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Pensioni: il contributo ex Onpi

20 Giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Giugno 2017



Ogni pensionato paga il contributo denominato ex Onpi: vediamo cos’è.

Spesso quando il pensionato riceve la distinta della rata di pensione trova una trattenuta denominata contributo ex Onpi. Il contributo ex Onpi ammonta ad una cifra irrisoria (un centesimo di euro, l’equivalente di circa venti lire), ma va considerato come se a pagarlo siano tutti i pensionati e come, dunque, la cifra totale annua che determina sia molto alta. Vediamo di cosa si tratta quando si parla di contributo ex Onpi.

Contributo ex Onpi: una trattenuta per un ente inesistente

Innanzitutto, dobbiamo dire che l’Onpi era l’Opera nazionale dei pensionati d’Italia: questo Ente aveva il compito di garantire un alloggio agli anziani italiani bisognosi e privi di risorse adeguate. A tal fine l’Onpi gestiva alcune case di riposo di sua proprietà ed altre strutture ricettive collocate sull’intero territorio nazionale. Queste strutture in senso lato alberghiere erano manutenute proprio grazie al contributo pagato sulle pensioni, e qui gli anziani che ne avevano i requisiti potevano trovare alloggio in terza età.

Tuttavia, l’Onpi è stato soppresso con una legge delle Stato del 1977, che lo considerava un Ente inutile. Di conseguenza, è venuta meno anche la funzione che l’Onpi svolgeva e, teoricamente, avrebbe dovuto essere abrogato anche il contributo che gli derivava dalla trattenuta sulle pensioni degli italiani.

Contributo ex Onpi: cosa succede oggi

L’Onpi dunque non esiste più, ma sulle distinte dei ratei pensionistici ancora appare la trattenuta denominata contributo ex-Onpi. Infatti, la legge [1] stabilisce che pur essendo venuto meno l’Onpi, il contributo deve ancora essere pagato e ripartito su base trimestrale dal Ministero dell’economia fra le Regioni.

Le somme spettano alle  Regioni in proporzione al numero di pensionati Inps che risiedono all’interno del loro territorio. Le regioni, poi, in base alla citata legge, hanno il compito di distribuire queste somme ai soggetti istituzionali o privati che si occupano dell’assistenza agli anziani bisognosi.

Il contributo ex Onpi, pur di modestissimo ammontare, costituisce una trattenuta sulla pensione e deve dunque essere obbligatoriamente pagato dai pensionati: il pagamento, quindi, è a tutt’oggi dovuto  anche se si sono sviluppate moltissime polemiche circa la effettiva giustificazione della sua sussistenza ed anche se spesso il patrimonio immobiliare che era di proprietà dell’Onpi risulti oggi, in molte Regioni, fatiscente, abbandonato o addirittura occupato.


note

[1] Legge n. 641/1978.

Autore immagine: Pixabay


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1 Commento

  1. Capisco che gli enti inutili vengano smantellati e sospesi dalle loro sedi. Così anche il contributo “ONPI” perché:
    Le case di riposo gestite da privati e non, vengono sopratutto mantenute dal contributo esoso dei cittadini ospiti delle stesse. Altresì cosa gradita i contributi previsti per legge agli stessi.
    NB.che la legge da contributi dalla provincia, comuni, e regioni. quindi “ONPI” non centra niente.

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