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Per sostituire l’amministratore chi deve convocare l’assemblea?

22 Giugno 2017
Per sostituire l’amministratore chi deve convocare l’assemblea?

Vogliamo sostituire l’amministratore: dobbiamo chiedergli di convocare un’assemblea straordinaria ed attendere 10 giorni per la risposta o possiamo convocarla senza avvisarlo?

Per regola generale la convocazione di un’assemblea condominiale, tanto ordinaria quanto straordinaria, avviene sempre su iniziativa dell’amministratore, o per l’adozione di delibere necessarie (come ad esempio l’approvazione del rendiconto) oppure quando questi lo ritenga necessario o, ancora, gliene venga fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. In quest’ultimo caso, decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta i suddetti condomini potranno procedere direttamente alla convocazione [1].

I casi in cui i condomini, anche singolarmente, possono convocare l’assemblea senza preventiva richiesta all’amministratore sono invece tassativamente indicati nelle seguenti due ipotesi:

  1. quando manca l’amministratore (perché deceduto, oppure perché non sussiste l’obbligo di nominarlo non essendovi più di otto condomini) [2];
  2. quando l’amministratore cessa dall’incarico per perdita del godimento dei diritti civili, perché ha riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni, per esser stato sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione, per esser interdetto o inabilitato, per risultare nell’elenco dei protesti cambiari.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato


note

[1] Cfr. art. 66, co. 1, disp. att. cod. civ.

[2] Cfr. art. 66, co. 2, disp. att. cod. civ.


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