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Affitto, chi paga le bollette?

22 Giugno 2017


Affitto, chi paga le bollette?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Giugno 2017



Se le utenze restano intestate al padrone di casa l’inquilino ha 2 mesi per pagare o chiedere giustificativi; in caso contrario può subire lo sfratto.

Che succede se l’inquilino non paga le bollette relative alle utenze dell’appartamento in affitto? E quali conseguenze possono ricadere sul titolare dell’immobile? La morosità è causa di sfratto? La risposta non è sempre uguale e difatti per stabilire, in caso di affitto, chi paga le bollette, è bene operare una distinzione.

Quando un appartamento viene dato in locazione, le utenze di luce, acqua e gas possono seguire due sorti diverse: possono restare intestate al padrone di casa, il quale di volta in volta chiederà all’inquilino il rimborso dei pagamenti effettuati alla società fornitrice del servizio per le bollette periodiche; oppure vengono intestate all’inquilino medesimo, con autonomi contratti dei quali solo quest’ultimo risponderà. Vediamo singolarmente le due ipotesi.

Chi paga le bollette se le utenze sono intestate al padrone di casa?

Quando le utenze di luce, acqua e gas restano intestate al locatore, quest’ultimo dovrà chiedere il rimborso all’inquilino dopo aver effettuato il pagamento. Il caso tipico è quello, ad esempio, dei contatori di gas e acqua che fanno capo a un unico impianto condominiale e i cui consumi vengono riscossi dall’amministratore. Amministratore che deve per legge rivolgersi solo ai condomini – ossia ai proprietari degli appartamenti – e non anche ad eventuali affittuari. Quindi, il locatore prima paga e poi si rivale contro il conduttore. Ma ben potrebbe essere anche una situazione in cui – specie per gli affitti di durata breve – il padrone di casa preferisca non cessare l’utenza e lasciarla intestata a sé.

Gli obblighi di chi prende un appartamento in affitto non si limitano solo al pagamento del canone di affitto, ma comprendono anche i cosiddetti oneri accessori, ossia le spese condominiali e le relative utenze per quanto attiene ai consumi periodici. Eventuali lavori straordinari (come ad esempio la sostituzione di contatori, la riparazione della centralina condominiale del gas, ecc.) sono invece a carico del padrone di casa. È comunque diritto dell’inquilino chiedere l’esibizione della fattura per controllare che l’importo preteso sia a lui imputabile e corrisponda a quello versato al condominio o alla società fornitrice del servizio.

Il pagamento da parte dell’inquilino deve intervenire entro 2 mesi dalla richiesta del padrone di casa, richiesta che, a tal fine, sarà bene che venga formalizzata per iscritto in modo da tenere traccia della stessa e dimostrare che l’affittuario era a conoscenza del debito.

Se l’inquilino non paga gli oneri accessori, e quindi anche le bollette, può subire lo sfratto. In tal caso, però, detto sfratto può scattare solo quando la morosità per gli oneri accessori supera almeno il valore di due mensilità (al contrario, invece, per la morosità nel canone di locazione, per la quale lo sfratto si giustifica dopo appena 20 giorni di ritardo).

L’inquilino ha 2 mesi dalla richiesta per pagare le bollette anticipate dal padrone di casa

Una volta ricevuta la richiesta di pagamento, il conduttore deve versare la somma dovuta, ma prima del pagamento e nel termine di 2 mesi dalla richiesta, ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese con la menzione dei criteri di ripartizione e di prendere visione dei documenti giustificativi. Il conduttore che non richiede i documenti nel termine di legge non può poi sospendere, ridurre o ritardarne il pagamento.

Il locatore deve richiedere il pagamento degli oneri accessori al conduttore nel termine di prescrizione di 2 anni che decorrono dalla data di chiusura annuale; se non gli viene espressamente richiesto dall’inquilino, non è tenuto a consegnare a quest’ultimo i documenti giustificativi delle spese poste a suo carico o indicargli i relativi criteri di ripartizione.

Se non paga le bollette, l’affittuario può essere sfrattato

Il vero problema nello stabilire chi paga le bollette quando le utenze dell’appartamento in affitto sono intestate al locatore, è comprendere quali sono le voci che sono a carico dell’inquilino e quali quelle a carico del padrone di casa. Possiamo così sintetizzare il discorso:

SPESA
CHI PAGA
Consumi periodici
Inquilino
Impianto di riscaldamento
– sostituzione integrale- manutenzione straordinaria Padrone di casa
– manutenzione ordinaria Inquilino
Riscaldamento e condizionamento dell’acqua
– installazione e sostituzione- adeguamento a leggi e regolamenti Padrone di casa
– manutenzione ordinaria- pulizia annuale, impianto e filtri, messa a riposo stagionale

– lettura contatori

– forza motrice, combustibile

– consumo combustibile, acqua, energia elettrica

Inquilino
Luce e impianti di illuminazione
– installazione e sostituzione Padrone di casa
– manutenzione ordinaria- consumi Inquilino

Il contratto di affitto può comunque prevedere accordi diversi. Ed è comunque sempre bene che la scrittura privata tra locatore e conduttore menzioni l’obbligo per quest’ultimo di corrispondere le utenze onde evitare di prestare il fianco ad equivoci e contestazioni.

È sempre bene indicare in contratto chi deve pagare le bollette

Chi paga le bollette se le utenze sono intestate all’inquilino?

Più facile è stabilire chi paga le bollette per l’affitto nel caso in cui le utenze siano intestate direttamente all’affittuario. Quest’ultimo, in quanto unico soggetto obbligato con la società fornitrice, sarà tenuto al pagamento e nessuna ripercussione negativa potrà estendersi sul locatore in caso di morosità. In pratica, nel momento in cui il padrone di casa ritorna nel possesso del proprio appartamento, alla scadenza dell’affitto, non eredita i debiti lasciati dall’inquilino.

Secondo una interessante sentenza del Tribunale di Pistoia (leggi Che fare se l’inquilino non paga le bollette), quando l’acqua è gestita dal comune o da altra azienda comunale quest’ultima non può agire contro il locatore per le morosità dell’inquilino. L’eventuale regolamento che disponga diversamente è illegittimo.

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Autore immagine 123rf com


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1 Commento

  1. Una domanda: se le utenze sono intestate al proprietario, il quale paga le bollette (per poi richiedere ed ottenere dopo il pagamento dal l’inquilino), a chi tocca pagare le commissioni sulla bolletta? Al proprietario o all’inquilino? Grazie

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