Nuovo Isee precompilato, come funziona

12 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 giugno 2017



In arrivo la nuova dichiarazione Isee precompilata: dal 2018 tramonta la vecchia Dsu.

Cambia completamente la dichiarazione Isee, o meglio la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica), cioè il documento fondamentale per richiedere la maggior parte delle prestazioni o delle agevolazioni pubbliche: è quanto stabilito dallo schema di decreto approvato ieri in via preliminare dal consiglio dei ministri, che ha introdotto il nuovo Isee precompilato.

In particolare, la Dsu precompilata sarà l’unico modo di ottenere l’indicatore Isee (assieme agli altri indicatori utili) a partire dal 1° settembre 2018: il cittadino troverà dunque, all’interno del sito dell’Inps, la dichiarazione contenente tutti i dati relativi ai redditi e al patrimonio, immobiliare e mobiliare, posseduto dal nucleo familiare. Ricordiamo, difatti, che l’Isee riguarda tutta la famiglia e serve per “misurare” la ricchezza del nucleo: il nuovo Isee sarà un tassello fondamentale per rendere effettive le misure nazionali di contrasto alla povertà, in particolare il reddito d’inclusione.

Isee precompilato: quali i dati già pronti?

Nel nuovo Isee il cittadino troverà già compilati i seguenti dati:

  • anagrafici;
  • relativi ai redditi conseguiti: le informazioni saranno ricavate dalle banche dell’Agenzia delle entrate e dell’Inps; si troverà quanto riportato nelle dichiarazioni dei redditi (730 e modello Redditi) e saranno indicate tutte le prestazioni fornite dall’Inps, come la Naspi e le altre indennità di disoccupazione, o, ancora, il nuovo reddito d’inclusione;
  • i dati relativi alle retribuzioni in essere: lo stipendio normalmente percepito dai lavoratori, in particolare, potrà essere conosciuto in tempo reale grazie alla Co Unilav, la comunicazione obbligatoria inviata dai datori di lavoro, nella quale si deve indicare la retribuzione annua del neoassunto;
  • i dati relativi agli immobili posseduti, che si ricaveranno dalle banche dati catastali;
  • i dati relativi ai patrimoni mobiliari e finanziari posseduti, come titoli, conti correnti, libretti, carte: saranno già disponibili, nel dettaglio, saldi e giacenze medie.

Isee precompilato: si può modificare?

Con tutta questa mole di dati, è possibile che qualche informazione “già pronta” risulti errata: a cittadini sarà allora consentito accettare o modificare la Dsu precompilata, tranne che per i dati Inps e per quelli fiscali dell’Agenzia delle entrate (come avviene per il 730 precompilato).

Isee precompilato: nuovo periodo di validità

Cambia anche la validità dell’Isee, che non scadrà più il 15 gennaio dell’anno successivo alla presentazione della dichiarazione, ma varrà sino al 31 agosto dell’anno successivo. Ogni anno, all’avvio del periodo di validità fissato al 1° settembre, i redditi e le componenti dei patrimoni presenti nelle dichiarazioni verranno aggiornati con riferimento all’anno precedente (oggi, invece, i dati si riferiscono ai due anni precedenti).

Isee precompilato: come si presenta?

In base a quanto noto sinora, sarà possibile presentare l’Isee precompilato servendosi delle stesse modalità di compilazione e invio attualmente valide: il cittadino, cioè, potrà scegliere se avvalersi del sito dell’Inps per presentarlo in prima persona (se in possesso di pin o spid) o se avvalersi dell’aiuto di un Caf.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI