Breaking News Arriva l’Isee precompilato

Breaking News Pubblicato il 10 giugno 2017

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Dal 1° settembre l’unico modo per realizzare la Dsu sarà ritirare dall’Inps il documento in modalità precompilata: la famiglia potrà decidere di accettarlo così com’è o di apportare modifiche ad alcune delle sue parti.

Arriva l’Isee precompilato: non saranno più i cittadini a “personalizzare” l’indicatore della «Situazione Economica Equivalente» e a uniformarlo alle proprie condizioni (con tanto di alterazioni e irregolarità). A partire dal prossimo gennaio, l’Inps metterà a disposizione, in forma precompilata, la Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica), documento necessario e prodromico all’ottenimento dell’Isee che, quindi, già a partire dal mese di settembre 2017, sarà nella nuova forma. Questo significa che gli interessati potranno ritirare la Dsu già completa dei propri dati anagrafici, reddituali, l’indicazione delle case di proprietà e di ogni altro tipo di ricchezza (mobiliare o immobiliare). A prevederlo è lo schema di decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Come già avvenuto per la dichiarazione dei redditi, anche con l’Isee viene eliminata la possibilità per i cittadini di realizzare da sé i documenti da presentare alla P.A., il tutto non solo per una semplificazione amministrativa, ma anche – e soprattutto – al fine di evitare i numerosi artifici cui, purtroppo, si è assistito negli scorsi anni. Anche il datore di lavoro contribuirà alla realizzazione dell’Isee precompilato dovendo indicare, sulle «Comunicazioni Obbligatorie» (Co) i dati con la retribuzione dei neo assunti. Ma procediamo con ordine e vediamo in cosa consiste la novità a cui, tra qualche mese, dovremo abituarci.

Come già tutti sanno, l’Isee è il certificato che attesta la situazione economica delle famiglie. Serve per accedere a servizi sociali e a prestazioni agevolate, nel caso di nuclei familiari con reddito basso. In passato concepito in forma di autocertificazione, l’Isee ha subìto una serie di riforme che hanno limitato l’autonomia dei cittadini nella sua compilazione, libertà che ha comportato spesso l’alterazione degli Isee al fine di usufruire di benefici non dovuti. Si pensi al fatto che, prima delle ultime modifiche, circa l’80% delle famiglie dichiarava di non avere un conto corrente di proprietà, quando invece i dati diffusi dall’Abi hanno dimostrato l’esatto contrario: circa il 91,5% delle famiglie ha un deposito bancario o postale. E ciò vale anche nelle fasce meno abbienti della popolazione.

Già da diverso tempo si parla perciò di Isee precompilato, soprattutto a seguito del successo che ha avuto il modello 730 precompilato  e il modello Unico precompilato.

Per giungere all’Isee precompilato bisognerà partire dalla Dsu (dichiarazione sostitutiva unica: la «domanda» per l’Isee): anch’essa sarà precompilata con le informazioni disponibili in anagrafe tributaria, catasto, archivi Inps, nonché le informazioni su saldi e giacenze medie del patrimonio mobiliare dei componenti il nucleo familiare. Questo però non toglie – così come per la dichiarazione dei redditi – che le famiglie non potranno apportare “personalizzazioni” alla precompilata. In particolare, l’interessato che riceverà dall’Inps la Dus precompilata potrà optare per accettarla così com’è e ottenere, quindi, immediatamente l’Isee, oppure modificarla in alcune parti. Altre parti invece non potranno essere toccate come, ad esempio, i dati Inps e per quelli fiscali dell’agenzia delle entrate.

L’isee precompilato sostituirà integralmente il precedente Isee e sarà l’unica modalità disponibile. Cambia anche la validità della Dsu che decorrerà dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto (oggi, invece, fino al successivo 15 gennaio). Ogni anno, all’avvio del periodo di validità fissato al 1° settembre, redditi e patrimoni presenti in Dsu verranno aggiornati con riferimento all’anno precedente (oggi, invece, il riferimento è a due anni precedenti).


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