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Testi violenti nelle canzoni rap: reato di minaccia?

22 ottobre 2012


Testi violenti nelle canzoni rap: reato di minaccia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 ottobre 2012



Alla violenza si risponde con violenza”: questa la frase incriminata di una canzone del rapper “Er Boh”, con cui avrebbe incitato alla ribellione contro l’aggressione subita da un amico, pestato da alcuni buttafuori di un locale notturno di Ostia.

Nonostante la tesi colpevolista del Pubblico Ministero, il Giudice ha assolto il cantante. Utilizzare “termini cruenti e forti” esprime “una desolata considerazione della società e della periferia” dice il Tribunale. Il brano non può considerarsi, quindi, “portatore di contenuti istigatori di un reato”, ha commentato l’avvocato difensore del rapper, secondo il quale “il richiamo alla violenza va interpretato come un grido di autodifesa dei deboli, invitati a opporsi agli atti di aggressione posti ai loro danni, almeno difendendosi, per così dire, alla pari”

(Fonte: ADUC).

 

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