agente di riscossione, di richiedere la rideterminazione dello stesso piano, e quindi delle rate al netto di eventuali sgravi e al netto delle spese di trascrizione di ipoteca di cui sopra.

La sospensione dei pagamenti e l’avvicinarsi della scadenza dell’ottava rata consecutiva non pagata, potrebbe inficiare la possibilità di richiedere all’agente di riscossione la proroga dei termini di scadenza del piano di rateazione, oltre che l’addebito di eventuali sanzioni. Si suggerisce, pertanto, di inserire nell’istanza di cui sopra anche eventuale richiesta di proroga in quanto la sospensione attuata è dovuta, oltre che da indisponibilità finanziarie, soprattutto dai rilievi mossi dal lettore circa l’esattezza degli importi da corrispondere. Si suggerisce altresì di allegare all’istanza tutti gli atti di sgravio emessi dagli enti creditori, anche se già in possesso dell’agente della riscossione. La Corte di Cassazione è intervenuta ribadendo che al contribuente spetta la facoltà di ricorrere al giudice tributario al fine di opporsi al diniego dell’Agente della riscossione che gli ha negato la possibilità di rateizzare un debito tributario iscritto a ruolo [1].

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta


note

[1] Cass. ord. n. 20778 dello 07.10.2010.


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