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Lo sai che? Visite urgenti, prenotazioni e priorità

Lo sai che? Pubblicato il 16 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 giugno 2017

Come si prenota una visita, i tempi di attesa e le priorità per prestazioni urgenti.

Quando il medico ci prescrive una visita specialistica è necessario, per prima cosa, rivolgersi al Cup, ossia il Centro unico di prenotazioni, della struttura (ospedale, Asl o clinica convenzionata) presso la quale intendiamo prenotare la visita.

In alcune Regioni è attivo anche il servizio Cup-online, dunque la possibilità di prenotare le visite direttamente via internet; diversamente sarà necessario effettuare una prenotazione telefonica o recarsi personalmente allo sportello.

Le prenotazioni delle visite, degli esami, dei ricoveri ospedalieri ed interventi chirurgici seguono un preciso ordine di priorità (le liste d’attesa).

Le priorità temporali sono quattro, contraddistinte dalle lettere U, B, D e P.

Il medico, compilando l’impegnativa, dovrà infatti indicare nel campo «priorità della prestazione» la lettera corrispondente all’urgenza della prestazione:

  • Lettera U: prestazioni urgenti, a cui il paziente ha diritto entro 72 ore. In questi casi, sulla prescrizione sarà apposto anche un “bollino verde”. Le prestazioni urgenti vanno prenotate entro 48 ore dalla data di prescrizione, altrimenti decade l’indicazione di urgenza.
  • Lettera B: prestazione da fornire in tempo breve (non più di 10 giorni). In genere si utilizza questo grado di priorità in situazioni in cui è necessario intervenire in tempi rapidi per evitare l’aggravarsi delle condizioni del paziente.
  • Lettera D: prestazioni differibili, che, se fornite in tempi meno celeri, non pregiudicano la salute del paziente. Sono prestazioni da erogare entro 30 o 60 giorni (a seconda che si tratti di visite o di esami diagnostici strumentali).
  • Lettera P: visite ed esami programmati, non urgenti.

Si tratta ad esempio delle visite di controllo, per le quali la regola stabilisce un massimo di 180 giorni. Se nella ricetta non sono indicati il sospetto diagnostico o la classe di priorità, la richiesta è collocata in classe P.

È possibile inoltre prenotare visite ed esami in una Regione diversa da quella di residenza, poiché la ricetta per prestazioni specialistiche e diagnostiche è valida su tutto il territorio nazionale. È sufficiente chiamare il Cup della Regione in cui si desidera effettuare la visita e prenotarla.

Nel caso in cui il primo appuntamento disponibile, in qualunque struttura, fosse superiore a 30 giorni per le prime visite specialistiche e 60 giorni per gli esami diagnostici strumentali, il Servizio sanitario nazionale è comunque tenuto a garantire la prestazione nel rispetto dei tempi regionali previsti ricorrendo a una prestazione in regime libero-professionale (intramoenia) a spese dell’azienda sanitaria locale, riservando al cittadino solo il pagamento del ticket.

Questa possibilità è espressamente prevista dalla legge [1], ma purtroppo è spesso ignorata e disattesa. Per richiedere quindi il rispetto dei tempi, il paziente può scrivere una lettera (meglio una raccomandata a.r.) e inviarla all’Urp dell’azienda sanitaria di residenza, richiedendo, sulla base della categoria di urgenza indicata nell’impegnativa, il rispetto della relativa tempistica per visite ed esami e manifestando la volontà di avvalersi dei diritti di cui al decreto legislativo n. 124 del 1998, ossia della possibilità di ricorrere a una prestazione in regime libero-professionale a spese dell’azienda sanitaria locale.

note

[1] D.Lgs. n. 124 del 1998


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