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Lo sai che? Indirizzo sbagliato: posso impugnare la raccomandata Equitalia?

Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2017

Sono residente all’estero, iscritto all’Aire. Mi è arrivata una comunicazione da Equitalia, indirizzata al civico snc mentre risiedo al civico 2. Posso impugnare?

Dalla domanda non emerge se la comunicazione di avvio delle procedure esecutive sia stata inviata al lettore da Equitalia con lettera ordinaria oppure con lettera raccomandata con avviso di ricezione.

Nel primo caso (lettera ordinaria), si consiglia vivamente di evitare di impugnare la comunicazione pervenuta e ciò per una serie di ragioni che si illustrano di seguito. Innanzitutto, una parte della giurisprudenza non ritiene impugnabile un atto di questo tipo trattandosi di semplice comunicazione informativa; inoltre, se il lettore la impugnasse darebbe ovviamente dimostrazione di aver ricevuto tale comunicazione (mentre Equitalia non potrebbe mai dimostrare di avergliela inviata avendo usato la modalità lettera ordinaria); infine, impugnando l’atto, il lettore sanerebbe qualsiasi tipo di nullità relativa alla notificazione in quanto dimostrerebbe con l’impugnazione di avere avuto piena e completa conoscenza dell’atto medesimo. Sarebbe, invece, consigliabile impugnare un eventuale successivo atto esecutivo (per esempio un pignoramento del conto o l’iscrizione di una eventuale ipoteca) ed in quella circostanza evidenziare di non avere mai ricevuto la comunicazione di avvio di procedura esecutiva (Equitalia avrebbe enormi difficoltà a dimostrare il contrario avendo appunto scelto di inviargliela con lettera ordinaria).

Nel caso, invece, in cui la comunicazione fosse stata inviata con lettera raccomandata con ricevuta di ricezione, se è vero che la legge [1] impone di notificare gli atti fiscali all’indirizzo risultante dall’Aire per i cittadini residenti all’estero, nel caso del lettore il fatto che i suoi parenti abbiano deciso di ricevere la raccomandata (e, probabilmente, dichiarando al postino di essere familiari con lui conviventi) fa sorgere una presunzione (più volte evidenziata dalla Corte di Cassazione) che la sua effettiva residenza non sia quella anagrafica dell’Aire, bensì quella del luogo in cui i suoi parenti hanno ricevuto la raccomandata. Anche in questo caso (cioè di invio con lettera raccomandata a.r.), sarebbe sconsigliabile impugnare direttamente la comunicazione di avvio di procedure esecutive per gli stessi motivi illustrati sopra, ma ci sarebbero delle difficoltà anche se volesse impugnare l’atto successivo che dovesse pervenirgli ed in quella sede decidesse di eccepire la nullità della notificazione della comunicazione di avvio delle procedure esecutive. Infatti ove impugnasse l’atto successivo, Equitalia potrebbe affermare la validità della notificazione della comunicazione di avvio in quanto il fatto che suoi parenti l’abbiano ricevuta dimostrerebbe che il lettore effettivamente risiede in quel domicilio (o, perlomeno, ha incaricato qualcuno di accettare notifiche a lui dirette) e non all’indirizzo Aire.

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] In particolare l’art. 60 d.P.R. n. 600 del 29.09.1973.


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