Diritto e Fisco | Editoriale

Le associazioni riconosciute sono tali in ambito comunitario?

1 Luglio 2017
Le associazioni riconosciute sono tali in ambito comunitario?

Le associazioni con personalità giuridica sono tali anche in ambito comunitario? Quale norma riconosce personalità giuridica ad associazioni a cui è stata riconosciuta dallo Stato membro in cui operano?

La vigente legislazione comunitaria, ivi compresi i Trattati, non disciplinano il fenomeno delle associazioni (intendendo per tali gli organismi no profit che non perseguano scopo di lucro). Non esiste, cioè, quello che viene definito lo statuto dell’associazione europea, cioè un organico compendio normativo finalizzato ad agevolare iniziative transfrontaliere da parte delle associazioni. Pur risalendo addirittura al 1987 la prima risoluzione del Parlamento Europeo che sollecitava l’adozione di una disciplina comunitaria per le associazioni prive di scopo lucrativo e nonostante lo stesso Parlamento Europeo abbia nuovamente posto all’ordine del giorno la questione con la Dichiarazione del 10 marzo 2011(reperibile in Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. 199 del 7.7.2012, p. 187) non si è mai dato seguito concreto a tali inviti ed ancora oggi un regolamento contenente lo statuto dell’associazione europea non ha visto la luce.

Per completezza è doveroso dire che una bozza di Regolamento (la n. 286 sullo Statuto della Associazione Europea, risalente al 1994) fu anche redatta senza che, però, la discussione sia mai approdata a nulla. In ogni caso, ciò che quella bozza di regolamento europeo prevedeva era un modello di associazione opzionale: l’associazione, cioè, costituita e regolata secondo la normativa dello Stato in cui la stessa nasceva, avrebbe potuto svolgere attività transnazionale adottando lo statuto europeo contemplato dal Regolamento (che poneva norme sul funzionamento interno e di trasparenza per l’accesso ai fondi pubblici). E, pertanto, allo stato attuale è totalmente demandata ai singoli Stati membri la disciplina del settore no profit e, dunque, anche la disciplina di cosa debba intendersi per associazione, per associazione riconosciuta, oltre, ovviamente, alle procedure per l’ottenimento della personalità giuridica. Sono, perciò, i singoli Stati membri, ciascuno con le proprie normative, a stabilire cosa sia un’associazione e come l’associazione possa conseguire la personalità giuridica.

È opportuno rammentare, infine, che la legge di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato [1] stabilisce, comunque, che sia la legge dello Stato in cui si sia perfezionato il procedimento di costituzione a disciplinare, tra le altre, anche le associazioni ed in particolare la loro natura giuridica, la denominazione o ragione sociale, la costituzione, la trasformazione e l’estinzione. Questa norma costituisce segno evidente di quanto pesi ancora, in particolare in materia di associazioni, il diritto nazionale nella disciplina della costituzione, della natura delle associazioni e della relativa struttura.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


note

[1] Art. 25 l. n. 218 del 31.05.1995.


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