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Se contratto col venditore l’agente mi può chiedere la provvigione?

16 giugno 2017


Se contratto col venditore l’agente mi può chiedere la provvigione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 giugno 2017



Ho contattato un’agenzia immobiliare per una casa. Dopo ho saputo che, a venderla, era un mio amico e mi sono accordato direttamente con lui. Può l’agenzia chiedergli comunque la provvigione?

Il lettore non ha firmato alcun contratto di agenzia con il mediatore né, in alcun modo, si è avvalso dei servizi professionali da questi proposti. Per queste evidenti circostanze nulla gli potrebbe essere richiesto a titolo di provvigione. Questione diversa riguarda il venditore che ha sottoscritto regolare mandato di vendita con l’agente immobiliare. Da questo punto di vista particolarmente importante è il fatto che il mandato non sia in “esclusiva”. È, infatti, appena il caso di sottolineare che nel caso in cui l’agenzia avesse avuto incarico di vendita in modo esclusivo, tutti i contatti ed i rapporti con i potenziali acquirenti dovevano, necessariamente, attuarsi attraverso la intermediazione dell’agente immobiliare. Il mandato conferito, come si dice, non in esclusiva, consente al proprietario di gestire anche in maniera autonoma ed indipendente dall’agenzia, i rapporti con gli acquirenti non essendo contrattualmente vincolato a servirsi dell’apporto professionale dell’agenzia incaricata per la vendita. Quanto sin qui detto significa, in buona sostanza, che in linea generale alcun compenso dovrebbe essere riconosciuto all’agente immobiliare che, di fatto, non ha svolto il suo ruolo di mediatore nel senso che il lettore correttamente indica nella sua domanda ovvero consentendo l’incontro tra le parti che, invece, si sono incontrate ed accordate in modo del tutto autonomo.

Occorre, però, prestare attenzione alle clausole del contratto di mediazione che il proprietario ha sottoscritto con l’agenzia. Potrebbe capitare che, se da una parte l’agente immobiliare accetti un mandato senza vincolo di esclusiva (che, come detto, potrebbe portare ad un “nulla di fatto” nel senso di non vedersi riconoscere alcun compenso per la sua attività nel caso in cui, il proprietario riesca a vendere il proprio immobile indipendentemente dall’opera di mediazione dell’agente) si inseriscano nel contratto di mediazione delle clausole specificamente volte ad evitare una eventualità del genere. Potrebbe accadere che il contratto preveda la possibilità per il proprietario di vendere anche da solo l’immobile (senza vincolo di esclusiva) ma l’obbligo comunque di riconoscere una provvigione (più correttamente un compenso) all’agente.

Per concludere, se il mandato (che in ogni caso il proprietario dovrebbe revocare) non prevede né vincoli di esclusiva né compensi e/o provvigioni da riconoscere anche nel caso di vendita senza l’intermediazione dell’agente, questi non ha diritto a richiedere alcuna somma, specie in considerazione del fatto che la sua richiesta di visitare l’immobile non ha avuto alcun seguito ovvero, in altri termini, non vi è stato alcun apporto specifico dell’agente immobiliare alla conclusione dell’affare.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

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