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Come impedire la creazione di una servitù permanente?

17 giugno 2017


Come impedire la creazione di una servitù permanente?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 giugno 2017



Per ripristinare una strada comunale interpoderale, si vorrebbero far confluire le acque piovane in un mio carbonale con una servitù permanente. Come posso impedirlo?

Da quanto ci dice il lettore, pur essendo scettici circa la possibilità di creare una servitù permanente, non è possibile (praticabile) altra soluzione, almeno per quanto riguarda il Comune.

In teoria, infatti, basterebbe che il lettore concedesse in uso o in locazione il suo carbonale al Comune per farvi confluire l’acqua piovana. Nel contratto potrebbe poi stabilire, in concreto, quali siano le migliori condizioni di manutenzione del carbonale e il canone giusto per l’uso che il Comune intende farvi.

Se, in teoria, appare una soluzione praticabile (e giuridicamente possibile), in pratica il Comune difficilmente potrà accettarla. Esiste, difatti, sotto questo aspetto una differenza considerevole tra il contratto di uso e/o locazione e quello di servitù nel senso che, essendo quest’ultimo un diritto reale, sarà opponibile a tutti (erga omnes si dice in linguaggio giuridico) e non solo alle parti del contratto come sarebbe, invece, per la locazione o l’uso. In altre parole, per le caratteristiche proprie degli istituti giuridici in oggetto, praticare la strada della locazione sarebbe poco saggio da parte del Comune, potendosi venire a trovare in situazioni (pensi ad esempio se il lettore -o i suoi aventi causa – dovesse decidere in futuro di vendere il terreno: la servitù resisterebbe a questa evenienza) che potenzialmente potrebbero compromettere il diritto del Comune all’utilizzo del carbonale.

Detto questo e premesso che comunque, una proposta in tal senso può – ed anzi deve – provare a farla, è meglio concentrarsi sulla indennità che dovrebbe spettare al lettore per la concessione della servitù.

In tutta franchezza, pare poco conveniente concedere un diritto di servitù permanente su di un intero canale di scolo, ricevendone in cambio solo l’impegno alla sua ordinaria manutenzione (o comunque all’intervento ove necessario). Il consiglio pratico è, pertanto, di verificare anzitutto la possibilità di non concedere una servitù di scarico ma quella di stipulare un contratto di locazione e/o uso anche di lunghissima durata. In secondo luogo, quello di richiedere (quantomeno a titolo di una tantum), il versamento di una somma di denaro – oltre all’impegno alla manutenzione chiaramente – come indennità per il sacrificio che il suo carbonale dovrà sopportare in forza della servitù.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

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