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Furto o smarrimento dei documenti di viaggio: che fare?

22 giugno 2017 | Autore:


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Che succede se ci rechiamo all’estero e perdiamo il passaporto o la carta d’identità? Ecco la procedura da seguire in questi casi.

Quando ci rechiamo all’estero per vacanza o altri motivi possono capitare delle vicende sfortunate, che a volte ci colgono impreparati e si trasformano in vere e proprie seccature. Una delle più grandi è sicuramente accorgerci di aver perso un documento necessario per proseguire il nostro percorso o per tornare a casa (ad esempio il passaporto o la carta d’identità). Cosa fare in caso di furto o smarrimento dei documenti di viaggio? Innanzitutto bisogna fare la denuncia presso le competenti autorità locali; successivamente occorre individuare il consolato italiano, perché è questo il luogo ove recarsi per ottenere un documento sostitutivo. Vediamo come.

L’Emergency travel document (Etd)

In caso di furto o smarrimento dei documenti di viaggio, quindi, la prima cosa da fare è sporgere denuncia alle autorità di polizia locali. Dopodiché bisogna recarsi presso l’ufficio consolare italiano presente sul territorio che, previa autorizzazione dell’autorità italiana competente provvederà al rilascio del nuovo documento o di uno sostitutivo, detto «Etd» (Emergency travel document). Si tratta di un certificato provvisorio pensato per i cittadini comunitari. L’Emergency travel document si basa su un modello comune a tutti gli Stati dell’Unione europea. Ogni documento è identificato da un numero seriale (le tre lettere del Paese d’origine seguite da cinque cifre numeriche). Con l’Etd potremo tranquillamente ritornare in Italia, nel diverso Stato in cui risiediamo stabilmente o presso un’altra destinazione specifica. Attenzione, però, perché come detto si tratta di un documento provvisorio, valevole per un solo viaggio.

Cosa fare per ottenere l’Etd

Come affermato, per ottenere il documento di viaggio provvisorio occorrerà recarsi al consolato italiano muniti di:

  • denuncia di smarrimento o furto dei documenti di viaggio, resa allo stesso consolato o alle autorità di polizia locali;
  • due fotografie formato fototessera (a colori, frontali, uguali, 35 x 40 mm);
  • titolo di viaggio del richiedente;
  • ogni altro documento (come la patente, la tessera sanitaria o il codice fiscale) che serva a rendere più rapida l’identificazione della persona interessata.

Il costo del documento è pari a euro 1,55, oltre le eventuali spese di spedizione (previste qualora il richiedente non possa recarsi fisicamente a ritirare il documento stesso). Va ricordato, inoltre, che se ci rechiamo presso gli uffici consolari in giorni festivi o prefestivi, potremmo trovarli chiusi. In questi casi dovremo aspettare il primo giorno lavorativo utile.

Le precauzioni da adottare

Quando si viaggia all’estero è sempre consigliabile di fotocopiare i documenti indispensabili per il viaggio (passaporto, carta d’identità ecc.) e custodirli in un luogo diverso dagli originali. In questo modo, in caso di furto o smarrimento dei documenti di viaggio, potremo essere assistiti e identificati in modo senz’altro più rapido (anche se ovviamente le fotocopie non hanno alcun valore legale).

Il ritrovamento del documento di viaggio

Se e quando il nostro documento di viaggio viene ritrovato dalle autorità di polizia locali, verrà subito consegnato all’ufficio consolare italiano. Pertanto, dopo aver effettuato la denuncia, potremo contattare il consolato stesso per sapere se il documento originale è stato rinvenuto. In caso di esito positivo, esso potrà essere recuperato:

  • recandosi fisicamente presso l’ufficio consolare;
  • a seguito di spedizione tramite posta, con spese a carico del richiedente.

Se si viaggia nell’area Shengen

Va ricordato che se ci si muove (via terra o via mare) nell’area Shengen non è necessario esibire il passaporto o la carta d’identità. In caso di smarrimento dei documenti di viaggio, quindi, è sufficiente presentare la relativa denuncia. Se viaggiamo in aereo, invece, dovremo informarci su quanto previsto dalle varie compagnie aeree. I Paesi dell’area Shengen sono:

  • Austria
  • Belgio
  • Repubblica ceca
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Ungheria
  • Italia
  • Lettonia
  • Liechtenstein
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Norvegia
  • Polonia
  • Portogallo
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia
  • Svizzera

Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda, Regno Unito e Romania non fanno parte dello spazio Shengen (senza frontiere). Per viaggiare verso o da questi Paesi, quindi, occorrerà il passaporto o la carta d’identità (o, in caso di furto o smarrimento, il documento sostitutivo provvisorio).

Se risiediamo all’estero

Esiste poi un regime speciale per i cittadini iscritti all’A.i.r.e (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Infatti, se i nostri dati anagrafici sono presenti nella banca dati A.i.r.e., gestita dal Ministero dell’interno, potremo ricevere la carta d’identità cartacea direttamente presso gli uffici consolari nella cui circoscrizione risultiamo regolarmente residenti (occorre quindi essere registrati nello specifico schedario consolare). Allo stato attuale, le rappresentanze consolari abilitate a rilasciare il documento d’identità sono:

  • gli uffici consolari italiani presenti nei Paesi dell’Unione europea;
  • gli uffici consolari italiani presenti in Svizzera, Norvegia, Principato di Monaco, San Marino e Santa Sede – Città del Vaticano.

Attenzione però, perché la carta d’identità verrà rilasciata all’estero solo previo nulla osta da parte del Comune italiano di iscrizione A.i.r.e. Si ricorda inoltre che all’estero viene rilasciato solo il documento cartaceo: nulla da fare, invece, per la carta d’identità elettronica.

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