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Assegni familiari, spettano se l’inabile lavora?

17 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 giugno 2017



Anf per i dipendenti inabili: quali sono i presupposti per ottenere l’assegno e quali sono i requisiti legati all’invalidità? 

Sono disoccupato, ho due figli piccoli, mia moglie è inabile ma lavora: può richiedere gli assegni familiari, rientrando nella tabella 14?

La tabella 14 per gli assegni al nucleo familiare (Anf) è quella riservata ai nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore con un componente inabile, o ai nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Nel caso prospettato, si rientra senza dubbio nella prima ipotesi della tabella 14: entrambi i genitori, almeno un figlio minore, almeno un componente inabile (la madre lavoratrice). Non ha rilevanza, difatti, chi sia, tra i genitori, a produrre il reddito, anche nel caso in cui uno di essi sia inabile, purché la somma dei redditi del nucleo sia costituita, almeno per il 70%, da redditi di lavoro dipendente o assimilati.

Anf: chi è considerato inabile?

Bisogna però prestare particolare attenzione alla definizione di componente inabile, ai fini degli assegni al nucleo familiare: a questo proposito l’Inps, con una nota circolare [1], ha chiarito che, perché un componente sia definito come inabile, deve essere verificata, dall’apposita commissione medica, almeno l’inabilità a proficuo lavoro.

Per inabilità a proficuo lavoro s’intende l’impossibilità assoluta e permanente di dedicarsi ad un proficuo lavoro, a causa di infermità o difetto fisico o mentale: non, dunque, l’impossibilità assoluta e permanente di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

È dunque possibile lavorare, per l’inabile a proficuo lavoro, senza che questo pregiudichi il diritto agli Anf, in quanto il grado di inabilità non consente alla persona di dedicarsi ad un lavoro proficuo, ma non impedisce di dedicarsi a qualsiasi attività lavorativa.

Anf inabili: documenti

Perché sia riconosciuta la maggiorazione legata alla condizione d’inabilità, ossia l’inclusione del nucleo nella tabella 14, è necessario presentare, oltre all’ordinaria domanda di assegno al nucleo familiare (su modello Anf Dip), la documentazione sanitaria attestante l’inabilità.

Inoltre, per l’inclusione nel nucleo familiare di qualsiasi componente inabile a proficuo lavoro, è necessario richiedere un’apposita autorizzazione all’Inps mediante modello Anf 42, come previsto dalla normativa [2], ma solo se non risulta già documentata l’invalidità al 100% .

Anf: quando è necessaria l’autorizzazione?

In particolare, il lavoratore deve necessariamente richiedere l’autorizzazione all’Inps per l’inserimento nel nucleo familiare di:

o             fratelli, sorelle e nipoti;

o             figli di genitori divorziati o separati legalmente (propri o del proprio coniuge), legalmente riconosciuti dall’altro genitore, oppure figli dell’altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio;

o             figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, in caso di nucleo familiare “numeroso”;

o             nipoti minori a carico del richiedente nonno o nonna;

o             familiari maggiorenni inabili a un proficuo lavoro e minorenni in difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (come appena esposto, solo in assenza della documentazione sanitaria che attesta la loro situazione);

o             familiari residenti all’estero in Stati europei o convenzionati.

Autorizzazione Anf: domanda

L’autorizzazione deve essere richiesta all’Inps, come già esposto, con modello Anf 42, esclusivamente tramite uno dei seguenti canali:

  • sito Inps (se in possesso di codice pin o spid);
  • Contact center telefonico;
  • patronati.

I documenti attestanti la situazione di fatto del richiedente vanno allegati solo alla prima richiesta o in caso di variazione della situazione.

La documentazione contenente dati non autocertificabili, eventualmente necessaria ai fini della liquidazione della prestazione, deve essere spedita tramite raccomandata A/R, oppure presentata allo sportello unitamente alla ricevuta d’invio telematico della domanda.

Ad ogni modo, come nel caso di specie, quando esiste già l’idonea certificazione sanitaria per il lavoratore richiedente inabile, presentare la domanda di autorizzazione è superfluo. Peraltro, le circolari richiedono l’autorizzazione per i familiari da includere nel nucleo, e non per il richiedente stesso.

note

[1] Inps Circ. n. 11/2014.

[2] Art. 2, DM 11/05/1990; Inps Circ. n. 103/2011.

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6 Commenti

  1. Salve,

    il mio è un caso simile, sono il richiedente dell’assegno familiare e inabile. Contrariamente da quato da Voi scritto l’INPS mi ha risposto che l’inabile del nucleo familiare non può essere il richiedente dell’assegno familiare.

  2. Anche il mio è un caso simile, sono il richiedente dell’assegno familiare e inabile al 100%. l’INPS mi ha risposto che l’inabile del nucleo familiare non può essere il richiedente dell’assegno familiare.
    Allora a settembre ho fatto richiedere a mio marito gli ANF con me inabile. Dopo due mesi l’inps mi ha chiamato a visita (per verificare non so cosa visto che avevo due verbali di invalidità al 100% che ricoprivano gli anni dal 2012 al 2017) e la cosa ancora più assurda è che a due giorni dalla visita (con tutta la documentazione clinica del caso) la domanda è stata RESPINTA!!!!! in data odierna ho chiamato il numero verde dell’inps per chiedere spiegazioni ma mi hanno risposto che non sono ancora noti i motivi della reiezione e che tra 10 gg mi ricontatterà un funzionario dell’inps e mi arriverà la raccomandata a casa.
    Se gentilmente qualcuno facesse chiarezza su cosa fare….siamo esausti!!!!

    1. la verità è che il richiedente inabile al 100% non deve proprio fare domanda….l’aumento degli ANF è in automatico da parte del datore di lavoro

  3. Gentili,
    ho un dipendente inabile che pertanto richiede la applicazione della Tabella 14. Tuttavia l’INPS risponde che non può fare la richiesta di integrazione con il consueto module ANF 42 in qianto il modulo non prede la “inclusione di se stesso quale inabile in quanto figurante solo come richiedente. Si precisa che è la stessa INPS ad avere accertato l’inabilità. Coem possimo procedera riconoscere il corretto trattamento (tab 14 al piosto della 11).

    Grazie

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