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Quali autorizzazioni per installare un’antenna radio sul tetto?

21 giugno 2017


Quali autorizzazioni per installare un’antenna radio sul tetto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 giugno 2017



Non ci vuole né l’autorizzazione del condominio, né quella del Comune per montare sul tetto o sulla terrazza dell’edificio una antenna anche se altra oltre dieci metri.

«Diritto all’antenna»: oramai lo chiamano così i giudici il diritto di ogni condomino di montare sul tetto dell’edificio o della terrazza di copertura la parabola, l’antenna televisiva o quella radio. Si tratta di una lineare conseguenza della libertà di pensiero e di espressione che, tramite i più moderni sistemi di comunicazione, trova espressione. E così, anche grazie all’entrata in vigore del codice delle comunicazioni elettroniche, non è possibile imporre autorizzazioni al radioamatore o al fanatico delle trasmissioni satellitari. È proprio di ieri una sentenza del Tar Liguria [1] che spiega dunque quali autorizzazioni sono necessarie per installare un’antenna radio sul tetto.

Autorizzazioni del condominio per installare un’antenna radio sul tetto

Se hai letto la guida sulle Regole per montare un’antenna televisiva saprai già che ogni proprietario di appartamento o inquilino in affitto può montare, sul tetto di proprietà del condominio, l’antenna (tanto quella televisiva quanto quella da radioamatore). Il codice civile infatti da un lato stabilisce il diritto di ogni condomino a dotarsi di un proprio impianto di ricezione radiotelevisiva da installare sul cosiddetto lastrico solare, ossia il terrazzo di copertura dello stabile; dall’altro lato [2] assegna a ogni condomino il diritto di servirsi degli spazi comuni dell’edificio, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. Questo vuol dire che ben si può occupare una parte della terrazza o del tetto condominiale per montare l’antenna da radioamatore: da un punto di vista civilistico, infatti, per installare l’antenna radio sul tetto non c’è bisogno di alcuna autorizzazione da parte del condominio o dell’amministratore. Solo un regolamento di condominio approvato all’unanimità (ossia con voto favorevole di tutti i condomini in assemblea o con approvazione individuale all’atto dei singoli rogiti) potrebbe limitare questo diritto.

Non si può vietare di installare un’antenna sul tetto, anche se condominiale

Prima però di montare l’antenna radio sul tetto è bene verificare il rispetto delle seguenti condizioni:

  • non violare il decoro architettonico ossia l’estetica dell’edificio. Secondo una sentenza del Giudice di pace di Grosseto [3] le antenne televisive installate sui tetti, le parabole satellitari sporgenti dal muro e gli impianti di climatizzazione, sempre più numerosi, non vengono più percepiti come causa di deturpazione dell’estetica delle abitazioni e, più in generale, dell’ambiente;
  • non turbare la stabilità e sicurezza dell’edificio;
  • non pregiudicare il libero uso della proprietà altrui secondo la sua destinazione;
  • non impedire agli altri condomini di fare parimenti uso del bene comune secondo il loro diritto; la legge, in pratica, stabilisce che è sì un diritto montare l’antenna sul tetto o sul terrazzo del palazzo, benché siano parti comuni ossia di tutti, ma le dimensioni dell’impianto non devono impedire agli altri condomini di fare altrettanto;
  • non alterare la destinazione di tale bene.

Autorizzazioni del Comune per installare un’antenna radio sul tetto

Come il condominio, neanche il Comune non può imporre il permesso di costruire (ossia la vecchia «licenza edilizia») per montare l’antenna del radioamatore sul tetto del condominio. Secondo il Tar Liguria, neanche il regolamento comunale può considerare un’attività costruttiva in modo diverso dalla qualificazione operata dalla legge. E ciò vale anche se l’antenna è particolarmente alta, come nel caso in cui superi i 10 metri.

Non serve quindi l’autorizzazione amministrativa a realizzare l’impianto per le telecomunicazioni, sempre che la zona non sia sottoposta a vincolo paesistico. Il Comune però dovrebbe riuscire a motivare che la necessità dell’autorizzazione serve per evitare che eventuali antenne possano rovinare il paesaggio.

note

[1] Tar Liguria, sent. n. 540/17 del 20.06.2017.

[2] Art. 1102 cod. civ.

[3] Trib. Grosseto sent. n. 1038/11.

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