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Lo sai che? Come fare per comprare casa con i soldi di una vincita?

Lo sai che? Pubblicato il 24 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 giugno 2017

Mio figlio deve acquistare una casa e, oltre a una mia donazione, deve versare 40.000 € in contanti frutto di vincite alle macchinette. Come deve comportarsi?

La legge [1] non stabilisce alcun limite all’uso dei contanti nel caso di prelevamenti o versamenti sul proprio conto (bancario o postale che sia), ma solo se i movimenti di contante avvengano tra soggetti diversi. In particolare, la legge impone il divieto di pagare in contanti (a soggetti diversi) le cifre di importo pari o superiore ai 1000 euro, limite oltre cui i pagamenti devono essere effettuati con moneta elettronica, bonifici, assegni nominativi o altri strumenti finanziari che consentano la ricostruzione delle transazioni (cosiddetta tracciabilità). Alcuni istituti bancari, tuttavia, richiedono di compilare un modulo e di acquisire informazioni (oltre quelle già detenute e relative al profilo personale del correntista) anche per movimentazioni di contanti (prelievi o versamenti) sul proprio conto. In tale modulo, potrebbe essere chiesto al figlio del lettore di giustificare la provenienza del danaro versato sul conto al diverso fine di operare delle valutazioni circa la ricorrenza di un’operazione sospetta di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Ove ciò dovesse accadere al figlio (se cioè gli fosse chiesto di compilare un modulo in occasione del versamento sul proprio conto di contante per importo pari o superiore a 1.000,00 euro), comunque la legge non impedisce di versare somme pari o superiori ai 1.000 euro sul proprio conto. Al diverso scopo di valutare se trattasi di operazione di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo, converrà però al figlio di spiegare comunque la provenienza del contante attraverso l’esibizione (e ove occorra l’allegazione al modulo) delle copie dei tagliandi vincenti e fornendo ogni altra utile informazione su tale vincita. E ciò per evitare una possibile segnalazione di operazione sospetta (sospetto che può essere desunto dalle caratteristiche, entità e natura dell’operazione e da ogni altra circostanza conosciuta sulla base delle funzioni esercitate dal soggetto che effettua l’operazione e tenuto conto anche della capacità economica o dall’attività svolta dallo stesso).

Infine, per il pagamento nei confronti del venditore dell’immobile (una volta versato il contante sul conto), dovrà ovviamente procedere al pagamento a mezzo di bonifico o ricevuta bancaria o cambiale o bollettini mav/rav o assegno non trasferibile sia bancario che circolare o, infine, moneta elettronica.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] D. lgs. n. 231 del 21.11.2007.


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