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Detrazioni fiscali per i cani guida

23 Giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Giugno 2017



Il non vedente proprietario di un cane guida può detrarre i costi per l’acquisto e l’alimentazione del suo animale.

La persona non vedente necessita spesso dell’aiuto dei cani guida per camminare e realizzare gli atti essenziali della vita quotidiana. Quindi, deve acquistare un cane guida (cioè un animale appositamente addestrato per assistere le persone non vedenti nei loro spostamenti. Il non vedente deve dunque sopportare il costo per l’acquisto del cane guida e poi, una volta che il cane inizia a convivere con lui, deve anche mantenerlo acquistando il cibo.

Per questo allora è prevista una detrazione fiscale per i cani guida, riferita al prezzo di acquisto ed al costo dei cibi necessari all’animale.

Vediamo come funzionano le detrazioni fiscali per i cani guida.

Detrazioni fiscali per i cani guida: come detrarre il prezzo di acquisto

La prima detrazione fiscale per i cani guida è quella relativa al prezzo di acquisto dell’animale: è ammessa la detrazione fino al 19% del costo di acquisto.

La detrazione fiscale per il costo di acquisto del cane guida può essere calcolata sull’intero prezzo, fino ad un limite massimo di euro 18.075,99 (cifra nella quale vanno computati anche i prezzi corrisposti per l’acquisto di mezzi  di trasporto del non vedente).

La detrazione fiscale per il costo di acquisto del cane guida è fruibile una volta in un periodo di quattro anni, salvo che si dimostri lo smarrimento o in alternativa la morte dell’animale e, dunque, la necessità di averne un altro.

La detrazione fiscale per il costo del cane guida può essere utilizzata dal non vedente o dalla persona cui il non vedente è fiscalmente a carico.

Per la detrazione fiscale del costo di acquisto del cane guida occorrono i seguenti documenti:

  • Fattura di acquisto
  • Autocertificazione in cui si dichiara che negli ultimi quattro anni non si è utilizzata altra detrazione fiscale per il prezzo di acquisto del cane guida
  • Certificato medico rilasciato da una autorità sanitaria pubblica che attesti le condizioni di persona non vedente che necessita di un cane guida per lo svolgimento delle usuali attività quotidiane

La detrazione può essere richiesta in unica soluzione, oppure può essere suddivisa in quattro quote annuali di importo identico. La scelta spetta al contribuente che ha diritto a richiedere la detrazione.

Detrazioni fiscali per i costi del cibo del cane guida

Come dicevamo, il cane guida una volta acquistato deve essere nutrito e mantenuto: è prevista allora anche una detrazione fiscale per il costo di acquisto del cibo dell’animale.

In tal caso, però, la detrazione è ammessa solo fino alla quota limite di euro 516,46.

Per la detrazione fiscale del costo di acquisto del cibo del cane guida non occorre produrre all’Agenzia delle entrate o comunque conservare alcuna documentazione fiscale che comprovi il pagamento dei generi alimentari specifici. Occorre, però, avere a disposizione gli stessi documenti richiesti per la detrazione fiscale del prezzo di acquisto dell’animale.

Questa detrazione può essere chiesta ed utilizzata solo dal proprietario non vedente del cane guida: dunque, la detrazione fiscale per il mantenimento dell’animale non può essere domandata da persona diversa, anche se il non vedente è posto fiscalmente a suo carico.

note

Autore immagine: Pixabay


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