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Ricarica telefonica sbagliata: cosa fare?

8 giugno 2017


Ricarica telefonica sbagliata: cosa fare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 giugno 2017



Cosa fare se al bancomat, al centro Tim o Vodafone oppure al tabacchino sbagliano il mio numero di telefono e ricaricano un altro?  

Un errore di distrazione può capitare a tutti, anche se, quando si ha a che fare con le ricariche telefoniche, è sempre necessario prestare attenzione al numero di telefono in favore del quale si chiede l’accredito del traffico: il rischio è quello che, per aver scambiato un numero per un altro, la ricarica telefonica vada a finire sulla scheda di uno sconosciuto e non sulla nostra. Può capitare al tabacchino, al bancomat o allo stesso centro Vodafone, Tim o quello di qualsiasi altra compagnia. Ebbene, in caso di ricarica telefonica sbagliata, cosa fare?

Proprio per evitare responsabilità personali dovute a incomprensioni, alcuni tabacchini o centri ricarica fanno compilare, al cliente che chiede la ricarica, un fogliettino ove questi scrive il numero su cui richiede la ricarica; dopodiché, per una ulteriore conferma, il numero viene letto a voce, per scongiurare che una grafia equivoca possa generare confusioni. Ma neanche questo a volte basta e il cliente, dopo essere uscito dal negozio, potrebbe accorgersi di non aver ricevuto la ricarica.

Capitano sempre più spesso errori nella ricarica telefonica e le email dei nostri lettori ci dicono che, a volte, l’errore di digitazione del numero non è dell’utente, ma del responsabile del centro o del tabacchino. In questo caso, per la ricarica telefonica sbagliata è sufficiente presentarsi nuovamente al centro ove si è effettuato il pagamento e chiedere la rettifica del numero o la restituzione dei soldi, provvedendo ad esibire lo scontrino (che è sempre bene conservare fino a quando sul cellulare non compare l’accredito).

Diverso e più complicato potrebbe essere il caso in cui l’errore sia dipeso dall’utente. Si pensi al caso di chi abbia errato la digitazione del numero telefonico sulla tastiera del bancomat predisposto per la funzione «ricarica telefonica», o al caso di chi abbia indicato un numero per un altro al tabacchino, al centro Tim, Vodafone, ecc. Come comportarsi se l’errore è una dimenticanza o una distrazione dell’intestatario del numero?

In caso di ricarica telefonica sbagliata, quando l’errore è dovuto all’utente, le compagnie del telefono non si assumono la responsabilità, anche se poi, a conti fatti, in molte situazioni vengono in soccorso dei propri clienti e procedono all’accredito. Vediamo come.

In caso di ricarica telefonica sbagliata con Vodafone, sul sito della compagnia viene specificato che Vodafone non è in alcun modo responsabile dell’errore compiuto e non può quindi procedere con il riaccredito dell’importo ricaricato.

Tuttavia l’utente può richiedere la restituzione della somma erroneamente accreditata all’intestatario di un altro numero (involontario beneficiario della ricarica altrui) solo nel caso in cui la ricarica sia avvenuta attraverso un canale che emette scontrino. Si tratta degli sportelli bancomat, Lottomatica/Totobit/Sisal, Centri Vodafone. Anche le ricariche effettuate dal sito www.vodafone.it rientrano in questa casistica in quanto l’utente può stampare la ricevuta online.

Per avere informazioni sulla documentazione da inviare per conoscere i dati del beneficiario della ricarica è possibile contattare il Servizio Clienti Vodafone al numero gratuito 190.

Se non dovesse essere sufficiente la telefonata al 190, è possibile inoltrare la richiesta di riaccredito della ricarica sul numero corretto con una lettera raccomandata inviata a:

Vodafone, Casella Postale 190 – 10015 Ivrea (TO).

Con la richiesta vanno allegati i seguenti documenti:

  • autocertificazione Ricarica su Numero Errato in cui si dichiari espressamente sotto la propria responsabilità che la ricarica è stata erroneamente effettuata a beneficio dell’intestatario di un altro numero e di voler ottenere la ricarica sul proprio numero di telefono;
  • documento di identità in corso di validità;
  • copia dello scontrino/ricevuta della ricarica.

Se invece l’errore che ha comportato la ricarica telefonica sbagliata è avvenuto né per una disattenzione dell’utente, né per una non corretta digitazione da parte dell’impiegato del centro o del tabacchino, ma solo per motivi telematici è possibile collegarsi al sito Vodafone https://variazioni.vodafone.it/login.php e compilare il relativo modulo con la richiesta di accredito della ricarica.

Molto meno collaborativa è la compagnia di telefono Tim. Sul sito della società si legge infatti che se la ricarica è stata effettuata in un negozio o presso uno sportello bancomat, il numero ricaricato sarà quello riportato sulla ricevuta che ti verrà fornita dal negoziante. Se è stato erroneamente ricaricato un numero diverso da quello prescelto, non c’è la possibilità di bloccare l’operazione in corso o trasferire l’importo ricaricato ad un altro numero.

Se la ricarica avviene presso un tabacchino – specifica sempre il sito di Tim – in caso di conferma di dati errati, il cliente è comunque tenuto al pagamento della ricarica effettuata e non potrà richiedere l’annullamento dell’operazione.

 

Nulla viene specificato invece sul sito di Wind. Sarà in questo caso opportuno chiamare al call center per verificare la disponibilità ad ottenere la ricarica erroneamente accreditata su un altro numero, fermo restando che laddove l’errore è dell’utente quest’ultimo non può accampare alcun diritto.

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