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Incentivi per l’assunzione di sostituti, quando spettano?

16 Giugno 2017 | Autore:
Incentivi per l’assunzione di sostituti, quando spettano?

Sgravi contributivi per l’assunzione di lavoratori in sostituzione: chi può beneficiarne, in quali casi si ha diritto all’agevolazione.

Una tua dipendente si è assentata per la maternità? Un dipendente si è assentato per fruire del congedo parentale o per malattia del figlio? Forse non sai che, se assumi un sostituto, puoi beneficiare di un consistente sgravio contributivo: le aziende che assumono lavoratori in sostituzione, difatti, beneficiano dello sgravio contributivo del 50% della contribuzione, ossia pagano la metà dei contributi dovuti all’Inps e all’Inail.

Quest’importante agevolazione è stata introdotta dal Testo unico maternità- paternità [1]  ed è ancora pienamente operativa.

Incentivo per l’assunzione di sostituti: per quali assenze?

Lo sgravio contributivo per l’assunzione di lavoratori in sostituzione non vale per tutte le tipologie di assenza, ma soltanto se si sostituisce un dipendente, o una dipendente, assente per:

  • la fruizione del congedo obbligatorio di maternità;
  • la fruizione del congedo parentale, o maternità facoltativa;
  • la fruizione del congedo per malattia del bambino.

Com’è noto, durante queste assenze i lavoratori ricevono un’indennità dall’Inps (con precisi limiti, per quanto riguarda il congedo parentale o per malattia del bambino): quest’indennità deve però essere integrata, se lo prevede il contratto collettivo, dal datore di lavoro, sino a raggiungere una determinata percentuale della retribuzione (solitamente il 100%, nel caso della maternità obbligatoria).

Lo sgravio contributivo ha dunque la funzione di compensare il costo sostenuto dall’azienda per il lavoratore, a fronte della mancata prestazione.

Incentivo per l’assunzione di sostituti: chi ne ha diritto?

Non tutte le aziende e i professionisti datori di lavoro possono fruire dello sgravio, ma soltanto coloro che hanno alle proprie dipendenze meno di 20 addetti: i lavoratori part time sono computati in proporzione all’orario di lavoro, mentre non contano gli apprendisti.

Incentivo per l’assunzione di sostituti: quale contratto?

Il contratto di lavoro che deve essere utilizzato per la sostituzione dei lavoratori deve essere un contratto di lavoro subordinato a termine, anche part time.

Incentivo per l’assunzione di sostituti: a quanto ammonta?

Come anticipato, l’agevolazione per l’assunzione di lavoratori in sostituzione ammonta al 50% dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi dovuti all’Inps e all’Inail.

Incentivo per l’assunzione di sostituti: quanto dura?

Il beneficio spetta a decorrere dalla data di assunzione del sostituto e fino:

  • al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore assente
  • ad un anno dalla data di ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento [2].

Incentivo per l’assunzione di due sostituti

Il beneficio può essere riconosciuto anche se il lavoratore assente viene sostituito con due lavoratori part-time, anziché con un lavoratore full-time.

Lo sgravio, infatti, è riconosciuto a condizione che la somma dell’orario di lavoro dei sostituti sia pari o comunque non superiore a quello del lavoratore sostituito; in caso contrario, non si può riconoscere il beneficio neanche in parte.

Incentivo per l’assunzione di sostituti: ci vuole la stessa qualifica?

Non è necessario che il sostituto abbia la stessa qualifica del lavoratore sostituito, purché si rispetti l’equivalenza oraria delle prestazioni [3].

Incentivo per l’assunzione di sostituti: vale anche in caso di flessibilità?

L’agevolazione vale anche se la lavoratrice sostituita opta per la flessibilità del congedo o ne dia comunicazione al datore di lavoro quando sia già intervenuta l’assunzione del sostituto [4].


note

[1] Art.4, D.lgs 151/2001.

[2] Inps Circ. n. 136/2001.

[3] Inps mess. n. 28/2001 e 93/2001.

[4] Inps mess. n. 1382/2011.


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