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Lo sai che? Madre responsabile se colpisce il figlio con un telecomando

Lo sai che? Pubblicato il 23 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 giugno 2017

La madre che, in un impeto di stizza, scaglia un telecomando contro il figlio da una breve distanza, risponde del reato di lesioni.

Tra genitori e figli, specie se adolescenti, chi ci capisce è bravo. I conflitti sono all’ordine del giorno e può capitare, in una giornata no, magari piena di preoccupazioni, che la madre o il padre reagiscano violentemente dinanzi a certi comportamenti. La violenza, tuttavia, non è mai la risposta, e può costare molto, molto cara.

La Corte di Cassazione, con una recentissima sentenza [1], ha stabilito che la madre è  responsabile se colpisce il figlio con un telecomando.

La vicenda

Una madre, in un momento di irritazione provocato dal comportamento del figlio, ha scagliato contro quest’ultimo, che si trovava a breve distanza,  un telecomando, provocando al ragazzino lesioni personali non guaribili in meno di venti giorni. La donna ha provato a giustificarsi dicendo che il suo intento non era quello di ferire il figlio (colpito in una parte del corpo delicatissima come la bocca), ma di rispondere in maniera plateale ad una sua provocazione.

La provocazione non è un’attenuante

La provocazione, nei reati di lesioni personali e di maltrattamenti in famiglia [2], che sono più o meno frequenti tra le mura domestiche, non esclude la responsabilità del familiare, né attenua la pena che potrebbe venirgli inflitta ma, al contrario, potrebbe venire considerata come uno dei moventi del reato.

Nel caso esaminato, la madre non può essere ritenuta esente da responsabilità, in quanto l’oggetto scagliato con forza verso il figlio ad una breve distanza è di una certa consistenza (un telecomando, infatti, per quanto piccolo possa essere, ha un peso considerevole, e se scagliato contro una parte del corpo delicatissima come il volto, non può che far male). Senza dimenticare, poi, che la forza con la quale il telecomando viene lanciato, in casi come questo, può facilmente essere desunta dall’entità delle ferite, anche a colpo d’occhio da parte di un soggetto non esperto.

La madre risponde del suo gesto in sede civile e penale

La madre che scaglia un telecomando contro il figlio  può rendersi responsabile del reato di lesioni personali [3], aggravato perché commesso con l’uso di una, seppur rudimentale, arma, e perché commesso contro un proprio discendente [4]. Senza dimenticare che la madre può, altresì, essere responsabile anche sul piano civile, e ricevere una condanna al risarcimento del danno occorso al figlio parte civile.

Meglio, quindi, mettere da parte l’ira, e non sottovalutare la potenza di gesti che potrebbero sembrare innocui (come, appunto, il lancio di un apparentemente inoffensivo telecomando)!

note

[1] Cass. sent. n. 25936 del 24.05.2017.

[2] Artt. 582 e 572 cod. pen.

[3] Art.. 582 cod. pen.

[4] Artt. 585, co. 1 e 2 n. 2, e 577 n. 1, cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.


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