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Fondo patrimoniale: che succede se non viene trascritto lo scioglimento?


Fondo patrimoniale: che succede se non viene trascritto lo scioglimento?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 giugno 2017



Mia moglie ed io abbiamo sciolto il fondo patrimoniale, con atto notarile, ma il notaio non ha trascritto lo scioglimento sull’atto di matrimonio. Il fondo resta valido?

La risposta alla domanda del lettore non è affatto semplice e necessita di chiarire, preliminarmente, cosa sia ed a cosa serve la trascrizione della costituzione e/o dello scioglimento del fondo patrimoniale nell’atto di matrimonio.

Cominciamo con il dire che, da un punto di vista generale, la mancata trascrizione di un atto (e, quindi, anche di quello con cui si determinano le vicende del fondo patrimoniale) non è condizione di validità dello stesso. La trascrizione, infatti, ha una funzione di pubblicità: serve, cioè, a rendere formalmente noto (formalmente nel senso di “nei modi previsti dalla legge”) i trasferimenti di proprietà e le vicende giuridiche dei beni per i quali sussiste l’obbligo di trascrizione. La mancata trascrizione di un atto, pertanto, non lo rende invalido ma solo “non opponibile ai terzi”. Cosa significa? Significa che al terzo (pensiamo alla banca) che intenda pignorare la casa del debitore, non può “opporsi” la circostanza che quella casa non sarebbe pignorabile perché facente parte di un fondo patrimoniale se manca la trascrizione di quell’atto (di costituzione del fondo) anche all’atto di matrimonio. La giurisprudenza della Cassazione, oramai pressochè univocamente, ha chiarito che il fondo patrimoniale essendo una convenzione matrimoniale è, infatti, soggetta sia all’annotazione [1] sia alla trascrizione [2] perché mentre l’annotazione è rilevante ai fini dell’opponibilità ai terzi, la trascrizione svolge una funzione di pubblicità-notizia. Quindi?

In conclusione, pur se validamente sciolto con il prescritto rogito notarile, lo scioglimento non potrà opporsi alla banca e, ragionando a contrario, la stessa banca non può opporvi lo scioglimento. In un certo senso, quindi, il fondo sciolto il cui atto di scioglimento non è stato trascritto, conserva, verso i terzi la sua efficacia. La questione non è certamente pacifica ed indiscutibile ma, tutto sommato, quella prospettata è la soluzione più coerente sotto il profilo logico-giuridico.

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

note

[1] Art. 162 cod. civ.

[2] Art. 2647 cod. civ.

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