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Lo sai che? Quanto costa la copia di estratti conto e contratti con la banca?

Lo sai che? Pubblicato il 7 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 giugno 2017

Al correntista, o ai suoi eredi, che chiede copia degli estratti conto la banca non può applicare un costo a foglio, ma a documento, con il limite massimo di 20 euro.

La banca non può pretendere rimborsi spesa elevati dai propri clienti per fornire loro copia degli estratti conto. All’istituto di credito sono sì dovuti i costi per la ricerca, produzione e invio della documentazione, ma non per questo possono essere addebitate al richiedente spese talmente elevate da pregiudicargli la possibilità di difendersi. Risultato: se la banca decide di far pagare una tariffa à forfait, il compenso dovutole per la copia degli estratti conto va calcolato non già in base al numero dei singoli fogli stampati, ma sull’intero documento; in ogni caso, il conto finale non può essere superiore a 20 euro.

È questa l’importante decisione fornita dall’Arbitro Bancario e Finanziario di Milano [1]. Si può parlare, a riguardo, di una pietra miliare nei diritti dei correntisti nei confronti delle banche volta a definire, per la prima volta, quanto costa la copia di estratti conto e contratti con la banca. Ma procediamo con ordine e vediamo quali spese dovrà, da oggi, sostenere chi chiede un duplicato della documentazione inerente al proprio c/c all’istituto di credito.

Perché mai si può aver bisogno della copia di estratti conto e del contratto con la banca? La finalità tipica è quella di verificare il corretto addebito degli interessi e controllare che non vi sia stata la pratica del cosiddetto «anatocismo», ossia il calcolo degli interessi non solo sul capitale, ma anche sugli interessi scaduti e non versati, circostanza che fa aumentare i successivi interessi in modo esponenziale e che, entro determinati limiti, è vietata dalla legge.

Gli estratti conto sono in grado di rilevare anche l’addebito di commissioni non dovute.

Ricorrente è anche il caso degli eredi che vogliano esaminare la lista delle operazioni eseguite sul conto dal titolare ormai deceduto, onde scongiurare eventuali prelievi illegittimi e non autorizzati, fatti da parenti cointestatari o delegati alla firma qualche giorno prima della morte dell’intestatario.

Prima di chiarire quanto costa la copia di estratti conto e contratti con la banca, la decisione in commento stabilisce un importante obbligo in capo all’istituto di credito, volto a non pregiudicare la tempestività della difesa del proprio cliente: la banca non può subordinare la consegna della documentazione all’avvenuto pagamento del rimborso spese. In altri termini, prima si danno le copie e poi si recuperano i costi (eventualmente con addebito in conto).

In ogni caso la banca deve fornire la documentazione entro massimo 90 giorni dalla presentazione della richiesta. Il cliente, dal canto suo, può esigere solo gli estratti conto degli ultimi 10 anni.

Il secondo e più importante punto affrontato dall’Abf è quello dei costi degli estratti conto e di tutta la copia della documentazione bancaria che può essere addebitata al correntista o ai suoi eredi. In tali casi molti istituti di credito fanno pagare in base ai fogli stampati, pratica però ritenuta oggi illegittima e contraria alla legge. Difatti il Testo Unico bancario restringe ai soli costi di ricerca, produzione ed eventuale spedizione della documentazione la spesa che può essere caricata al richiedente. Se la banca decide di applicare una tariffa forfettaria, questa non può essere calcolata «a singolo foglio», ma «a documento». Ad esempio, è da considerarsi un «unico documento» il contratto di conto corrente o l’estratto conto completo con tutte le operazioni degli ultimi 10 anni. Un notevole risparmio di spesa per quei correntisti che hanno realizzato, nel tempo, movimentazioni particolarmente assidue, posto che alcune grosse banche stabiliscono un costo per singolo foglio stampato di 10 euro. Invece, secondo la decisione in commento il prezzo – che comunque non può superare 20 euro in tutto – va calcolato sull’intero documento e non sulle singole pagine.

Lo stesso Garante della privacy, intervenuto sull’argomento [2], ha fissato un tetto di 20 euro per il rimborso delle spese nel caso (simile) di ricerca e riproduzione in caso di richiesta di accesso ai dati personali. La questione affrontata dall’Abf di Milano riguarda tutti i correntisti e gli eredi e i legali rappresentanti degli intestatari di conto (ad esempio conti correnti intestati a società) nel caso in cui abbiano la necessità di avere copia di contratti, estratti conto, contabili di operazioni ecc.

note

[1] Abf Milano, decisione n. 2609 del 10.03.2017.

[2] Garante Privacy decisione n. 14 del 23.12.2004.

Autore immagine: 123rf com


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4 Commenti

  1. Buongiorno,
    in riferimento al vostro articolo e alla decisione 2609/2017 ABF Milano, vi chiedo di voler indicare se e dove è scaricabile o reperibile tale decisione poichè non presente sul sito dell’ABF e al momento non vi è traccia su altri siti. Potete cortesemente allegare copia di tale decisione all’articolo o inserire un link per scaricarla? Grazie, Daniele Bruschi

  2. gennaio 2018 mandata mail agenzia banco popolare per richiesta estratti conto, non ostante invio in allegato norma Abf Milano, decisione n. 2609 del 10.03.2017 la banca mi chiede per estratto conto 10 euro per anno quindi 100,00 per 10 anni, telefonicamente se passo a ritirare e non spediscono mi scontano 20 euro
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