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Pensione anticipata quota 41, chi ne ha diritto?

26 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 giugno 2017



Ecco le categorie di lavoratori che hanno diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi.

 

Lavoro in fabbrica da quando ho 17 anni, ho 41 anni di contributi, posso accedere alla pensione anticipata con requisiti ridotti?

Per ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi non è sufficiente essere dei lavoratori precoci, ossia aver versato almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del 19° anno di età: oltre a questo, è necessario appartenere o alle categorie degli addetti ai lavori usuranti e notturni, come previste dal noto decreto del 2011 [1], o alle categorie beneficiarie dell’Ape sociale.

Beneficiari della pensione anticipata quota 41: chi sono

Nel dettaglio, i beneficiari della pensione anticipata con 41 di contributi sono:

  • addetti a lavori usuranti: sono considerati addetti a lavori usuranti coloro che svolgono una delle seguenti mansioni:
    • lavori in galleria, cava o miniera: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
    • lavori in cassoni ad aria compressa;
    • lavori svolti dai palombari;
    • lavori ad alte temperature;
    • lavorazione del vetro cavo;
    • lavori di asportazione dell’amianto;
    • lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi , blocchi e affini;
    • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
    • lavori a catena o in serie: sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione;
  • addetti a turni notturni:
    • chi ha svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78  giornate all’anno;
    • chi ha svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
    • chi ha svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno;
  • addetti a mansioni faticose e pesanti:
    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • addetti alle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere, con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • professori di scuola pre-primaria;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • disoccupati involontari (che hanno cessato di percepire il sussidio da almeno 3 mesi);
  • invalidi (dal 74% in su);
  • caregivers (persone che assistono da almeno 6 mesi un familiare di 1° grado  o il coniuge portatore di handicap grave).

Gli addetti a lavori usuranti e turni notturni, in particolare, devono essere stati adibiti a tali attività per almeno metà della vita lavorativa, o per almeno 7 anni negli ultimi 10; gli addetti a mansioni faticose e rischiose devono risultare occupati in tali mansioni per almeno 6 anni negli ultimi 7.

Pensione anticipata quota 41 e Ape sociale: quando presentare la domanda

I lavoratori, per accedere alla pensione quota 41, devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2017;
  • chi matura i requisiti successivamente, deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo di ciascun anno.

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate oltre il 15 luglio 2017 ed il 1° marzo di ciascun anno e, comunque, non oltre il 30 novembre di ogni anno, possono ugualmente essere prese in considerazione, ma solo se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra (ad esclusione del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione), oltre, ovviamente, per i lavoratori precoci, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni. Chi possiede già tutti i requisiti, comunque, può presentare, oltre alla domanda di certificazione dei requisiti, anche la domanda di trattamento vero e proprio, in contemporanea.

Pensione anticipata quota 41: come si presenta la domanda

Per presentare la domanda relativa alla certificazione dei requisiti per la pensione anticipata, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “nuova domanda” nella colonna di sinistra.

Bisogna successivamente accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.

note

[1] D.lgs. 67/2011.

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