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Disoccupazione Naspi, che fare se l’Inps sospende la pratica?

24 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 giugno 2017



Domanda sospesa in attesa d’istruttoria: che cosa deve fare il lavoratore se l’Inps chiede delle integrazioni alla pratica di disoccupazione.

 

Ho inviato da tempo la domanda di Naspi, chiedendo l’accredito della disoccupazione nel mio conto corrente: nonostante io abbia già fornito l’iban, l’Inps mi chiede di presentare il modulo SR 163, relativo ai dati bancari, e mi ha sospeso la domanda.

Non sono rari i casi in cui l’Inps reputa insufficiente la documentazione in proprio possesso per gestire la domanda di disoccupazione: oltre agli eventuali moduli per la richiesta di assegni familiari e per l’applicazione delle detrazioni per i familiari a carico, difatti, è opportuno allegare ulteriori documenti, anche se non è specificato nelle istruzioni.

In particolare, è consigliabile allegare alla domanda Naspi sia il contratto di assunzione che la lettera di licenziamento, per evitare che la pratica sia sospesa a causa dei controlli legati alle motivazioni della richiesta dell’indennità di disoccupazione. L’Inps, difatti, ha notevolmente intensificato la sua attività di controllo e monitoraggio, per evitare che si verifichino abusi nell’erogazione dei sussidi a sostegno del reddito.

Dal 2016, poi, è obbligatorio, per definire le domande di prestazioni a sostegno del reddito, inviare un apposito modulo di richiesta di pagamento, il modulo SR 163.

Richiesta di pagamento Naspi: modulo SR 163

Il modulo SR 163, denominato “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”, è il documento che deve essere obbligatoriamente compilato per specificare le modalità di pagamento della Naspi, dell’Asdi, della Dis-coll e di tutte le prestazioni a sostegno del reddito in generale.

Il beneficiario dell’indennità, difatti, è tenuto a fornire all’Inps, tramite questo documento:

  • la specifica delle modalità di pagamento già inserite nella domanda di Naspi o di altra prestazione;
  • i dati di riferimento dell’agenzia o della filiale dell’istituto di credito (banca/posta) che effettua il pagamento;
  • il codice iban, riferito al rapporto di conto corrente di chi richiede la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente ufficio postale o della banca.

Nel caso in cui l’interessato richieda il pagamento della disoccupazione in un conto corrente o in una carta prepagata, se il rapporto è aperto presso un  istituto di credito virtuale, timbro e firma del funzionario non sono necessari: è sufficiente, difatti, inviare il documento rilasciato on line dalla procedura di collegamento al conto nel quale appare l’intestazione, considerato che il modulo SR163 non potrebbe essere materialmente sottoscritto da un funzionario della banca.

Come allegare i documenti alla Naspi

Nel caso in cui la domanda di disoccupazione sia già stata chiusa e non sia possibile, collegandosi al profilo personale dell’interessato presso il sito Inps, inoltrare allegati tramite apposite procedure, le soluzioni per inviare la documentazione necessaria sono:

  • inoltrare la documentazione tramite pec (posta elettronica certificata) o raccomandata alla sede Inps che ha in carico la domanda;
  • allegare i documenti alla domanda NaspiCom (si tratta di un apposito form online, all’interno del sito Inps, che può essere utilizzato per qualsiasi comunicazione riguardante eventi che possono avere effetto sulla prestazione di disoccupazione; si possono compilare delle righe di testo libero e allegare documenti pertinenti alla prestazione in pagamento);
  • avvalersi dell’aiuto di un patronato.

Per quanto riguarda il modulo relativo alla richiesta di pagamento Naspi, questo deve essere:

  • prelevato dalla sezione modulistica del sito Inps;
  • stampato;
  • compilato e integrato dal timbro e dalla firma del funzionario bancario (o dal documento sostitutivo, per i conti online);

in seguito, può essere:

  • inviato alla propria sede Inps tramite raccomandata;
  • scansionato e inviato alla propria sede Inps tramite pec;
  • scansionato e allegato alla domanda Naspi Com: questo modello, difatti, prevede anche la possibilità di comunicare la variazione del domicilio, dei riferimenti telefonici, dell’email e dell’iban riportati sulla domanda di richiesta dell’indennità Naspi.
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