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Lo sai che? Pronto soccorso non responsabile se la paziente cade

Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2017

Se un paziente cade in pronto soccorso, la responsabilità dell’ospedale non è automatica. Vediamo quanto è possibile chiedere ed ottenere il risarcimento.

Se un paziente scivola sul pavimento sporco e cade mentre si trova pronto soccorso, anche se l’ospedale non ha provveduto a pulire il pavimento in modo adeguato, la responsabilità non può essere addebitata in automatico alla struttura. Secondo il Tribunale di Vasto [1] il danneggiato deve stare attento alla presenza di eventuali liquidi o sostanze scivolose sul pavimento e adottare le cautele necessarie per evitare eventi spiacevoli. Se un paziente cade in pronto soccorso, infatti, non basta questo per dire che l’ospedale è responsabile.

Per il risarcimento deve essere presente un’insidia o un trabocchetto che la persona danneggiata non avrebbe potuto né prevedere né evitare

Caduta in pronto soccorso: di chi è la responsabilità?

La sentenza esamina il caso di una donna caduta in pronto soccorso a causa della presenza sul pavimento di cioccolata fatta cadere da un bambino poco prima. Perché la persona che ha subito un danno a causa della caduta possa sperare in un risarcimento deve essere presente un qualcosa che costituisca un’insidia o un trabocchetto che la stessa persona non avrebbe potuto né prevedere né evitare [2]: ad esempio, se la donna arrivata in pronto soccorso in preda a forti mal di pancia, non ha avuto assolutamente tempo e modo di rendersi conto del pavimento bagnato. Oppure, se le mattonelle, dello stesso colore marrone della cioccolata, hanno fatto in modo di non poter notare la presenza del liquido. Al contrario, se il paziente ha visto la cioccolata cadere, magari mentre in bambino la stava bevendo, ciò vuol dire che manca proprio quella imprevedibilità e inevitabilità di cui si è detto. In pratica se, nonostante lo sporco a terra, la persona non tiene un comportamenti prudente e cammina a passo svelto, scivolando, non può poi pretendere di sostenere la tesi della responsabilità dell’ospedale che avrebbe dovuto pulire il pavimento (la cosiddetta responsabilità del custode) [3]. Tale responsabilità, infatti, è esclusa quando l’evento sia imputabile ad un caso fortuito, quando cioè è intervenuto un elemento o fatto estraneo del tutto eccezionale (si parla di fortuito incidentale) e imprevedibile. In altre parole, in una ipotesi come quella della sentenza, manca il nesso di causalità: la paziente non ha dimostrato di aver adottato tutte le cautele necessarie di fronte a una situazione – la cioccolata che rende viscido il pavimento – che ben avrebbe potute essere creare un danno.

note

[1] Trib. Vasto sent. n. 119 del 31.03.2016.

[2] Cass. 11592 del 13.05.2010.

[3] Art. 2051 cod. civ.

Fonte della sentenza: lesentenze.it


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