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Lo sai che? Dove e quando pagare il bollo auto?

Lo sai che? Pubblicato il 26 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 giugno 2017

Non hai la minima idea di come pagare il bollo auto e di quanto andrai a spendere? Ecco tutte le informazioni utili su modalità di pagamento e costi.

Non tutti se ne intendono di pratiche auto, chi per disinteresse, chi perché è un disastro nel ricordare date e scadenze, chi semplicemente perché si trova ad aver a che fare con adempimenti simili per la prima volta. Niente paura: in questo articolo ci occuperemo di bollo auto: dove e quando pagarlo?

Il bollo auto è la tassa di proprietà dell’automobile

Bollo auto: cos’è

Cerchiamo di capire, prima di tutto, cos’è il bollo auto: si tratta di un’imposta annuale legata al possesso di un veicolo. In pratica, tutti coloro che hanno una macchina e, nel Pubblico Registro Automobilistico (Pra), ne risultano proprietari l’ultimo giorno stabilito per il pagamento devono saldare, anche se non la usano. Non a caso, il bollo è anche conosciuto come tassa di proprietà.

Bollo auto: quando si paga?

Per essere sicuri della data in cui pagare il bollo basta fare un calcolo è molto semplice: il pagamento, infatti, deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Ad esempio, la scadenza è fissata a gennaio, il bollo va pagato entro il 28 febbraio. Solitamente, i sistemi di pagamento online impediscono di pagare la tassa in anticipo, informando l’utente che il bollo precedente è ancora in corso di validità.

Per i veicoli la cui tassa è scaduta a dicembre dell’anno precedente, la prima scadenza disponibile è quella del 31 gennaio. Quando l’ultimo giorno del mese cade di sabato o in  giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Per i motocicli, il pagamento deve essere effettuato nei mesi di febbraio o di agosto di ogni anno.

Per pagare il bollo auto si può scegliere tra varie alternative

Bollo auto: dove e come pagare?

Si può scegliere tra diverse modalità di pagamento e anche i costi di commissione cambiano a secondo di come si preferisce pagare:

  • uffici postali, tramite un apposito bollettino, con un costo aggiuntivo di commissione di 1,10 euro;
  • tabaccai abilitati, pagando in più 1,87 euro;
  • delegazioni Aci; costo della commissione 1,87 euro (gratis in provincia di Trento);
  • agenzie di pratiche auto abilitate, sempre con in costo aggiuntivo di 1,87 euro;
  • on line con carta di credito, tramite il servizio Bollonet, sul sito dell’Aci (1,87 euro in più + l’1,2% della tassa automobilistica): questo servizio, però, è disponibile solo in alcuni regioni: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige; si tratta di una modalità comodissima dal momento che non c’è neppure bisogno di conoscere l’importo da pagare: viene calcolato in automatico semplicemente inserendo il numero di targa dell’auto. È necessario, a questo proposito, indicare se il proprio veicolo sia un’automobile, un motoveicolo, un ciclomotore o un rimorchio, specificando se si tratti di rinnovo o di prima immatricolazione. Una volta inseriti tali dati, vengono visualizzati i dettagli relativi al proprio autoveicolo: tipo di alimentazione, potenza del motore e categoria relativa alle emissioni inquinanti. Una volta verificato se le informazioni sono corrette, basta inserire i dati della propria carta di credito e pagare l’importo richiesto. Verrà inviata dal sistema una mail di conferma che darà la possibilità di conservare la ricevuta del pagamento;
  • via telefono con carta di credito, tramite il servizio Telebollo (chiamando al 199.711.711) dell’Aci, sempre pagando 1,87 euro in più + l’1,2% della tassa automobilistica;
  • on line sul sito delle Poste. Il costo della commissione in questo caso è variabile: 1,00 euro con addebito in conto BancoPostaonline o con carta prepagata Postepay, 2,00 euro con carta di credito per importi fino a 100,00 euro mentre, per importi da 100,01 euro in su, 2% della tassa;
  • in Piemonte, Marche e Molise tramite il servizio home banking e/o presso gli sportelli bancomat (l’elenco delle banche convenzionate è disponibile sul sito dell’Aci).

Come si può vedere le alternative sono davvero tante e ciò dipende dal fatto che la gestione della tassa di possesso non è affidata ad un unico ente per tutto il territorio nazionale. Ecco perché è consigliabile consultare il sito ufficiale della propria regione di riferimento, che potrebbe fornire informazioni al riguardo ed eventualmente consentire il pagamento attraverso il nuovo circuito Pago PA.

L’importo dipende dal tipo di mezzo e dalla classe ambientale

Bollo auto: quanto costa?

Veniamo al tasto dolente: quanto costa il bollo? Diciamo da subito che l’importo non è fisso ma varia a seconda tipologia del veicolo: ad esempio, per gli autocarri il parametro di riferimento è la portata, espressa in quintali, mentre per ciclomotori e minicar la tassa è fissa. Per le vetture e i motocicli l’importo dipende dalla potenza massima del motore, espressa in kilowatt. Per chi volesse sapere questi dati, sono riportati sulla carta di circolazione del veicolo stesso: se l’automobile è molto vecchia il calcolo dovrà essere effettuato in CV, cavalli vapore. La cifra cambia anche in relazione alla classe ambientale.

Per non perderci la testa, basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate dove è possibile calcolare il bollo auto in base al numero di targa. L’ordine da seguire è il seguente:

  • “Cosa devi fare”;
  • “Calcolare”;
  • “Bollo Auto”;
  • “Calcolo bollo auto in base alla targa”
  • “Accedi al servizio”.

A questo punto, basta inserire il tipo di veicolo (autoveicolo) e la targa e fare clic su “Calcola importo”. Il sistema ci darà tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno: regione di residenza, potenza in kw, direttiva euro, tipo di alimentazione, cavalli, portata massima, peso e data della prima immatricolazione.

E se non si conosce il numero di targa? Nessun problema: è possibile utilizzare i servizi fiscali senza registrazione e calcolare l’importo cliccando in successione su:

  • “Calcolo bollo”
  • “Controllo dei pagamenti effettuati”;
  • “Calcolo bollo in base alla potenza del veicolo”.

A questo punto, verranno richieste delle informazioni aggiuntive: tipo di veicolo (auto, moto, scooter o rimorchio), regione di residenza, direttiva euro; eventuale impianto gpl/metano, potenza del veicolo in kw o cavalli. Dopo aver cliccato su “Calcola importo” il gioco è fatto.

Sono esenti dal pagamento del bollo auto 2017 i veicoli destinati al trasporto di disabili, le auto elettriche a emissioni zero e, a certe condizioni, quelle di vecchia immatricolazione. Importo ridotto, invece, per le auto alimentate esclusivamente a gas. Si consiglia, comunque, di consultare il sito istituzionale della propria regione o di informarsi presso la sede Aci competente perché le regole in merito sono variabili da regione a regione.

Bollo auto: come conoscere l’arretrato?

E se si vuole sapere se si è in regola con i pagamenti? Ci aiuta il sito dell’Aci che permette di realizzare controlli e verifiche anche sui bolli arretrati e non pagati, ancora un a volta inserendo il numero di targa e indicando il periodo temporale da prendere in esame. Il lasso ad oggi controllabile va dal 2016 al 2010.

Sanzioni per chi paga in ritardo

Bollo auto: e se pago in ritardo?

Se il bollo auto viene pagato dopo la scadenza del termine previsto, oltre all’importo originario, bisogna pagare alcune sanzioni ed interessi. Ecco qualche esempio:

  • pagamento entro 14 giorni: sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo + interessi legali;
  • pagamento dal 15° al 30° giorno: sanzione pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica + interessi legali;
  • pagamento dal 31° al 90° giorno: sanzione pari all’1,67% dell’importo originario della tassa automobilistica + interessi legali;
  • pagamento dal 91° giorno a 1 anno: sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica + interessi legali;
  • pagamento oltre 1 anno: sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Bollo auto: e se non lo pago?

Le sanzioni previste per chi decide di non pagare non sono affatto uno scherzo: si rischia la radiazione del veicolo dal Pra [1].


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