Addio libretti al portatore dal 4 luglio

21 Giugno 2017
Addio libretti al portatore dal 4 luglio

Estinzione automatica per tutti i libretti al portatore bancari e postali perché non garantiscono la tracciabilità del denaro.

Il prossimo 4 luglio finisce l’era dei libretti al portatore bancari e postali che ha segnato un secolo intero, consentendo alle famiglie italiane di conservare e “tramandare” i propri risparmi in una forma facilmente trasmissibile. Chi non ha mai ricevuto un libretto di deposito da un nonno o da una zia? Il libretto è stato il sistema per donare somme di denaro in famiglia, evitando i problemi del contante. Insomma era una forma di materasso un po’ più evoluta.

Ora però, tra meno di due settimane, i libretti al portatore non potranno più essere emessi e quelli in circolazione dovranno essere estinti entro e non oltre il 31 dicembre 2018. Questo significa che se andrete in banca o alle poste a chiedere un libretto di risparmio dopo il 4 luglio vi sarà consentito di aprire solo un libretto di deposito nominativo e non invece un libretto anonimo, ossia «al portatore» che, appunto, diventerà vietato. Invece per chi già ha un libretto al portatore ha ancora più di un anno per andare in banca e trasferire i soldi su un conto corrente oppure chiedere il cash.

Chi ha a casa un libretto del portatore dovrà “cambiarlo” entro il 31 dicembre 2018

I libretti al portatore scompaiono perché ritenuti in contrasto con la IV direttiva europea sul risparmio in tema di prevenzione del riciclaggio internazionale e del finanziamento al terrorismo [1]. La norma («Limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore») stabilisce infatti che è «ammessa esclusivamente l’emissione di libretti di deposito, bancari o postali, nominativi ed è vietato il trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore che, ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31 dicembre 2018».

Il dipendente della banca, nel rilasciare il libretto nominativo – unica via, come detto, per avere a breve un libretto di risparmio – dovrà eseguire tutta la procedura di identificazione sia del richiedente che del beneficiaio. Verranno quindi bandite tutte quelle soluzioni che, per decenni, hanno consentito facilmente di oscurare l’intestazione di denaro, utilizzando titoli di credito «al portatore» che vengono pagati semplicemente a chi li tiene in tasca.

Ricordiamo che, ad oggi, è vietato detenere o trasferire libretti al portatore per importi superiori a 1.000 euro.


note

[1] Così è disposto dall’art. 49 Dlgs n. 231/2007.


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