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Lo sai che? Il vicino di casa ha prelazione sulla vendita dell’appartamento?

Lo sai che? Pubblicato il 18 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 giugno 2017

l mio dirimpettaio di casa sta vendendo il proprio appartamento, confinante con il mio. Gli ho promesso lo stesso prezzo offertogli da un’altra persona, ma lui non vuole vendermelo. Ho un diritto di prelazione?

Il proprietario di un appartamento sito in un immobile condominiale non ha diritto di prelazione in caso di vendita dell’immobile del vicino di casa, sia che si tratti di quello posto allo stesso pianerottolo che al piano di sopra o di sotto. Il codice civile, infatti, attribuisce il diritto alla prelazione – ossia ad essere preferiti rispetto a terzi offerenti, a parità di prezzo e di altre condizioni contrattuali – solo in due casi:

  1. alla vendita di quote del bene in comunione ereditaria [1];
  2. alla vendita dell’immobile dato in affitto a uso commerciale [2]. In pratica, se il locatore, alla prima scadenza della locazione, intende trasferire a titolo oneroso la proprietà dell’immobile locato (ad esempio attraverso una vendita), al conduttore spetta il diritto di prelazione sull’acquisto del bene, purché sussistano i seguenti presupposti: quando non ha la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione ed il locatore/proprietario intende alla prima scadenza contrattuale venderlo a terzi. Il diritto di prelazione riconosciuto al conduttore prevale rispetto al diritto di prelazione esistente in capo ai coeredi di immobile caduto in comunione ereditaria  e non opera nel caso in cui la vendita sia effettuata in favore del coniuge del proprietario o di parenti entro il secondo grado del medesimo.

Dunque, nel caso in cui il vicino di casa intenda vendere il proprio appartamento, benché confinante con quello del dirimpettaio e ben potendo le due unità immobiliari formare oggetto di un unico accatastamento con l’abbattimento di una o più parenti, non spetta alcun diritto di prelazione.

note

[1] Art. 372 cod. civ.

[2] Art. 38 L. n. 392/1978.

Autore immagine: Pixabay. com


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