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Quando scade la carta d’identità?

5 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Agosto 2017



La carta di identità è valida 10 anni e la data di scadenza coincide con il giorno del compleanno del suo titolare. Ecco tutte le informazioni per averla e per rinnovarla.

Carta di identità: quando scade?

Carta d’identità: documento indispensabile da portare sempre con sé. Nel caso in cui si dovesse essere sottoposti a un qualsiasi controllo, occorre sempre essere in grado di dimostrare chi siamo e dove abitiamo. Molto spesso, però, resta nel portafoglio o abbandonata sul fondo del cruscotto o di qualche cassetto, fino a quando non se ne ha bisogno per qualche motivo (ad esempio, per un viaggio in aereo o per un concorso pubblico), salvo accorgersi che… è scaduta. Sapere quando scade la carta di identità è importante per evitare imprevisti dell’ultimo minuto e spiacevoli sorprese nel momento in cui è necessaria e non la si può rinnovare nell’immediato. Attualmente, la carta di identità è valida 10 anni e la data di scadenza coincide con il giorno del compleanno. Ad esempio: se una persona compie gli anni il 6 settembre ma la sua carta di identità scade il 31 ottobre 2018, la scadenze successive sono fissate al 6 settembre di ogni anno (stesso discorso per la carta di identità elettronica). Se si vuole rinnovarla, non per forza bisogna aspettare la data di scadenza ma si può chiedere fare richiesta all’ufficio anagrafe del Comune fino a 180 giorni prima di quella data.

Carta di identità: come rinnovarla?

Alla scadenza, per rinnovare la carta di identità, basta andare all’ufficio anagrafe del Comune di residenza che, pagando 5,42 euro, potrà o apporre un timbro sul retro con la nuova data di scadenza oppure – se il documento è strappato, stropicciato o illeggibile o se dalla foto il soggetto non è più riconoscibile – rilasciarne una nuova.

Carta di identità: come richiederla?

Chi, invece, è del tutto sprovvisto di documento di identità, farà bene a recarsi di persona all’ufficio anagrafe del Comune di residenza, portando due foto formato tessera recenti (a capo scoperto e senza accessori che coprano il viso come occhiali da sole o sciarpe) e un altro documento di riconoscimento come la tessera sanitaria o la patente o, in alternativa – se non si hanno questi documenti – facendosi accompagnare da due testimoni, a loro volta muniti di un documento di identità valido, il cui compito sarà quello di testimoniare – appunto – che la persona che accompagnano è davvero lei e che le generalità che dichiara agli impiegati del Comune sono quelle reali. Una volta in Comune, occorre compilare il modulo di richiesta fornito dall’anagrafe oppure – cosa più sbrigativa – portarlo da casa già compilato dopo averlo scaricato da internet sul sito del Comune. Per quanto riguarda i costi:

  • verrà chiesta la cifra di 5,42 euro per diritti di segreteria;
  • se la carta è stata smarrita, rifarla costa 10 euro; stesso discorso se ci è stata rubata: in tal caso, nel momento in cui viene fatta richiesta all’ufficio anagrafe, si dovrà anche presentare la denuncia fatta alle Forze dell’Ordine come Polizia o Carabinieri;
  • se a fare richiesta è una persona non residente, il costo è di 20 euro per chi si rivolge agli uffici anagrafici dei più grandi aeroporti italiani.

 

Carta di identità: che età per farla?

Per richiedere la carta di identità non serve essere maggiorenni, nel senso che anche i per i bambini di poche settimane – per gli stessi prezzi visti sopra – i genitori potranno farne richiesta al Comune, portando due foto tessera del neonato. Se manca l’assenso di entrambi i genitori a fare la carta d’identità al minore, serve l’autorizzazione del giudice tutelare.

Fino ai tre anni di età del piccolo, la carta è valida 3 anni, dai 4 anni ai 18 è valida 5 anni. In tutti e due i casi, può valere anche per l’espatrio a condizione che, quando viene fatta richiesta, il minore sia accompagnato da entrambi i genitori oppure da uno solo se l’altro non può, a patto che si dimostri di avere il consenso del genitore assente. Sul documento di identità per l’espatrio del minorenne verranno indicati i nomi dei genitori; in caso contrario, essi dovranno esibire lo stato di famiglia o un altro documento che ne attesti la parentela.

Carta di identità: è valida per l’espatrio?

In genere, le carte d’identità sono valide per l’espatrio e, solo in casi particolari, sul retro si trova la dicitura «non valida per l’espatrio», come succede per cittadini extracomunitari residenti in Italia: questi ultimi, infatti, per varcare il confine italiano, in entrata o in uscita, avranno bisogno del documento di identità o del passaporto rilasciati nel loro Paese.

Quindi, se non è indicato nulla, il documento è valido a tal fine. Per chi non lo sapesse, la carta d’identità valida per l’espatrio è necessaria per viaggiare nei paesi dell’Unione Europea e in altre nazioni che hanno stipulato accordi internazionali di libera circolazione dei cittadini.

Per richiederla, è sufficiente presentare sempre all’ufficio anagrafe, oltre alla documentazione di cui si è detto, un’autocertificazione, cioè una dichiarazione in cui si afferma di non avere alcun impedimento per ottenere il passaporto, dal momento che la carta d’identità valida per l’espatrio sostituisce proprio il passaporto all’interno dell’Unione Europea.

Carta di identità: se si cambia residenza si deve rinnovare?

Se il titolare del documento cambia indirizzo di residenza durante il periodo di validità della carta d’identità, non è costretto né ad aggiornarla né a rinnovarla. La funzione della carta di identità, infatti, è quella di identifica il suo titolare e, nell’ipotesi di cambio di residenza da parte di quest’ultimo, questa funzione non è compromessa. Stessa cosa se si cambia professione o stato civile (se ci si sposa, in pratica): se un soggetto contrae matrimonio il Comune lo sa e provvederà a indicare il nuovo stato al rilascio del successivo documento d’identità.

note

[2] R.d. n. 773 del 18.06.1931, Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.


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