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Lo sai che? Guida in stato di ebbrezza: quando è reato

Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2017

Guidare sotto l’effetto di sostanze alcoliche comporta sanzioni diverse a seconda della quantità di alcool presente nel sangue: quando diventa un illecito penale?

La guida in stato di ebbrezza non sempre costituisce reato. In alcune ipotesi il trasgressore va soltanto incontro ad una sanzione amministrativa. Il codice della strada prevede una serie di casi ordinati in via gradata, ad ognuno dei quali fa corrispondere una pena maggiore o minore a seconda del tasso alcolemico riportato dal conducente del veicolo. Vediamo tutto nel dettaglio.

Cosa dice la legge

Cosa afferma la legge sulla guida in stato di ebbrezza? Va innanzitutto fatta una premessa: è punibile solo il soggetto colto nell’atto di guidare veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Al contrario, non è sanzionabile chi, pur essendo in stato di ebbrezza, si trovi con il veicolo fermo o in sosta. Ciò si rinviene dal testo normativo, ove si afferma testualmente che è vietato «guidare» in stato di ebbrezza conseguente all’uso di bevande alcoliche [1].

La norma mira a prevenire la pericolosità del soggetto che conduca un mezzo dopo aver assunto le suddette sostanze. Di solito costui è in grado di guidare, ma risulta molto pericoloso perché le sue capacità vengono drasticamente limitate (vista meno acuta, minore capacità di calcolare le distanze di sicurezza, minore capacità di giudicare le normali situazioni di guida, mancanza di prontezza di riflessi e così via).

Come già affermato, non sempre la guidare in stato di ebbrezza ha rilevanza penale. In un caso, infatti, il conducente va incontro ad una sanzione pecuniaria amministrativa. Vediamo quando.

Il primo stadio: non c’è rilevanza penale

La sanzionabilità della guida in stato di ebbrezza si determina in base alla quantità di alcool presente nel sangue del guidatore. Esiste una soglia minima di tasso alcolemico che, se non oltrepassata, non comporta neppure l’irrogazione di una sanzione amministrativa. Tale valore equivale a 0,5 grammi per litro (g/l).

Superata la soglia indicata, si inizia con le sanzioni. Se infatti il tasso alcolemico rilevato è compreso tra 0,5 e 0,8g/l, si configura solo un illecito amministrativo: il trasgressore è punito con una sanzione pecuniaria che va da euro 532 a euro 2.127. Non basta: viene anche prevista la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

Quando la guida in stato di ebbrezza è reato

La guida in stato di ebbrezza assume rilevanza penale se il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l: diventa quindi un reato. Infatti, se il tasso alcolemico rilevato si assesta tra 0,8 g/l e 1,5 g/l le sanzioni sono:

  • ammenda da euro 800 a euro 3.200 (l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle 7 del mattino);
  • arresto fino a sei mesi;
  • sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.

Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l

Qualora il tasso alcolemico risulti addirittura superiore a 1,5 g/l, si avrà:

  • ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 (anche in questo caso, aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le 22 e le 7 del mattino);
  • arresto da sei mesi a un anno;
  • sospensione della patente di guida da uno a due anni (il periodo di sospensione va da due a quattro anni se il veicolo appartiene a persona estranea al reato).

Se il soggetto commette più violazioni nell’arco di due anni, la patente è revocata. Ancora, in caso di sentenza di condanna o di patteggiamento (anche se viene disposta la sospensione condizionale della pena) è sempre ordinata la confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato, a meno che non appartenga a persona estranea all’illecito.

Se il conducente ha provocato un incidente

Se chi guida in stato di ebbrezza ha provocato un incidente stradale, tutte le sanzioni viste sono raddoppiate. Inoltre, il veicolo interessato è sottoposto a fermo amministrativo per 180 giorni, a meno che appartenga a persona estranea all’illecito. Se il conducente guidava con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la patente gli sarà revocata.

Guida in stato di ebbrezza notturna

Come si è visto, se le condotte penalmente rilevanti (tasso alcolemico tra 0,8 g/l e 1,5 g/l e superiore a 1,5g/l) sono commesse tra le ore 22 e le ore 7, le ammende previste sono aumentate da un terzo alla metà. Si tratta di una circostanza aggravante, il cui verificarsi quindi comporta un aumento della pena base prevista. Non basta, perché se all’autore del reato sono riconosciute attenuanti, queste ultime non possono prevalere o essere giudicate equivalenti all’aggravante descritta. Ne deriva che il giudice (Tribunale in composizione monocratica) dovrà prima operare l’aumento di pena previsto e successivamente (sulla pena risultante da tale operazione) applicare la diminuzione per le attenuanti riconosciute.

Trasporto del veicolo

Se non viene disposto il sequestro del veicolo e quest’ultimo non possa essere guidato da altra persona idonea, il mezzo stesso può essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall’interessato o fino all’autorimessa più vicina, dove viene lasciato in consegna al proprietario o al gestore della stessa (che lo terrà in custodia). Le spese necessarie per recuperare e trasportare il veicolo sono tutte a carico del trasgressore.

Lavoro di pubblica utilità

La legge prevede un caso in cui le pene descritte (arresto e ammenda) possono essere sostituite con il lavoro di pubblica utilità, sempre che non vi sia opposizione dell’imputato. In pratica, il trasgressore viene chiamato a svolgere un’attività non retribuita a favore della collettività «da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze». La durata del lavoro di pubblica utilità è la seguente:

  • un giorno di arresto equivale a un giorno di lavoro;
  • 250 di ammenda equivalgono a un giorno di lavoro (ad esempio 1.000 euro di ammenda = 4 giorni di lavoro).

Se il lavoro è svolto correttamente, il giudice fissa un’apposita udienza in cui:

  • dichiara estinto il reato;
  • riduce della metà la durata della sospensione della patente;
  • revoca la confisca del veicolo sequestrato.

Se vengono violati gli obblighi connessi al lavoro di pubblica utilità, il giudice, dopo aver adeguatamente valutato i motivi, l’entità e le circostanze della violazione:

  • revoca il lavoro di pubblica utilità ripristinando la pena originariamente comminata (ammenda e arresto);
  • ripristina la sospensione della patente e la confisca.

Chi guida in stato di ebbrezza non può essere ammesso al lavoro di pubblica utilità se:

  • sotto l’effetto dell’alcool ha provocato un incidente stradale;
  • è già stato precedentemente ammesso al suddetto beneficio.

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