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Chi ha la precedenza?

26 Giugno 2017


Chi ha la precedenza?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Giugno 2017



Regole del codice della strada e di prudenza da rispettare all’incrocio: in caso di incidente stradale si presume che chi veniva da sinistra abbia sempre torto.

Potrebbe sembrare un meccanismo fino troppo facile quello della precedenza: a un incrocio o un’intersezione, chi proviene dalla strada di sinistra deve dare la precedenza all’auto che viene invece da destra. Eppure non è sempre così. E le numerose cause in tribunale per incidenti stradali da mancato rispetto della precedenza ne sono una testimonianza. Questo perché, in questa banale regola, se ne inserisce un’altra, non scritta sul codice ma elaborata dalla giurisprudenza: quella della precedenza di fatto. In pratica, la precedenza vale anche per chi viene da sinistra se questi ha già impegnato l’incrocio sicché non potrebbe ormai indietreggiare o interrompere la marcia senza pericolo per la circolazione. Il che equivale a dire che l’auto che sopraggiunge da destra non può, spavaldamente, arrivare “sparata” all’incrocio solo perché ha la precedenza, ma deve pur sempre prestare attenzione ed evitare, laddove possibile, eventuali scontri. Ma procediamo con ordine e vediamo chi ha la precedenza a un incrocio o un’intersezione tra strada. L’occasione è offerta da una recente e interessante sentenza della Corte di Appello di Milano [1] la quale chiarisce come comportarsi all’incrocio e quali sono le responsabilità in caso di incidente determinato da un’auto che non rispetta la precedenza.

Chi non dà la precedenza si presume sempre colpevole

Prima di chiarire chi ha la precedenza agli incroci e di chi è la responsabilità in caso di incidente dobbiamo ricordare la regola generale del codice civile [2] secondo la quale, in caso di scontro tra veicoli, si presume in automatico una pari responsabilità di entrambi i conducenti (cosiddetto concorso di colpa), a meno che uno di questi riesca a dimostrare: 1) di aver tenuto una condotta di guida diligente e rispettosa del codice; 2) la colpa esclusiva dell’altro. Senza questa doppia prova, la responsabilità viene sempre ripartita a metà tra le auto coinvolte nel sinistro e l’assicurazione paga solo il 50% dei danni.

In casi particolari, però, come in quello del tamponamento (tra due auto l’una davanti all’altra) e del mancato rispetto della precedenza, questa regola non opera più e si applica invece la presunzione di responsabilità a carico di chi provoca l’incidente. Dunque, nel caso di tamponamento, si presume sempre responsabile il conducente che tampona (quello di dietro), salvo dimostri che la colpa esclusiva sia dell’altro. Parimenti, nel caso dell’incrocio, la responsabilità è sempre di chi viene da sinistra per non aver rispettato l’obbligo di precedenza, salvo dimostri di avere la cosiddetta «precedenza di fatto».

Cos’è la precedenza di fatto

Per il conducente che viene da sinistra c’è un solo modo per dimostrare l’assenza di propria colpa nell’incidente: provare che, prima dello scontro, aveva già abbondantemente impegnato l’incrocio, tanto da avere diritto ormai a passare per non poter più né indietreggiare né fermarsi. È la regola della cosiddetta «precedenza di fatto». Ma come stabilire se si aveva la precedenza di fatto? Tutto dipende dai punti di contatto tra i due veicoli:

  • laddove l’auto proveniente da destra tamponi quella di sinistra su una zona posteriore (ad esempio dopo lo sportello di dietro) è innegabile che quest’ultima si trovasse già a una fase avanzata della marcia e, quindi, aveva già maturato il diritto a passare; dovremo allora concludere che l’auto con la precedenza si è avvicinata all’intersezione con un eccesso di velocità o distrazione tale da non consentirle di accorgersi che la strada era già occupata (leggi Precedenza: vale da sinistra?);
  • se invece l’auto di destra era già in posizione centrale all’incrocio, ed è stata tamponata sul resto dall’auto proveniente da sinistra, la responsabilità resta in capo a quest’ultima.

Presunzione di colpa a chi non dà la precedenza

Secondo la sentenza della Corte di Appello di Milano qui in commento, se uno dei due conducenti ha l’obbligo di concedere la precedenza all’altro, in caso di scontro non opera più la presunzione di corresponsabilità del danno prevista dal Codice civile. Chi viene da sinistra è tenuto a fornire la duplice prova di cui sopra, ossia: 1) la propria guida rispettosa del codice; 2) la colpa esclusiva dell’altro conducente. In assenza di tali dimostrazioni, se per qualsiasi altro incidente stradale opera la presunzione di colpa al 50%, per l’incrocio invece vale la responsabilità al 100% a carico di chi aveva l’obbligo della precedenza.

Per chi viene da una strada privata

La regola appena detta vale a maggior ragione per chi proviene da un luogo privato e deve immettersi nel flusso della circolazione: a questi è imposto l’obbligo di usare un grado elevatissimo di tutela e avvedutezza, obbligo che costituisce un qualcosa in più» rispetto a quello generale di non costituire pericolo per la circolazione, «proprio a motivo della intrinseca pericolosità insita nella manovra con cui si tenda a inserirsi o a tagliare la corrente di traffico».

Quindi, la manovra di immissione nel flusso della circolazione, intersecando la traiettoria di altri veicoli, è un momento di elevatissima pericolosità e il precetto di “precedenza” o di “stop” è un richiamo alla massima diligenza e prudenza la cui omissione rende ogni altra condotta, pur interagente col fatto, di secondario se non irrilevante apporto causale.

La multa per l’omessa precedenza

Cosa rischia chi non dà la precedenza? La multa – che di solito viene consegnata e notificata al conducente nel momento stesso dell’incidente, quando la polizia interviene sul luogo (ma ben potrebbe essergli notificata anche successivamente a casa, a seguito delle rilevazioni fatte al comando) – consiste in una

  • sanzione pecuniaria da 162 a 646 euro
  • decurtazione di 5 punti dalla patente.

Se in due anni viene ripetuta tale infrazione per almeno due volte, scatta anche la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Come comportarsi all’incrocio?

Sia l’automobilista che viene da sinistra, sia quello da destra, nel momento in cui si avvicinano a un incrocio, devono rallentare e usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Quindi, anche chi ha la precedenza ha l’obbligo di prestare attenzione e verificare che altre auto non abbiano già impegnato il centro dell’incrocio perché, in tal caso, sarebbe tenuto a dar loro la precedenza.

In assenza di cartelli stradali, la precedenza va sempre data a chi viene da destra. Ma ben potrebbe avvenire il contrario e la segnaletica potrebbe imporre lo stop o la precedenza a chi viene da destra. In tal caso le regole si capovolgono.

In presenza di tram o treni, la precedenza va sempre data a questi

Solo in presenza dello stop è necessario fermarsi. Quando invece c’è il triangolo di precedenza, si deve rallentare e prestare attenzione; ci si deve fermare solo laddove necessario a far passare un’altra auto.

Bisogna fermarsi prima della segnaletica orizzontale, ossia la striscia bianca sulla strada prima di immettersi nella intersezione.

Se si passa da una strada privata o altro luogo privato alla strada pubblica la precedenza va data a chi è già presente in strada.

note

[1] C. App. di Milano, sent. n. 988/17 dell’8.03.2017.

[2] Art. 2054 cod. civ.

[3] Art. 145 cod. str.


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