Diritto e Fisco | Articoli

Pensione avvocati-dipendenti, cumulo, ricongiunzione o totalizzazione?

23 Giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Giugno 2017



Qual è il sistema più conveniente per  riunire i contributi da lavoro dipendente con quelli accreditati nella Cassa Forense? 

63 anni di età, possiedo 10 anni di contributi Inps al 1985 e 28 nella Cassa Forense: la ricongiunzione è cara, mi conviene più del cumulo e della totalizzazione per pensionarmi prima e con un assegno maggiore?

Non è semplice capire, per il libero professionista che possiede contributi in casse diverse, quale sistema sia il più conveniente per “riunire” i versamenti: le carriere, difatti, possono presentare diverse particolarità da caso a caso.

Facciamo allora un breve punto della situazione. Il lettore possiede:

  • 28 anni di contributi nella Cassa forense;
  • 10 anni di contributi Inps da ricongiungere, sino al 1985;
  • per un totale complessivo di 38 anni di contributi.

Avvocati: pensione di anzianità con la ricongiunzione

Sicuramente la soluzione più conveniente per l’avvocato, tra totalizzazione, cumulo e ricongiunzione, è quest’ultima: con la ricongiunzione, difatti, il lettore potrebbe raggiungere da subito la pensione di anzianità, in quanto possiede oltre 60 anni di età, con un minimo di 38 anni di contribuzione, requisiti richiesti per raggiungere tale trattamento sino al 2017. Dal 2018, saranno richiesti 61 anni di età più un minimo di 39 anni di contribuzione, e dal 1 gennaio 2020 62 anni di età con almeno 40 anni di contribuzione.

Avvocati: pensione di vecchiaia

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, raggiungibile con il cumulo, i requisiti necessari per ottenere il trattamento sono i seguenti:

  • biennio 2017-2018: 68 anni di età più un minimo di 33 anni di contribuzione;
  • biennio 2019-2020: 69 anni di età più un minimo di 34 anni di contribuzione;
  • dal 1 gennaio 2021: 70 anni di età con almeno 35 anni di contribuzione.

E’ facoltà dell’interessato richiedere l’anticipo del pensionamento di vecchiaia, comunque, a 65 anni, fermo restando il requisito di contribuzione minima: l’importo della quota di base, calcolata secondo il criterio retributivo, sarebbe però ridotto dello 0,41% per ogni mese di anticipazione rispetto al requisito anagrafico sopra elencato. La riduzione non si applica solo laddove l’iscritto abbia raggiunto 40 anni di contribuzione.

Avvocati: cumulo dei contributi

Considerati i requisiti utili alla pensione di vecchiaia, la pensione di anzianità è quindi il trattamento che il lettore potrebbe raggiungere più velocemente: questa pensione, come accennato, si può ottenere soltanto tramite la ricongiunzione e non con il cumulo dei contributi.

Il cumulo dei contributi, difatti, che consente di sommare, senza oneri, i contributi di gestioni diverse per raggiungere i requisiti per la pensione, è utile soltanto per ottenere la pensione di vecchiaia, di inabilità, ai superstiti e anticipata: non è possibile ottenere, invece, alcun tipo di pensione di anzianità, compresa la pensione di anzianità della Cassa Forense (come chiarito da una nota circolare [1] dell’ente stesso).

Utilizzando il cumulo, pertanto, l’avvocato dovrebbe attendere il compimento dei 70 anni di età (o dei 65 anni).

Avvocati: totalizzazione

Si sconsiglia la totalizzazione, in quanto l’attesa per il trattamento risulterebbe più lunga rispetto alla pensione di anzianità e, soprattutto, il trattamento molto meno conveniente.

Con la totalizzazione, difatti, i contributi presenti in gestioni diverse sono sommati ai soli fini del diritto alla pensione, che si raggiunge, per tutte le casse, coi seguenti requisiti:

  • per la pensione di vecchiaia: 65 anni e 7 mesi di età più 20 anni di contributi; è applicata una finestra di 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti; inoltre i requisiti potrebbero aumentare in base agli incrementi della speranza di vita;
  • per la pensione di anzianità: 40 anni e 7 mesi di contributi; è applicata una finestra di 21 mesi dalla data di maturazione dei requisiti; anche in questo caso i requisiti potrebbero aumentare in base agli incrementi della speranza di vita.

Ogni gestione liquida, poi, la propria quota di trattamento con il sistema di calcolo interamente contributivo. Si ha diritto al calcolo retributivo, non rivalutato, solo se si raggiunge un autonomo diritto alla pensione in una delle gestioni in cui risultano accreditati i contributi.

Pensionarsi prima con un assegno più basso, o dopo con un assegno più alto? Oppure pensionarsi prima pagando un onere non indifferente? La scelta è soggettiva

Avvocati: calcolo della pensione

A proposito del calcolo della pensione, nel caso del lettore, ricongiungendo i contributi Inps, questi entrerebbero a far parte della quota base della pensione della Cassa Forense e sarebbero quantificati con un calcolo simile al metodo retributivo.

Nel dettaglio, la quota base della Cassa Forense è calcolata sulla media dei redditi professionali (entro la soglia massima pensionabile), escluso l’ultimo (i redditi sono rivalutati per l’indice Foi dell’Istat), moltiplicata per il coefficiente 1,40% e per il numero di anni di contribuzione alla Cassa.

Ad esempio, se la media dei redditi professionali, escluso l’ultimo, è pari a 30.000 euro e l’interessato possiede 33 anni di contributi, la pensione ammonta a 13860 euro annui (1066,15 euro per 13 mensilità).

Chi possiede anzianità precedenti al 2012, poi, ha diritto a un calcolo ancora più favorevole, perché il calcolo delle prestazioni viene effettuato in base al principio del “pro- rata“.

In particolare, col pro-rata l’anzianità contributiva è divisa in quattro classi, o proquote:

  • prima proquota, per le anzianità maturate prima del 31.12.2001 (Quota A o Proquota 1);
  • seconda proquota, per le anzianità maturate tra l’ 1.1.2002 e  il 31.12.2007 (Quota B o Proquota 2);
  • terza proquota, per le anzianità maturate dal 1.1.2008 al 31.12.2012 (Quota C o Proquota 3);
  • quarta proquota, per le anzianità successive all’1.1.2013 (Quota D o Proquota 4).

Avvocati: calcolo Quota A

Il calcolo della Proquota 1 si basa sul prodotto delle anzianità sino al 31 dicembre 2001, per la media dei migliori 10 degli ultimi 15 redditi  dichiarati, rivalutati in base all’inflazione, in funzione delle aliquote di rendimento e degli scaglioni riportati di seguito:

  • reddito sino a 48300 euro: aliquota 1,75%;
  • reddito da 48301 a 72700 euro: aliquota 1,50%
  • reddito da 72701 a 84500 euro: aliquota 1,30%;
  • da 84501: aliquota 1,15%.

Avvocati: calcolo Quota B

Il calcolo della Proquota 2 si effettua moltiplicando le anzianità sino al 31 dicembre 2007 per la media dei migliori 20 degli ultimi 25 redditi dichiarati, rivalutati in base all’inflazione, in funzione delle medesime aliquote di rendimento e degli scaglioni esposti in precedenza per la Quota A.

Avvocati: calcolo Quota C

La Proquota 3 si ottiene effettuando il prodotto delle anzianità sino al 31 dicembre 2012 per la media di tutti gli anni escludendo i peggiori cinque, rivalutati in base all’inflazione, in base alle aliquote di rendimento ed agli scaglioni riportati di seguito:

  • reddito sino a 72600 euro: aliquota 1,50%;
  • reddito da 72601 euro: aliquota 1,20%.

Avvocati: calcolo Quota D

La Proquota 4 è pari, come anticipato, per ogni anno di anzianità successivo al 2012, alla media di tutti i redditi dichiarati, rivalutati in base all’inflazione, moltiplicata per un’aliquota pari all’1,4% su tutto il massimale pensionabile. Detta aliquota, a partire dall’anno 2021, sarà modificata in funzione dell’andamento della speranza di vita.

Calcolo retributivo Inps

Se il lettore, invece, optasse per il cumulo, i contributi Inps, ovviamente, non implementerebbero l’assegno erogato dalla Cassa Forense ed essendo precedenti al 1995 sarebbero quantificati col sistema retributivo. Il lettore usufruirebbe, quindi, sino al 31.12.1995 del calcolo col metodo retributivo, che a sua volta si suddivide in 2 quote:

  • la quota A, la quale si basa sulla media annua dell’ultimo quinquennio di retribuzione, incrementata secondo gli appositi coefficienti Istat di rivalutazione delle retribuzioni, e sulle settimane accreditate sino al 31.12.92;
  • la quota B, che si basa sulla retribuzione media annua, anch’essa rivalutata secondo gli appositi parametri Istat, degli ultimi 10 anni, e sulle settimane accreditate dal 01.01.93 al 31.12.1995.

Quantificare la quota retributiva (nel caso di specie la sola quota A) in una data lontana alla pensione non è possibile in modo corretto, in quanto potrebbero esserci delle notevoli variazioni nei coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni.

Calcolo contributivo

Ancora più penalizzante, peraltro, sarebbe la totalizzazione, in quanto richiederebbe il calcolo interamente contributivo, che si basa sui soli contributi accreditati e non sulle retribuzioni.

Ai fini del calcolo contributivo, difatti, occorre:

  • individuare la retribuzione annua del lavoratore;
  • calcolare i contributi di ogni anno sulla base dell’aliquota di computo statuita dalla singola gestione;
  • determinare il montante individuale, che si ottiene sommando i contributi di ciascun anno, opportunamente rivalutati sulla base del tasso annuo di capitalizzazione derivante dalla variazione media quinquennale del PIL (prodotto interno lordo) determinata dall’Istat (il tasso utilizzato è differente per Cassa Forense: il montante è rivalutato su base composta al 31 dicembre di ogni anno, ad un tasso annuo di capitalizzazione pari al 90% della variazione media quinquennale del tasso di rendimento netto del patrimonio investito dalla Cassa Forense in tale periodo, con un valore minimo dell’1,5%);
  • applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione, che varia in funzione dell’età del lavoratore, al momento della pensione.

Circa, poi, la contribuzione versata prima del 1996, che col cumulo sarebbe soggetta al calcolo retributivo, la costruzione del montante è più articolata.

Il complesso meccanismo dovrebbe risultare più semplice attraverso il seguente percorso:

  • si prendono le 10 retribuzioni annue (o le retribuzioni 1993-1995 per i dipendenti pubblici, o le 15 retribuzioni annue per artigiani e commercianti) precedenti al 1995;
  • si applica l’aliquota contributiva (complessiva IVS), riferita all’epoca del versamento (quella del 1995, ad esempio, era pari al 27,12% per FPLD, fondo pensione lavoratori dipendenti);
  • si rivalutano le contribuzioni così ottenute, sulla base della media quinquennale del Pil;
  • si ricava una media annua di contribuzione (capitalizzata) dividendo il totale della somma complessivamente accantonata per 10 (o per 3, per i dipendenti pubblici, in quanto vengono considerate le annualità 1993-1994-1995, o per i minori periodi in caso di minori anzianità contributive);
  • si moltiplica il risultato ottenuto per il numero complessivo degli anni di anzianità, valutati però ponderandoli con il rapporto tra l’aliquota contributiva vigente in ciascun anno e la media delle aliquote contributive vigenti nei 10 (3-15 o diverso periodo) anni precedenti quello in cui viene esercitata l’opzione.

Il montante individuale dei contributi, su cui applicare il coefficiente di trasformazione (correlato all’età) che determina l’ammontare annuo della pensione contributiva per i soggetti che optano, è dunque costituito dalla somma di due quote:

  • la prima, per i periodi contributivi maturati fino al 31 dicembre 1995, ricavata con il procedimento sopra descritto, con il montante contributivo accumulato (alla data del 31 dicembre 1995), rivalutato su base composita (sempre con riferimento alla media quinquennale del PIL) sino al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di decorrenza della pensione;
  • la seconda, per i periodi contributivi maturati successivamente al 31 dicembre 1995.

Nel caso del lettore, ad ogni modo, applicando il calcolo interamente contributivo dovuto alla totalizzazione, risulterebbe minore non soltanto la quota Inps che col cumulo sarebbe stata calcolata col retributivo, ma l’intera pensione della Cassa Forense.

note

[1] Cassa Forense, Circ. n. 1/2017


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI