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Lo sai che? Multa autovelox: termine per la notifica

Lo sai che? Pubblicato il 13 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 giugno 2017

Annullabile il verbale con la multa per eccesso di velocità rilevata dall’autovelox se arriva a casa dopo oltre 90 giorni dall’accertamento.

Sei passato davanti a una pattuglia della polizia e solo all’ultimo secondo ti sei accorto che, vicino all’auto, era stato montato un cavalletto con l’autovelox? Temi di aver superato, sebbene di poco, i limiti di velocità consentiti e che, per questo, ti arriverà a casa un verbale con la contravvenzione da pagare? Hai un solo modo per sapere se hai preso una multa: aspettare. Questo perché, il termine per la notifica della multa con autovelox è di 90 giorni dal momento in cui è avvenuta l’infrazione; se la polizia fa decorrere tale arco di tempo, il verbale può essere annullato. Annullamento che può essere richiesto non necessariamente davanti al giudice (entro 30 giorni dal ricevimento della multa), ma anche con ricorso al Prefetto (entro 60 giorni) o, addirittura, in autotutela allo stesso organo di polizia con una istanza in carta semplice (che, tuttavia, non sospende i termini per il ricorso). L’organo accertatore non può, dunque, arbitrariamente far decorrere il termine per la notifica della multa da un momento successivo a quello della rilevazione, come ad esempio da quando la foto è stata analizzata in ufficio e il verbale compilato e impacchettato per la spedizione all’automobilista. Sono questi gli interessanti principi dettati da una recente sentenza del Tar Lombardia [1].

Al centro della polemica di nuovo il Comune di Milano che, dopo aver installato 7 nuovi autovelox, apparecchi che avevano rilevato oltre un milione e seicento mila infrazioni, si sono trovati a fronteggiare una difficoltà logistica nell’accertamento e spedizione delle stesse. Di qui la trovata per non farsi “scadere tra le mani” i termini per la notifica della multa con autovelox: inserire nel verbale la seguente dicitura «il verbalizzante, in servizio presso l’ufficio varchi della polizia municipale di Milano in data …, data dalla quale decorrono i termini per la notifica del presente verbale, ha accertato che il conducente del veicolo…». Insomma, secondo l’artificiosa interpretazione delle autorità pubbliche del capoluogo lombardo, la data da cui decorrono i 90 giorni per la spedizione della multa al conducente non sarebbe quella dell’infrazione, ma quella successiva della formazione del verbale presso il comando di polizia. Nulla di più falso. Solo quando vi è difficoltà ad identificare il conducente e, quindi, la necessità di richiedere informazioni indispensabili da altri organismi, l’agente accertatore può far slittare in avanti il termine di notifica della multa da autovelox. E tanto lo dice il codice della strada [2]. In tutti gli altri casi, non sussistendo tali difficoltà per essere il numero della targa del trasgressore già bello e visibile sulla foto scattata dall’autovelox, non c’è ragione per ritardare la spedizione del verbale.

Risultato: è nulla la multa da autovelox spedita oltre 90 giorni a decorrere da quello della commessa infrazione.

In sintesi, il Tar afferma il seguente principio, per come peraltro già confermato da copiosa giurisprudenza: la multa per autovelox deve essere notificata al conducente entro 90 giorni dal giorno di commessa infrazione (ossia dal momento in cui l’auto passa davanti alla macchinetta dell’autovelox) e non dalla lettura della foto da parte dell’agente della Polizia municipale. Il verbale della polizia non può indicare che il termine di notifica decorre da una data diversa e successiva, ma deve chiarire – se mai vuol specificare tale circostanza – che il termine ultimo per la notifica resta pur sempre quello dell’accertamento, così come del resto indicato dalla stessa legge.

Quindi, per tornare al caso concreto, chi riceve una multa oltre il termine di 90 giorni da quello in cui è avvenuto l’eccesso di velocità deve prima verificare il timbro di spedizione della raccomandata. Difatti, per il rispetto del termine di notifica della multa, conta il momento in cui la polizia ha consegnato la busta all’ufficio postale e non già quello in cui l’automobilista l’ha ricevuto. Questo significa che, se il verbale è partito entro i 90 giorni, benché consegnato oltre tale data, la multa è valida. Viceversa, se il verbale è stato consegnato al postino dopo i 90 giorni, il trasgressore può:

  • presentare un ricorso al giudice di pace entro 30 giorni da quando ha ricevuto la contravvenzione. Non è necessario un avvocato, ma bisogna anticipare le spese vive (ossia il contributo unificato). Se il giudice dovesse rigettare il ricorso conferma la stessa multa contenuta nel verbale, ma può condannare l’automobilista alle spese processuali sostenute dalla controparte;
  • presentare un ricorso al Prefetto entro 60 giorni da quando ha ricevuto la contravvenzione. Se l’autorità rigetta il ricorso, emette un’ordinanza di ingiunzione che raddoppia la multa iniziale. Contro tale ordinanza è consentito ricorso al giudice di Pace nei successivi 30 giorni;
  • presentare una richiesta di annullamento, in autotutela, allo stesso Comando di polizia. Questo non è che un sistema alternativo che si basa sulla volontà collaborativa dell’ufficio, ma che non garantisce alcuna terzietà nella decisione, né sospende i termini per il ricorso.

note

[1] Tar Lombardia, sent. n. 1267/17 del 7.06.2017.

[2] Art. 201 cod. str.


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5 Commenti

  1. Peccato che adesso sulle raccomandate spedite dalla PA non compaiano più i timbri di spedizione ma un codice a barre che ovviamente non è comprensibile. Per cui come risalire all’effettiva data di spedizione??

    1. La data è indicata in calce al verbale di accertamento. Appare, infatti, l’espressione: ” … mediante consegna all’Ufficio postale in …. in data gg/mm/aaaa…”.

      1. Scusate sul verbale che ho ricevuto c’è solo il codice a barre, da nessuna parte vi è la scritta di consegna all’ufficio postale.. che si può fare?

  2. Il verbale dell’ infrazione mi è stata notificata con dopo 154 giorni dalla stessa. Cosa devo fare o pagare il verbale con tale ritardo?
    Infrazione il 20/07/2017
    Notifica il 14/12/2017

  3. a mio figlio hanno fatto una multa per eccesso dì velocità di 11.65 il 06/08/2017.arrivata la multa e notificata il 13/01/2018.si legge il nome dell’agente e si legge anche:stampato il 02/01/2018.per la data di spedizione si fa riferimento al timbro che non c’è.cosa si può fare?

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