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Lo sai che? Rumori di domenica mattina: cosa prevede la legge?

Lo sai che? Pubblicato il 21 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 giugno 2017

Rumori molesti alla domenica mattina o durante il riposino pomeridiano: la soglia della tollerabilità è più elevata?

Il sabato sera si fa spesso tardi e non c’è chi la domenica mattina vorrebbe dormire qualche ora in più. Che succede, però, se il vicino ce lo impedisce usando, ad esempio, l’aspirapolvere alle 9 di mattina? Durante gli altri giorni lavorativi sarebbe un orario più che consono e nessuno si sognerebbe di contestare le altrui pulizie di casa, per quanto rumorose. Diverso è il discorso però nel settimo giorno della settimana, durante il quale anche il Signore ha creduto bene di riposarsi. E che dire del riposino pomeridiano rovinato dal fragore della diretta sportiva proveniente dall’appartamento accanto? Insomma, cosa dice la legge e cosa ne pensano i giudici dei rumori di domenica mattina? La soluzione, anche in questo caso, richiede un po’ di buon senso e di logica.

Rumori molesti: cosa dice la legge?

I rumori sono tra le cause più frequenti di cause in condominio: il televisore o lo stereo con il volume eccessivamente alto, i giochi dei bambini, ma anche scarpe con i tacchi a spillo indossate in camera da letto, o, peggio, zoccoli di legno calzati regolarmente durante le faccende domestiche. Per quanto esistono diverse normative speciali che stabiliscono limiti massimi di esposizione al rumore nelle abitazioni e all’esterno, il rispetto della legge amministrativa non esclude che i rumori possano essere ugualmente considerati intollerabili e, quindi, illeciti. Il codice civile [2] stabilisce infatti che le immissioni rumorose possono essere vietate solo se superano la «normale tollerabilità». Ma cosa si intende per «normale tollerabilità»? Di tanto abbiamo diffusamente parlato nell’articolo Quali rumori sono vietati in condominio. Senza perciò volerci ripetere, in questa sede ricorderemo soltanto che si tratta di un metro di giudizio relativo, che esegue il giudice tenendo conto di una serie di variabili quali:

  • l’orario in cui il rumore viene prodotto: lo stesso rumore può essere intollerabile a mezzanotte e neanche percepibile a mezzogiorno;
  • la collocazione geografica in cui si trova l’immobile: in una zona residenziale, priva di rumori di fondo, è più facile sentire il volume alto della tv del vicino piuttosto che in una zona situata al centro della città, con il traffico che rende difficile distinguere i suoni quotidiani;
  • la qualità dell’immobile: in uno stabile antico, con muri sottili, bisogna essere più rispettosi del riposo dei vicini rispetto a un edificio che rispetta le più moderne normative di isolamento;
  • la ripetizione e la durata del rumore.

In definitiva, l’ultima parola per stabilire quando un rumore è tollerabile o meno ce l’ha il giudice e il potere interpretativo del caso specifico che la legge gli attribuisce.

Fare chiasso la domenica mattina può integrare un reato

Detto ciò, vediamo ora cosa prevede la legge per i rumori di domenica mattina o negli altri momenti della stessa giornata dedicati al riposo (ad esempio il primo pomeriggio).

Rumori di domenica mattina: esiste un limite?

Se il vicino di casa fa rumore la domenica mattina, la prima cosa che bisogna fare è verificare se il regolamento di condominio vieta di produrre rumori in determinati orari o giorni settimanali (leggi A che ora si può fare rumore?). Secondo infatti una recente sentenza del Tribunale di Milano [3], il limite ai rumori stabilito dal codice civile – limite che, come detto, è costituito genericamente dalla «normale tollerabilità» – può essere derogato con l’accordo di tutti i condomini. Il regolamento approvato all’unanimità potrebbe, cioè, contenere una disciplina più restrittiva rispetto a quella legale, impedendo qualsiasi tipo di rumore, anche quelli che, per il codice civile, sono da ritenersi leciti. Ad esempio l’aspirapolvere alle 9 di mattina, ritenuto tollerabile nei giorni feriali, potrebbe non esserlo nei giorni festivi laddove indicato nel predetto regolamento.

Clausole di questo tipo sono ricorrenti nei regolamenti delle case vacanze o, comunque, situate nelle zone turistiche dove è frequente l’esigenza di trovare un po’ di riposo, superiore a quello che si può richiedere a una dimora invernale.

Per sapere da che ora si può iniziare a fare rumore bisogna prima leggere il regolamento di condominio

Se però il regolamento non prevede alcuna disciplina, non resta che affidarsi all’interpretazione del giudice. In particolare quest’ultimo è autorizzato a ritenere illecito e fonte di risarcimento del danno un rumore prodotto ogni singola domenica mattina presto, che impedisca a chi lavora durante tutto l’arco della settimana di godere di quel riposo obbligatorio per legge [4] e per Costituzione [5]. Quest’ultima in particolare stabilisce che il lavoratore ha diritto al riposo settimanale (…), e non può rinunziarvi; a nulla varrebbe però vietare il lavoro nei giorni di festa se poi il dipendente è comunque costretto a svegliarsi presto per colpa del vicino maleducato.

Insomma, anche negli orari a partire dai quali è possibile iniziare a fare rumore (con l’aspirapolvere, tanto per rifarci al caso più ricorrente, o con lo stereo), il codice civile consente di avere un margine interpretativo per tutelare chi la domenica mattina vuol dormire.

Che fare in caso di rumori la domenica mattina?

Veniamo ora alla tutela. Cosa deve fare chi non riesce a dormire la domenica mattina per colpa dei rumori del vicino? Le strade sono due:

Il risarcimento del danno e l’inibitoria

  • se il rumore è tale da essere avvertito da poche persone, ossia solo da chi vive “attaccato” al molestatore (ad esempio l’appartamento del piano di sopra, di sotto o accanto), il comportamento integra solo un illecito civile. Il che, in soldoni, significa che si può ricorrere al tribunale ordinario, con l’assistenza di un avvocato, e chiedere un’inibitoria alla prosecuzione della condotta molesta nonché il risarcimento del danno. Eventualmente, quando si tratta di rumori inevitabili, è possibile anche imporre l’insonorizzazione dell’appartamento;

Il reato di disturbo del riposo delle persone

  • se il rumore è avvertito da numerose persone (ad esempio una parte consistente dei condomini dell’edificio o delle abitazioni limitrofe) ricorre il reato di disturbo del riposo delle persone [6]. In tale ipotesi è possibile sporgere denuncia alla polizia o ai carabinieri e lasciare che sia la Procura della Repubblica ad avviare indagini e processo.Ad esempio, integra il reato l’uso della radio fatto in modo da abusare dei rumori e dei suoni [7]; lo stesso dicasi di televisore e impianto stereo, se il volume è talmente alto da essere udito, nel cuore della notte, a due-trecento metri di distanza.

note

[1] Legge quadro 26/10/1995, n. 447 è la fonte normativa che ha stabilito i principi fondamentali in materia. C’è poi il DPCM 14/11/1997 che fissa i nuovi limiti alle immissioni rumorose. Nei Comuni che non hanno effettuato la “zonizzazione” prevista dagli artt. 4 e 6 della L. 447/95 rimane però in vigore anche il DPCM 1/3/1991, che fissa i limiti massimi di esposizione al rumore nelle abitazioni e all’esterno.

[2] Art. 844 cod. civ.

[3] Trib. Milano, sent. n. 5465/2016.

[4] Art. 9, d.lgs. n. 66/03

[5] Art. 36 Cost.

[6] Art. 659 cod. pen.

[7] Cass. sent. del 10.09.1976.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. divento pazzo. ho una coppia di penzionati come vicini di casa, tutte le mattine alle 6 sbatte le lenzuola fuori dalle finestre, musica ,ececc. alle 18 di sera li sento gia russare e scatarrare tutta la notte. dormo con i tappi e prendiamo sonniferi. ci stiamo ammalando. quale orario si deve rispettare e di domenica?

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