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Lo sai che? Multa se lascio aperto il finestrino dell’auto in sosta

Lo sai che? Pubblicato il 19 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 giugno 2017

Non impedire che qualcuno possa usare la macchina senza il consenso del proprietario è punito con una multa da 41 a 168 euro.

Già uno si fa il segno della croce quando ritrova l’auto nel posto in cui l’aveva lasciata due ore prima avendo dimenticato il finestrino aperto. Uno sguardo all’interno: non manca nulla. Altro ringraziamento sotto voce all’elenco completo dei santi. Poi si alza lo sguardo e…tac! Multa sul parabrezza. «Eppure ho parcheggiato bene…». Già, ma se lascio aperto il finestrino dell’auto in sosta, il vigile non perdona. Sono 41 euro, ben che vada.

Il Codice della strada non prevede una multa per memoria fragile. Ma per non impedire l’uso del veicolo senza il proprio consenso[1]. Uno non deve solo augurarsi di ritrovare l’auto: è tenuto anche ad evitare che gliela portino via per colpa sua.

Finestrino aperto durante la sosta: cosa dice il codice

Il codice della strada [1] regolamenta il comportamento dell’automobilista per quanto riguarda la sosta del suo veicolo. Tra le tante altre cose, stabilisce dove si può e dove non si può parcheggiare. Ma, ad un certo punto, ecco il comma che parla del finestrino aperto dell’auto. In modo non diretto ma, comunque, efficace. Si legge: «Durante la sosta e la fermata, il conducente deve adottare le opportune cautele atte ad evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso».

Il concetto è chiaro. Oltre a parcheggiare la macchina in modo decente, così da non intralciare la visibilità degli altri (quindi da evitare incidenti), si deve fare il possibile per impedire che qualcuno salga a nostra insaputa a bordo della nostra macchina e se la porti via. E quale sarebbe il modo più invitante per far accomodare un ladro sul sedile di guida se non quello di lasciare aperto il finestrino dell’auto? Certo, ce ne sarebbe un altro: lasciare la portiera aperta e la chiave sul cruscotto. Magari con un cartello: «Restituiscila con il pieno». Bene, anche in questo caso, lo sbadato proprietario della macchina rischia la multa (oltre al veicolo stesso).

Se lascio il finestrino aperto dell’auto in sosta, oppure la chiave sul cruscotto che presuppone che ho lasciato portiera aperta, rischio una multa da 41 a 168 euro [2].

Ma attenzione, perché nell’articolo elencato del codice della strada si parla non solo di «sosta» ma anche di «fermata». Il tipico caso di chi lascia la macchina in qualche modo, anche in doppia fila, con la portiera aperta o il finestrino abbassato (anche se non del tutto) perché «tanto ci metto un attimo a prendere le sigarette, il giornale o il caffè». Questo comportamento, recita il codice, non impedisce che qualcuno possa usare il veicolo senza il consenso del proprietario. Quindi è un comportamento sanzionabile. Se qualcuno mi porta via la macchina e mi danno pure la multa, oltre al danno la beffa? No: che piaccia o meno, oltre al danno, il codice della strada.

note

[1] Art. 158, co. 4, cod. str.

[2] Art. 158, co. 6, cod. str.

Autore immagine: 123rf.com


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4 Commenti

  1. ma se la mia auto non si accende e non funziona se ho io in tasca la chiave elettronica dell’auto?
    Mi pare che, così ho “impedito l’uso del veicolo senza il mio consenso” cioè la chiave che io ho in tasca.
    Dico bene?

  2. qualcuno dovrebbe spiegare come un finestrino aperto permetterebbe di accendere il veicolo…
    mi pare che ci sia molta materia per far ricorso di fronte a una multa del genere

  3. Ogni operazione intesa ad evitare i furti è praticamente studiata per gli interessi degli assicuratori che fanno i prezzi come vogliono. Anche l’immobilizzatore che è illegale proviene da interessi industriali e favoreggiamento , noto diabolico strumento che si rompe in mano ai poveri e che costa quanto un’auto usata. Ma guarda caso vai a comprare un’auto usata e ti ritrovi i pneumatici crepati ma si vedono solo dopo che hai bucato o a gomma totalmente sgonfia. O magari ti vendono un’auto che non è sicura su strada perchè nessuno li ha obbligati a cambiare pezzi cruciali. I responsabili sono sempre gli utenti poveri, chi guida e non chi vende, perchè chi vende non ha obbligo di fare una revisione prima di aver venduto. Il marchettaggio industriale ha fatto in modo da dare libertà di costruire veicoli nei quali è impossibile sostituire persino una lampadina ai fari senza passare dal meccanico. Dunque dove mirano le leggi in realtà? E quanto legittime sono le leggi quando contribuiscono all’infrazione dell’articolo 3 della Costituzione?

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