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Lo sai che? Regole per montare un’antenna televisiva

Lo sai che? Pubblicato il 15 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 giugno 2017

A quali condizioni è possibile installare la parabola o l’antenna della tv satellitare o via cavo sul terrazzo dell’edificio in condominio?

Vuoi installare un’antenna o una parabola sul tetto di casa e vuoi fare tutto a norma, senza avere problemi con i tuoi vicini o con l’amministratore? Vuoi goderti una serata davanti al televisore, senza dipendere dall’antenna del condominio che, spesso e volentieri, viene spostata dal vento e perde i tuoi canali preferiti? Hai bisogno di vedere le trasmissioni in lingua straniera e intendi dotarti di una parabola più potente o, magari, installare un’antenna radiofonica? Se leggi questo articolo ti spiegheremo le regole per montare un’antenna televisiva sul tetto di casa senza violare la legge.

Ogni proprietario di appartamento può montare l’antenna televisiva autonoma o la parabola sul tetto di casa, anche se vive in un condominio. Il codice civile [1] infatti stabilisce il diritto di ogni condomino a dotarsi di un proprio impianto di ricezione radiotelevisiva da installare sul cosiddetto lastrico solare, ossia il terrazzo di copertura dello stabile. Lo stesso diritto viene riconosciuto anche agli inquilini che sono in affitto. Nessuno può limitare questo diritto, salvo vi sia un divieto nel regolamento di condominio e tale regolamento sia stato approvato all’unanimità (ossia con voto favorevole di tutti i condomini in assemblea o con approvazione individuale all’atto dei singoli rogiti). Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le regole per montare un’antenna televisiva sul palazzo in condominio.

Dove è possibile montare l’antenna televisiva o la parabola?

È possibile montare l’antenna su qualunque parte dell’edificio: ad esempio, sul tetto, sulla terrazza di copertura dello stabile (anche altrui), sul proprio balcone e finanche sulla facciata. È necessario però che vengano rispettate una serie di condizioni. La prima di queste riguarda il «luogo» di collocazione dell’antenna. In particolare è necessario recare il minor pregiudizio e fastidio possibile alle parti comuni dell’edificio e agli appartamenti cui l’antenna non serve. Tale principio è sancito non solo per l’installazione dell’impianto ma per tutta la sua collocazione sino a arrivare alle singole diramazioni delle utenze. Se ad esempio il condomino vuole posizionare la propria antenna sul tetto dell’edificio, deve verificare qual è il luogo migliore e più adatto onde permettere che possano procedervi anche gli altri condomini, ove interessati. Si badi al fatto che la legge usa il termine «pregiudizio» e non «danno», volendo far intendere che già solo il pregiudizio può ledere il condominio. Quindi anche in assenza di un danno, ma di un semplice fastidio, vi è il divieto di installare l’antenna o la parabola.

Come abbiamo detto è possibile montare l’antenna anche sulla proprietà altrui e il caso tipico è quello della terrazza di copertura dell’edificio (ossia sul lastrico solare) di uso esclusivo; questa soluzione però, a detta della Cassazione [2], è possibile solo qualora non vi siano altri luoghi praticabili o il condomino non disponga di uno spazio proprio nel quale alloggiare l’impianto.

Attenzione infine: alcuni Comuni hanno deliberato la rimozione delle antenne paraboliche installate sui balconi.

A quali condizioni è possibile montare l’antenna o la parabola?

Esistono altre condizioni al cui rispetto viene subordinato il diritto di montare un’antenna o una parabola sul tetto o sul terrazzo dell’edificio. Eccole qui di seguito elencate:

  • non violare il decoro architettonico ossia l’estetica dell’edificio. Secondo una sentenza del Giudice di pace di Grosseto [3] le antenne televisive installate sui tetti, le parabole satellitari sporgenti dal muro e gli impianti di climatizzazione, sempre più numerosi, non vengono più percepiti come causa di deturpazione dell’estetica delle abitazioni e, più in generale, dell’ambiente;
  • non turbare la stabilità e sicurezza dell’edificio;
  • non pregiudicare il libero uso della proprietà altrui secondo la sua destinazione;
  • non impedire agli altri condomini di fare parimenti uso del bene comune secondo il loro diritto; la legge, in pratica, stabilisce che è sì un diritto montare l’antenna sul tetto o sul terrazzo del palazzo, benché siano parti comuni ossia di tutti, ma le dimensioni dell’impianto non devono impedire agli altri condomini di fare altrettanto;
  • non alterare la destinazione di tale bene.

Altre norme da rispettare per l’installazione della parabola

L’installazione di un’antenna televisiva condominiale va fatta nel rispetto della normativa contenuta nel decreto del Ministero delle comunicazioni dell’11 novembre 2005. Gli impianti centralizzati già installati sono adeguati alla suddetta normativa in occasione del primo intervento di manutenzione straordinaria.

Ci vuole l’autorizzazione per montare l’antenna?

Il condomino che intende montare l’antenna, anche se vuol farlo sul tetto o sul terrazzo comune dell’edificio, non deve chiedere l’autorizzazione all’assemblea o all’amministratore, ma può operare in autonomia. Di conseguenza l’assemblea non può impedire l’installazione dell’antenna, benché non informata dei lavori e non consultata. L’assemblea non può deliberare la rimozione dell’antenna parabolica installata da un condomino sul lastrico solare di proprietà comune. Una delibera del genere sarebbe nulla perché in contrasto con la normativa che, fondata sul principio costituzionale della libertà d’informazione, accorda al condomino la facoltà d’installare l’antenna sul lastrico comune, con il solo limite che essa non arrechi pregiudizio all’uso del bene da parte degli altri condomini, né produca un qualsiasi, apprezzabile danno alle parti comuni.

Il condominio e i proprietari di appartamenti non possono opporsi al passaggio dei fili se non vi è la possibilità di utilizzare spazi propri per l’installazione dell’antenna.

Che succede se è necessario fare dei lavori per l’installazione dell’antenna?

Se è necessario effettuare dei lavori o delle modifiche delle parti comuni per rendere possibile l’installazione dell’antenna l’interessato ne deve dare comunicazione all’amministratore, indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi; l’assemblea, infatti, può prescrivere, con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, in rappresentanza di almeno 667/1.000, adeguate modalità alternative di esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio.

L’assemblea può, con la stessa maggioranza, imporre all’interessato la prestazione di idonea garanzia per eventuali danni.

Che succede se l’appartamento si vende?

Il nuovo acquirente può utilizzare l’antenna autonoma già montata dal precedente proprietario senza dover rimuoverla o chiedere l’autorizzazione agli altri condomini.

Installazione dell’antenna centralizzata condominiale

Le maggioranze in assemblea per l’antenna centralizzata

La legge, per favorire il cosiddetto «diritto all’antenna televisiva» ha anche previsto delle maggioranze assemblea di facile raggiungimento per l’installazione dell’antenna centralizzata:

  • installazione di nuova antenna parabolica o tradizionale: consenso della maggioranza degli intervenuti all’assemblea e almeno 500/1000;
  • modifica dell’antenna da tradizionale a satellitare: consenso della maggioranza degli intervenuti all’assemblea e almeno 500/1000;
  • ripartizione spese: in base ai millesimi, salvo diverso accordo.

La ripartizione delle spese per l’antenna centralizzata

Tutte le spese sostenute dal condomino per l’installazione dell’impianto satellitare, come per quello centralizzato tradizionale, vanno divise per millesimi di proprietà.

note

[1] Art. 1102 cod. civ.

[3] Trib. Grosseto sent. n. 1038/11.


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