Diritto e Fisco | Articoli

Quando spetta la pensione di reversibilità ai nipoti?

12 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 giugno 2017



In quali casi il bambino vivente a carico del nonno ha diritto alla pensione ai superstiti. 

La pensione ai superstiti, che può essere di reversibilità o indiretta (a seconda del fatto che il dante causa fosse pensionato o meno), può essere riconosciuta, in determinati casi, anche ai nipoti.

Nel dettaglio, la pensione di reversibilità ai nipoti, in base ai chiarimenti forniti dall’Inps in una nota circolare [1], spetta in due ipotesi:

  • se il nipote conviveva col nonno (o con la nonna) dante causa e risulta non autosufficiente economicamente;
  • se il nipote non conviveva, ma risulta verificato il mantenimento abituale da parte del nonno o della nonna dante causa.

In parole semplici, quando il nipote risulta convivente col nonno o con la nonna dante causa, l’Inps, per riconoscere la pensione ai superstiti, limita le proprie verifiche alla sola condizione della non autosufficienza economica, senza accertare il mantenimento abituale (che invece deve essere verificato quando il nipote non conviveva col defunto).

Il diritto alla pensione può sussistere anche se il beneficiario non è orfano: la presenza di uno o di entrambi i genitori, difatti, non ostacola il riconoscimento del diritto, purché sia accertata l’impossibilità, sia da parte del padre che da parte della madre, di provvedere al mantenimento del figlio.

Devono poi essere verificati, perché spetti la pensione, gli ulteriori requisiti validi per i figli aventi diritto.

Reversibilità: come si verifica la non autosufficienza economica del nipote?

La condizione di non autosufficienza economica del nipote deve essere verificata non solo in relazione alle fonti di reddito personali, ma anche in base all’eventuale concorso al mantenimento da parte di altri familiari.

Non basta, dunque, che il reddito personale (esclusi i redditi esenti e quelli soggetti a ritenuta alla fonte) del nipote non superi del 30% il trattamento minimo Inps, cioè non superi i 652,46 euro su base mensile (soglia al di sotto della quale l’interessato è considerato non autosufficiente, secondo le previsioni applicabili agli assegni familiari), se il potenziale beneficiario della pensione risulta mantenuto da un altro familiare.

Se sono presenti uno o entrambi i genitori la pensione ai superstiti può essere riconosciuta, ma deve essere accertata l’impossibilità, sia da parte del padre che da parte della madre, di provvedere al mantenimento del figlio.

In particolare, secondo una nota circolare Inps [2], perché il nipote, non orfano, risulti vivente a carico del nonno deceduto, come previsto dalla nota sentenza della Corte Costituzionale che ha equiparato i nipoti ai figli ai fini della pensione ai superstiti [3], è necessario dimostrare che i genitori non svolgano alcun tipo di attività lavorativa, né beneficino di una diversa fonte di reddito.

In parole semplici l’interessato, per essere considerato non autosufficiente ai fini della reversibilità, non deve superare 652,46 euro mensili, ma è considerato mantenuto dai genitori se uno di essi possiede un qualsiasi reddito, anche bassissimo.

Reversibilità ai nipoti: gli altri requisiti

Ricordiamo poi quali sono gli altri requisiti che devono essere rispettati per aver diritto alla pensione ai superstiti, sia per i figli che per i nipoti, oltre alla vivenza a carico del deceduto e all’assenza di un reddito superiore a 652,46 euro mensili:

  • non aver compiuto 18 anni di età;
  • in alternativa, risultare inabili a proficuo lavoro;
  • in alternativa, non aver compiuto 21 anni di età ed essere iscritti presso una scuola media o professionale, purché vi sia assenza di attività lavorativa retribuita;
  • in alternativa, non aver compiuto 26 anni di età ed essere iscritti all’Università, purché vi sia assenza di attività lavorativa retribuita: la pensione spetta solo per la durata del corso legale di laurea.

Sono equiparati agli studenti universitari gli iscritti a:

  • Università statali e non statali riconosciute;
  • altre tipologie di scuole legalmente riconosciute, accessibili solo con diploma d’istruzione superiore;
  • corsi di livello universitario;
  • corsi di formazione artistica e musicale (conservatori);
  • Istituti Tecnici Superiori (Its);
  • scuole di specializzazione o di perfezionamento, corsi di perfezionamento (come i master), corsi di integrazione e di cultura annessi a facoltà universitarie;
  • dottorati di ricerca;
  • corsi di studio esteri, equipollenti ai corrispondenti corsi di studio in Italia.

Reversibilità ai nipoti: quanto spetta

La pensione di reversibilità ai nipoti, come quella dovuta ai figli, viene stabilita in base alle seguenti aliquote, da applicarsi al trattamento già liquidato o che sarebbe spettato all’assicurato:

  • coniuge ed un figlio o nipote: 80%
  • coniuge e due o più figli o nipoti: 100%
  • un figlio o nipote: 70%
  • due figlio nipoti: 80%
  • tre o più figli o nipoti: 100%.

note

[1] Inps circ. n. 195/1999.

[2] Inps Circ n. 213/2000.

[3] C.Cost. sent. n. 180 del 20.05.1999.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI