HOME Articoli

Lo sai che? Chi soffre di apnee notturne rischia la patente?

Lo sai che? Pubblicato il 13 giugno 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 13 giugno 2017

Le Osas, apnee ostruttive del sonno, possono comportare sonnolenza diurna. Che cosa dice la legge per ottenere o rinnovare la patente di guida.

La sindrome di apnee ostruttive del sonno, nota anche come Osas, è il disturbo respiratorio più frequente nella popolazione italiana. Si tratta di un collasso delle vie aeree superiori accompagnato da episodi più o meno numerosi di chiusura parziale del tratto inferiore della faringe. A ciascuno di questi episodi  consegue uno sforzo inspiratorio per tentare di prendere aria di nuovo.

In altre parole: chi soffre di apnee notturne passa ore e ore a letto tentando di respirare normalmente, con un notevole sforzo. Il risultato è quello di svegliarsi senza aver riposato a sufficienza.

Inoltre, queste ripetute assenze di aria comportano una riduzione dell’ossigenazione del sangue, il che può provocare seri problemi anche di tipo cardiovascolare.

Di norma, chi soffre di apnee notturne ha questi sintomi:

  • russamento;
  • ostruzione parziale o completa delle vie aeree;
  • sonnolenza diurna e/o prestazioni rallentate (per il fatto che di notte non riposa abbastanza).

Ed ecco perché chi soffre di apnee notturne rischia la patente. Se la sindrome è in uno stadio medio o grave, la legge chiede che la patente di guida non venga rilasciata o rinnovata. Oppure, nel migliore dei casi, che venga ridotta la validità del permesso di guida. Vediamo nel dettaglio cosa dice la legge.

Apnee notturne: restrizioni sulla patente di guida

La legge in questione è un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti firmato nel 2015 [1] che recepisce una direttiva europea in materia [2] di sicurezza stradale. Il testo chiede una valutazione più approfondita dei requisiti fisici e psichici necessari per ottenere o per rinnovare la patente di guida.

Tra le novità apportate dal decreto, le norme per la valutazione dell’idoneità di chi ha una patologia neurologica come, di fatto, lo sono le apnee ostruttive del sonno. La legge chiede in modo ben chiaro che non venga rilasciata né rinnovata la patente a chi è colpito di gravi affezioni neurologiche che risultino incompatibili con la sicurezza della guida. A meno che la Commissione medica locale dia il suo consenso.

Ecco perché ci possono essere delle restrizioni per chi soffre di apnee notturne di grado moderato a grave. L’indice di gravità viene misurato in base al numero di apnee registrate durante la notte attraverso un esame chiamato polisonnografia, un apparecchio simile ad un holter che controlla la qualità del sonno dal momento in cui si va a letto fino a quando ci si alza.

Questi soggetti possono ottenere o rinnovare la patente solo a determinate condizioni perché, siccome la sindrome delle apnee notturne comporta sonnolenza durante il giorno, nulla esclude il fatidico «colpo di sonno» o un calo dei riflessi al volante. Non è automatico, ma è molto probabile.

Le restrizioni del Ministero della Salute

C’è, però, un altro decreto [3] con cui il Ministero della Salute insiste in modo particolare sul problema di chi soffre di apnee notturne e deve ottenere o rinnovare la patente di guida.

Intanto, il testo definisce chi deve essere considerato affetto a Osas, cioè della sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Oltre alle persone che russano abitualmente, che hanno delle pause respiratorie (le apnee, per l’appunto) e che avvertono sonnolenza diurna, il Ministero include i soggetti che presentano una di queste condizioni o patologie:

  • obesità;
  • posizionamento arretrato o, comunque, anomalo della mascella;
  • collo grosso;
  • ipertensione arteriosa resistente ai farmaci;
  • aritmie;
  • diabete mellito di tipo 2;
  • cardiopatia ischemica cronica;
  • eventi ischemici cerebrali;
  • broncopneumopatie.

 

Apnee notturne: cosa fare per ottenere o rinnovare la patente

Chi soffre di apnee notturne di grado moderato o grave e deve fare o rinnovare la patente, al momento della visita medica verrà indirizzato ad una commissione locale, la quale darà parere positivo soltanto se il soggetto dimostra un adeguato controllo della sintomatologia, cioè che non dia segni di sonnolenza diurna. Verranno prescritti degli esami particolari sia per il rinnovo della patente sia per migliorare la sua qualità di vita. In particolare, ci sarà da verificare la presenza ed il numero di apnee notturne (attraverso la polisonnografia già citata in precedenza). Un esame che si può fare anche a casa: al paziente viene installato l’apparecchio (parte e si spegne da solo perché programmato nel centro sanitario). Il giorno dopo lo restituisce per la lettura dei dati.

Il risultato di questo esame verrà combinato a quello del questionario che il medico consegna a chi soffre di apnee notturne: si tratta di un’autovalutazione della sonnolenza diurna (conviene dire la verità: ne va della propria sicurezza e di quella degli altri).

Gli esiti possono essere di tre tipi:

  • basso rischio: corrisponde al tipico russatore abituale con sonnolenza assente o di lieve entità. Ma anche si soffre di apnee notturne e può documentare, tramite un certificato medico, l’assenza di sonnolenza diurna. La patente verrà rilasciata o rinnovata senza problemi;
  • medio rischio: è il profilo di chi ha sonnolenza lieve ma che può sollevare qualche dubbio sulle sue condizioni di sicurezza alla guida. Il medico curante potrà chiedere il parere della Commissione medica locale;
  • elevato rischio: lo presenta chi soffre di eccessiva sonnolenza diurna. Chi deve ottenere o rinnovare la patente dovrà sottoporsi obbligatoriamente al giudizio della Commissione.

 

Come interviene la Commissione medica locale

Nel caso venga chiesto il parere della Commissione medica locale per il rilascio o il rinnovo della patente a chi soffre di apnee notturne, il candidato verrà sottoposto ad un test sui tempi di reazione per valutare la sua capacità di riflessi. In 10 minuti, un misuratore automatico somministra in rapida sequenza degli impulsi di colore rosso che si alternano, ogni tanto, ad un impulso di colore arancione. Il candidato deve premere un pulsante nel momento in cui vede la luce arancione. In base alla rapidità con cui agisce, sarà possibile capire i suoi tempi di reazione.

Anche in questo caso, il risultato del test viene combinato con gli esami precedenti e genera tre tipi di rischi in base ai quali decidere se e per quanto tempo rilasciare o rinnovare la patente a chi soffre di apnee notturne:

  • rischio basso: patente rilasciata o rinnovata senza restrizioni;
  • rischio medio: patente rilasciata a scadenza limitata (1 anno per patente C e D e 3 anni per patente A o B);
  • rischio elevato: patente difficile da ottenere. Il giudizio dipenderà da un’ulteriore specifica valutazione.

note

[1] DM del 22 dicembre 2015.

[2] Direttiva 2014/85/UE.

[3] DM del 3 febbraio 2016.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Se Guido durante la tarda serata diciamo dalle 21 in poi ho spesso tendenza ai colpi di sonno.
    Che fare,chi informare ? l’ASL?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI