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Lo sai che? Quanti soldi ci vogliono per vivere senza lavorare?

Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2017

Si può certamente sognare di vivere senza lavorare. Ma la realtà è diversa: campare di rendita è possibile fino a un certo punto. Cerchiamo di fare chiarezza.

Solo un sogno o anche una realtà possibile? Si può davvero vivere senza lavorare? Mollare tutto e campare di rendita? Potrebbe sembrare una domanda insensata o fatta così, giusto per scherzare un po’. Eppure Google e altri motori di ricerca non mentono: è uno dei quesiti più cliccati in rete. E allora proviamo a rispondere, cercando di capire quanti soldi ci vogliono per vivere senza lavorare. Forse i lettori rimarranno delusi, se si dice fin da subito che è impensabile non avere nemmeno un euro in tasca. Una rendita di base serve sempre.

Si può vivere senza lavorare grazie alle proprie passioni

Si può vivere senza soldi?

Ci piacerebbe rispondere a questa domanda con un bel “sì” convinto, ma dobbiamo essere realisti: vivere senza soldi è impossibile. Spese mediche, scolastiche, mutuo, spese per mangiare (non si può pensare di cibarsi di sola aria) non aspettano. Ma, se siamo dell’idea che si lavora per vivere e non si vive per lavorare, potremmo iniziare a pensare di fare delle nostre passioni il nostro mestiere, ottenendo – così – il minimo indispensabile per andare avanti in maniera dignitosa, senza essere “schiavi” del lavoro.

Non si può stabilire con certezza con quanto si può vivere senza lavorare

Quanti soldi ci vogliono per vivere senza lavorare?

Dunque, se non si può vivere senza lavorare, è certamente possibile lavorare a ciò che si ama oppure per gli altri, ottenendo il minimo indispensabile per i bisogni quotidiani. Ma a quanto ammonta questo “minimo indispensabile”? Dipende! Se il nostro tenore di vita è alto, a base di viaggi, auto di lusso e vestiti firmati e non abbiamo un patrimonio milionario, sarà difficile pensare di poterlo mantenere. Occorre, quindi, un progetto e ridimensionare le pretese: ad esempio, se a una persona piace suonare la chitarra, potrebbe pensare di guadagnare facendo musica dal vivo in qualche locale e avere – così – una rendita. Magari non abbandonando subito il proprio posto di lavoro: meglio, prima, ingranare.

Altro consiglio è quello di diversificare le proprie entrate: riprendendo l’esempio appena fatto, se la persona in questione sa suonare la chitarra potrebbe pensare non solo ai concerti nei locali, ma anche di dare lezioni private di chitarra o di aprire un canale youtube, lanciandosi nel mondo degli ormai gettonatissimi tutorial.

Chiaramente conta molto anche essere dei bravi risparmiatori, capire il modo in cui gestire le nostre finanze.

In altre parole, è impensabile vivere senza avere una rendita di base su cui fare affidamento. Sicuramente i lettori vorranno delle cifre esatte: secondo una ricerca della Merrill Lynch, banca americana, per una coppia di mezza età con uno o due figli a carico e una casa di proprietà, un capitale di 2.891.000 euro garantirebbe una copertura mensile di circa 5.000 euro al mese a vita. Una cifra abbastanza “larga” ma che serve a far capire che vivere smettendo di lavorare per tutta la vita, magari grazie a una vincita milionaria alla lotteria, non è un’idea praticabile.

Smettere di lavorare del tutto è impensabile

Vivere senza lavorare: un esempio

Riprendiamo il nostro chitarrista e immaginiamo che, tra concerti, lezioni e tutorial su internet, riesca a racimolare 500-600 più o meno ogni mese. Non avrà grandi alternative, se non quella di mantenere un tenore di vita modesto e investire i soldi per farli fruttare (magari facendosi consigliare in banca o in posta). Le abitudini di vita chiaramente contano. Con un importo del genere, occorre:

  • abituarsi a fare la spesa al discount evitando prodotti di marca;
  • evitare le spese superflue: pay-tv, abbonamenti a riviste o in palestra/piscina;
  • comprare una macchina di piccola cilindrata magari a metano;
  • usare sistemi di riscaldamento economici (come stufe a pellet e caldaie a condensazione).

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2 Commenti

  1. “Non avrà grandi alternative, se non quella di mantenere un tenore di vita modesto e investire i soldi per farli fruttare (magari facendosi consigliare in banca o in posta)”
    Con 500-600 euro/mese cosa vuole investire?? Può giusto suicidarsi sotto a un treno!

  2. Non riesco realmente a comprendere il motivo per cui in questo articolo si dovrebbe parlare della possibilità di vivere senza lavorare ma in realtà si parla di come vivere senza/con pochi soldi (chiaramente e logicamente impossibile per la maggior parte di noi che comunque siamo abituati ad un certo tenore di vita e viviamo in una società prettamente consumistica).
    Comunque quello che voglio dire è che se vivere senza soldi è impossibile, vivere senza lavorare lo è eccome (anche se difficilmente lo si potrà fare subito; i primi tempi servirà comunque lavorare nella maggior parte dei casi).
    Ma investire e vivere di rendita passiva è realtà, non pura utopia. Devi saperlo fare e aver fatto probabilmente la gavetta prima (raccogliendo il più possibile e formandoti tanto), ma non è impossibile ai più o riservato a pochi.

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