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Lo sai che? Cosa fare al lavoro se non posso alzare pesi?

Lo sai che? Pubblicato il 15 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 giugno 2017

Il dipendente con una sopravvenuta imcapacità fisica deve essere adibito a mansioni alternative laddove però esistenti e disponibili.

Chi non può più svolgere le proprie mansioni lavorative per una sopravvenuta inabilità fisica ha, da un lato, l’obbligo di comunicarlo al datore di lavoro (pena, altrimenti, l’impossibilità di chiedere il risarcimento per l’aggravamento dello stato di salute) e, dall’altro lato, il diritto ad essere adibito ad altre mansioni compatibili con il suo mutato stato di salute. Questo significa che, se il dipendente non può più alzare pesi per un sopraggiunto problema alla schiena, il datore deve provvedere a spostarlo di ruolo. Ma ad una condizione: che esistano, in azienda, altre mansioni corrispondenti alle sue competenze; se tali posti non ci sono o sono già occupati da altri dipendenti, e non è quindi possibile procedere al cosiddetto “ripescaggio”, si può procedere al licenziamento del lavoratore malato. Lo ha chiarito la Cassazione con una recente sentenza [1] rispondendo così all’interrogativo «che fare al lavoro se non posso alzare pesi?».

Secondo la pronuncia in commento, il lavoratore non può essere licenziato quando, per sopravvenuta inabilità, non può alzare pesi di una certa entità, ma al tempo stesso nella struttura lavorativa si possono svolgere altri lavori che non comportino particolari sforzi fisici. Ma sempre che tali posti siano vacanti. Questo perché la giurisprudenza ha ormai affermato il principio secondo cui l’imprenditore non è tenuto a riorganizzare l’intero organigramma aziendale solo per salvare il posto a chi, ad esempio, è adibito a un ramo d’azienda ormai cessato o le cui condizioni fisiche non gli consentono più di svolgere le precedenti mansioni. L’obbligo del cosiddetto «ripescaggio», che impone al datore, prima di procedere a un licenziamento, di verificare se il dipendente può essere collocato ad altre mansioni anche di rango inferiore, si considera adempiuto se non ci sono altre posizioni lavorative “adatte” o se queste sono tutte occupate.

Che fare, dunque, se il dipendente non può alzare pesi e, quindi, non può più svolgere le precedenti mansioni? Il datore deve prima interrogarsi su due questioni:

  • esistono altre mansioni disponibili – dello stesso livello contrattuale o, in subordine, anche di livello inferiore – a cui adibire il lavoratore divenuto invalido?
  • tali mansioni, se esistenti, sono libere ossia non vi sono altri dipendenti che già le svolgono?
  • tali mansioni sono compatibili con la sopravvenuta inabilità del dipendente?

Se la risposta ai tre quesiti è positiva, non si può procedere al licenziamento del dipendente che non può alzare pesi, ma questi andrà spostato di ruolo; diversamente è inevitabile la perdita del posto di lavoro.

note

[1] Cass. sent. n. 14757/2017.


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