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L’usucapione può essere provata anche per testimoni

13 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 giugno 2017



L’usucapione può essere provata anche tramite testimoni, in grado d riferire come si è comportata la persona che intende usucapire e per quanto tempo ha posseduto il bene.

Basta usare un bene immobile per 20 anni per diventarne proprietario: errore! Molti, per usucapione, intendono proprio questo e si sbagliano di grosso. Chi intende acquistare un bene per usucapione deve inoltre provare una serie di elementi, primo fra tutti di averlo posseduto in modo pieno ed esclusivo, come se ne fosse stato il proprietario; in altre parole, dovrà dimostrare di essersi comportato come solo il proprietario – e non il semplice detentore – avrebbe potuto fare. A tal fine, secondo una sentenza del Tribunale di Brindisi [1], l’usucapione può essere provata anche per testimoni.

Usucapione: cos’è?

Acquistare la proprietà di un bene per usucapione è possibile solo in presenza di determinati presupposti:

  • colui che possiede il bene ai fini dell’usucapione deve farlo in modo non violento o clandestino (ad esempio, con un’appropriazione indebita) e in maniera continua ed ininterrotta (il numero di anni cambia a seconda del tipo di usucapione) per 20 anni se si tratta di un bene immobile altrui, in assenza di qualsiasi contratto (anche se nullo);
  • come anticipato, il possesso deve essere quello tipico del proprietario del bene, cioè alla luce del sole e davanti a tutta la collettività (per intenderci, non potrà usucapire un casolare il barbone che di notte vi acceda di nascosto, senza farsi vedere da nessuno). È necessario, inoltre, che il proprietario effettivo del bene si disinteressi a questa situazione, nel senso che, pur sapendo che un’altra persona usa il bene al posto suo, la lasci fare. Ad esempio, è l’ipotesi classica di chi si trasferisce all’estero per lavoro e lascia che il vicino utilizzi la sua strada privata per accedere al suo terreno.

Usucapione: come provarla?

L’usucapione va dimostrata: a tal fine non basta provare di essersi comportato come il proprietario pieno ed esclusivo di un bene ma che tale possesso si sia protratto per tutto il tempo necessario all’usucapione (e cioè, a seconda dei casi, per venti, quindici, dieci o tre anni), senza il consenso del proprietario (perché, in tal caso, si farebbe valere implicitamente il suo diritto). Ad esempio, si potrà far vedere che si sono sostituite le chiavi dell’appartamento, che si è modificata la destinazione di un bene (ad esempio, un appartamento che venga adibito a uso ufficio), che si sono pagate le imposte e le spese condominiali. Tutti comportamenti che solo il proprietario avrebbe potuto tenere.

In generale, la prova necessaria per l’usucapione può essere fornita con tutti i mezzi messi a disposizione dal nostro ordinamento: quindi, anche tramite prova per testimoni che siano in grado di riferire come si è comportata effettivamente la persona che intende usucapire e per quanto tempo ha posseduto il bene.

In realtà, recentemente, la Cassazione ha affermato che una testimonianza, per quanto possa essere precisa, non potrà essere considerata dal giudice se ci sono rapporti di amicizia o inimicizia con una delle parti. È molto importante, quindi, che il testimone sia estraneo alle parti e verificare attentamente il contenuto delle sue dichiarazioni: il testimone deve dire, cioè, da quanto dura il possesso con esattezza e non con frasi del tipo «da molto tempo» o «da parecchi anni».

note

[1] Trib. Brindisi sent. n. 941 del 23.05.2017.

Fonte della sentenza: lesentenze.it

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1 Commento

  1. Nel mio caso l,usucapione e stato dato ai vicini non residenti ne domiciliati per una testimonianza non veritiera dicendo che hanno sempre visto i vicino io che abito e vivo in logo no ho sempre pagato tutta la mia proprietà nelle cartelle ufficio entrate loro no i genitori che sono morti hanno sempre confermato la mia proprietà i figli se ne sono fregati e hanno rubato nella giustizia io non credo più Non si deve andare dal notaio sono soldi buttati avevo atti di proprietà dal 1937 ad oggi 2017 i giudici danno il bene a chi vogliono basta che chiedono questa non è giustizia grazie

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