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Lo sai che? Quando ci si può risposare dopo un divorzio?

Lo sai che? Pubblicato il 26 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 giugno 2017

Ci si può sposare anche il giorno dopo il divorzio da un precedente matrimonio, pagando però una multa da 20 a 82 euro.

Chi sbaglia una volta vuol sempre tentare la seconda. Succede nei casinò, alle slot machine e anche col matrimonio. Non poche volte, infatti, dopo un divorzio si decide di contrarre nuovo matrimonio con un’altra persona, sperando che questa volta la sorte sia più benevola con la coppia. Ma quando ci si può risposare dopo un divorzio? La risposta a questa domanda scoprirà qualche sorpresa in chi non è completamente informato sull’argomento.

Contrariamente a quanto si crede, non è vero che appena si divorzia ci si può risposare. Al contrario, è necessario aspettare del tempo. Ma le sorprese non finiscono qui. Se non si rispetta la legge, la sanzione è talmente irrisoria (almeno rispetto ai costi che si sostengono con un matrimonio) da potersi ritenere del tutto inesistente tale divieto. Procediamo con ordine quindi e vediamo, più nel dettaglio, quando ci si può risposare dopo un divorzio.

La prima norma da tenere in considerazione è quella del codice civile che vieta nuove nozze prima di 300 giorni dal precedente divorzio o dall’annullamento del medesimo matrimonio. Lo stesso dicasi nel caso di morte del precedente coniuge e stato vedovile. Sarà meglio riportare il testo della norma.

Nozze dopo il divorzio: cosa prevede la legge?

«Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall’annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Sono esclusi dal divieto i casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronunciati in base all’articolo 3, numero 2, lettere b) ed f), della legge 1 dicembre 1970, n. 898, e nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi.

Il tribunale con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio quando è inequivocabilmente escluso lo stato di gravidanza o se risulta da sentenza passata in giudicato che il marito non ha convissuto con la moglie nei trecento giorni precedenti lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell’articolo 84 e del comma quinto dell’articolo 87.

Il divieto cessa dal giorno in cui la gravidanza è terminata».

Detto in termini pratici, una volta ottenuto il divorzio o l’annullamento del matrimonio, o in seguito alla morte del coniuge, la donna può risposarsi non prima del decorso di 300 giorni dal divorzio, dall’annullamento o dalla morte del coniuge.

Lo scopo della norma è garantire la certezza sulla paternità di una eventuale nascita (si ricordi che il codice civile è stato scritto in un’epoca in cui i rapporti fisici fuori dal matrimonio erano socialmente condannati e una coppia, molto spesso, aveva il primo “incontro carnale” solo dopo le nozze). Proprio per questa ragione detto divieto non vale nei seguenti casi:

  • se il divorzio è stato ottenuto in seguito a una separazione legale durata tre anni: in tal caso, infatti, si presume che, se la donna non è rimasta incinta, il padre non può essere quello del precedente matrimonio;
  • il matrimonio non sia stato consumato: in tal caso, infatti, stante l’assenza di rapporti sessuali, sarà indiscutibile la paternità del figlio eventualmente nato;
  • il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza del precedente marito.

Il matrimonio dopo il divorzio è valido?

Veniamo ora alla sanzione se si viola il divieto di contrarre matrimonio prima di 300 giorni dal divorzio. L’unica conseguenza è una “multa” che va da 20 a 82 euro [2]. Il matrimonio contratto prima dei 300 giorni resta però ugualmente valido anche se non si paga la sanzione.

Possiamo sintetizzare quanto scritto sino ad ora rispondendo alle tre principali domande sul tema:

In sintesi

Quando ci si può risposare dopo un divorzio?

Non prima di 300 giorni.

Ci si può risposare dopo un divorzio?

Si, anche prima dei 300 giorni, ma pagando una sanzione da 20 a 82 euro.

Il matrimonio prima di 300 giorni dal divorzio è valido

Si.

note

[1] Art. 89 cod. civ.

[2] Art. 140 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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