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Lo sai che? Il socio lavoratore va assicurato all’Inail?

Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2017

Sono socio di una Srl, con un contratto di assunzione a lavoro dipendente. Vorrei sapere se devo essere anche assicurato all’Inail.

Come per tutti gli altri dipendenti, l’obbligo di iscrizione all’assicurazione dell’Inail vale anche per i soci lavoratori, ossia coloro che prestano attività di lavoro subordinato alle dipendenze della società di cui essi stessi detengono le quote o le azioni. La legge [1] secondo cui il socio lavoratore va assicurato all’Inail è del lontano 1965 ma è tutt’ora in vigore. Essa stabilisce che sono compresi nell’assicurazione dell’Inail «i soci delle cooperative e di ogni altro tipo di società, anche di fatto, comunque denominata, costituita od esercitata, i quali prestino opera manuale, oppure non manuale».

Pertanto, ai fini dell’assicurazione Inail, i soci lavoratori di qualsiasi tipo di una società non artigiana si considerano alla stregua dei normali dipendenti, se svolgono attività lavorativa diretta a favore dell’azienda, sia sotto la forma della subordinazione gerarchica che funzionale. L’assicurazione comprende tutti i casi di infortunio avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di tre giorni.

L’assicurazione è inoltre dovuta solo se il socio-lavoratore è adibito a una delle mansioni ritenute pericolose ed elencate dalla legge (v. dopo).

In conclusione: se il socio è stato regolarmente assunto dalla propria società e presta attività lavorativa in azienda in uno dei settori qui di seguito elencati, deve obbligatoriamente essere assicurato all’Inail.

Attività per le quali è obbligatoria l’assicurazione all’Inail

È obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro delle persone le quali siano addette a macchine mosse non direttamente dalla persona che ne usa, ad apparecchi a pressione, ad apparecchi e impianti elettrici o termici, nonché delle persone comunque occupate in opifici, laboratori o in ambienti organizzati per lavori, opere o servizi, i quali comportino l’impiego di tali macchine, apparecchi o impianti.

L’obbligo dell’assicurazione ricorre altresì quanto le macchine, gli apparecchi o gli impianti di cui al precedente comma siano adoperati anche in via transitoria o non servano direttamente ad operazioni attinenti all’esercizio dell’industria che forma oggetto di detti opifici o ambienti, ovvero siano adoperati dal personale comunque addetto alla vendita, per prova, presentazione pratica o esperimento.

L’assicurazione è inoltre obbligatoria anche quanto non ricorrano le ipotesi di cui ai commi precedenti per le persone che siano addette ai seguenti lavori:

1) di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione di opere edili, comprese le stradali, le idrauliche e le opere pubbliche in genere; di rifinitura, pulitura, ornamento, riassetto delle opere stesse, di formazione di elementi prefabbricati per la realizzazione di opere edili, nonché ai lavori, sulle strade, di innaffiatura, spalatura della neve, potatura degli alberi e diserbo;

2) di messa in opera, manutenzione, riparazione, modificazione, rimozione degli impianti all’interno o all’esterno di edifici, di smontaggio, montaggio, manutenzione, riparazione, collaudo delle macchine, degli apparecchi, degli impianti di cui al primo comma;

3) di esecuzione, manutenzione o esercizio di opere o impianti per la bonifica o il miglioramento fondiario, per la sistemazione delle frane e dei bacini montani, per la regolazione e la derivazione di sorgenti, corsi e deflussi d’acqua, compresi, nei lavori di manutenzione, il diserbo dei canali e il drenaggio in galleria;

4) di scavo a cielo aperto o in sotterraneo; a lavori di qualsiasi genere eseguiti con uso di mine;

5) di costruzione, manutenzione, riparazioni di ferrovie, tramvie, filovie, teleferiche e funivie o al loro esercizio;

6) di produzione o estrazione, di trasformazione, di approvvigionamento, di distribuzione del gas, dell’acqua, dell’energia elettrica, compresi quelli relativi alle aziende telegrafiche e radiotelegrafiche, telefoniche e radiotelefoniche e di televisione;

7) di costruzione, riparazione, manutenzione e rimozione di linee e condotte; di collocamento, riparazione e rimozione di parafulmini;

8) di trasporto per via terrestre, quando si faccia uso di mezzi meccanici o animali;

9) per l’esercizio di magazzini di deposito di merci o materiali;

10) per l’esercizio di rimesse per la custodia di veicoli terrestri, nautici o aerei, nonché di posteggio anche all’aperto di mezzi meccanici;

11) di carico o scarico;

12) della navigazione marittima, lagunare, lacuale, fluviale ed aerea, eccettuato il personale;

13) della pesca esercitata con navi o con galleggianti, compresa la pesca comunque esercitata delle spugne, dei coralli, delle perle e del tonno; della vallicoltura, della mitilicoltura, della ostricoltura;

14) di produzione, trattamento, impiego o trasporto di sostanze o di prodotti esplosivi, esplodenti, infiammabili, tossici, corrosivi, caustici, radioattivi, nonché ai lavori relativi all’esercizio di aziende destinate a deposito e vendita di dette sostanze o prodotti; sono considerate materie infiammabili quelle sostanze che hanno un punto di infiammabilità inferiore a 125°C e, in ogni caso, i petroli greggi, gli olii minerali bianchi e gli olii minerali lubrificanti;

15) di taglio, riduzione di piante, di trasporto o getto di esse;

16) degli stabilimenti metallurgici e meccanici, comprese le fonderie;

17) delle concerie;

18) delle vetrerie e delle fabbriche di ceramiche;

19) delle miniere, cave e torbiere e saline, compresi il trattamento e la lavorazione delle materie estratte, anche se effettuati in luogo di deposito;

20) di produzione del cemento, della calce, del gesso e dei laterizi;

21) di costruzione, demolizione, riparazione di navi o natanti, nonché ad operazioni di recupero di essi o del loro carico;

22) dei pubblici macelli o delle macellerie;

23) per l’estinzione di incendi, eccettuato il personale dei Corpo nazionale dei vigili del fuoco;

24) per il servizio di salvataggio;

25) per il servizio di vigilanza privata, comprese le guardie giurate addette alla sorveglianza delle riserve di caccia e pesca;

26) per il servizio di nettezza urbana;

27) per l’allevamento, riproduzione e custodia degli animali, compresi i lavori nei giardini zoologici negli acquari;

28) per l’allestimento, la prova o l’esecuzione di pubblici spettacoli, per l’allestimento o l’esercizio dei parchi di divertimento, escluse le persone addette ai servizi di sala dei locali cinematografici o teatrali;

29) per lo svolgimento di esperienze ed esercitazioni pratiche.

Sono considerati come addetti a macchine, apparecchi o impianti tutti coloro che compiono funzioni in dipendenza e per effetto delle quali sono esposti al pericolo di infortunio direttamente prodotto dalle macchine, apparecchi o impianti suddetti.

Sono pure considerate addette ai lavori di cui al primo comma del presente articolo le persone le quali, nelle condizioni previste dal presente titolo, sono comunque occupate dal datore di lavoro in lavori complementari o sussidiari, anche quando lavorino in locali diversi e separati da quelli in cui si svolge la lavorazione principale.

Sono altresì considerate addette ai lavori di cui ai numeri da 1 a 28 del presente articolo le persone le quali, sono comunque occupate dal datore di lavoro anche in lavori complementari o sussidiari.

L’obbligo dell’assicurazione di cui al presente articolo non sussiste soltanto nel caso di attività lavorativa diretta unicamente a scopo domestico, salvo per i lavoratori appositamente assunti per la conduzione di automezzi ad uso familiare o privato.

Non rientrano nell’assicurazione del presente titolo le attività di cui al presente articolo quando siano svolte dall’imprenditore agricolo per conto e nell’interesse di aziende agricole o forestali, anche se i lavori siano eseguiti con l’impiego di macchine mosse da agente inanimato, ovvero non direttamente dalla persona che ne usa, le quali ricadono in quelle tutelate dal titolo secondo dei presente decreto.

note

[1] Art. 4 co. 7 d.P.R. n. 1124/1965.

[2] Art. 1 d.P.R. n. 1124/1965.


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