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Posso fare testamento registrando la mia voce?

18 giugno 2017


Posso fare testamento registrando la mia voce?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 giugno 2017



È possibile fare un testamento, invece che su un foglio di carta e con penna, registrando la mia voce e conservando la registrazione in un file audio, specificando la data, e dandone copia ai parenti?

Il testamento “fatto in casa” è detto «olografo» ed è disciplinato espressamente dal codice civile con un articolo che, dal 1942, non è stato mai modificato [1]. L’articolo fa ovviamente riferimento alle tecniche di scrittura che esistevano all’epoca, né il legislatore ha mai inteso modificare il testo della norma. In particolare, si stabilisce che il testamento olografo debba essere scritto per intero, datato e firmato «di mano del testatore». La firma deve essere posta alla fine delle disposizioni. Questi elementi del testamento – per quanto possano apparire formali – sono prescritti a pena di nullità. In altri termini, qualsiasi altra modalità di scrivere un testamento è illegittima. Pertanto, in base alla attuale legge, non è possibile fare testamento registrando la voce del testatore (così viene chiamato il soggetto che esprime le sue ultime volontà). Non è neanche lecito il testamento dettato a un parente e poi firmato; battuto al computer e, magari, inviato con una email di posta elettronica certificata (Pec) ad amici e parenti. Non lo è il testamento scritto su un file word, poi stampato su carta e sottoscritto sul foglio di carta; non è infine valido il testamento scritto al computer e poi “autenticato” con firma digitale. Insomma, nulla come il testamento deve avvenire come facevano gli antichi: con carta e penna, data e firma. Anche le copie del testamento non hanno alcun valore se fatte con fotocopiatrice e poi firmate; al massimo si possono realizzare tanti originali per quante copie si vogliono realizzare, tutti quindi scritti di pugno dal testatore. Questi, non in ultimo, non può farsi aiutare da terzi quand’anche le condizioni di salute precarie gli impediscano di scrivere in modo leggibile (leggi Testamento: è valido se si sorregge la mano?).

È vero che la voce del testatore, registrata e conservata in modo  da essere riconoscibile e distinguibile, garantisce forse maggiore certezza rispetto alla scrittura; scrittura che, specie negli ultimi anni di vita, è soggetta a modifiche anche per via di ricorrenti malattie invalidanti. Tuttavia, ad oggi, non esistono norme che riconoscano validità al testamento realizzato in forma di registrazione audio.

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