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Pensione anticipata a 63 anni con cumulo anche per i professionisti


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 giugno 2017



Possibile ottenere la pensione anticipata contributiva dietro opzione, cumulando i contributi di tutte le casse.

La pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi di età, con un minimo di 20 anni di contributi, può essere ottenuta da chi possiede dei contributi nelle casse dei liberi professionisti, se iscritti anche all’Inps (come dipendenti, artigiani, commercianti o gestione separata) ed optanti per il ricalcolo contributivo del trattamento.

A chiarirlo è stata la stessa Inps, con una nuova circolare [1], nella quale ha specificato la possibilità, per i lavoratori, di avvalersi, contemporaneamente, sia della facoltà di cumulo che dell’opzione contributiva. Attenzione, però: non stiamo parlando del nuovo cumulo dei contributi, quello recentemente ampliato dalla legge di bilancio 2017, ma di una differente facoltà di cumulo già esistente dal 1997 [2].

Ma procediamo per ordine e vediamo quali caratteristiche ha la pensione anticipata contributiva, chi può ottenerla col “vecchio” cumulo dei contributi e come ottenerla.

Pensione anticipata contributiva: come funziona

La pensione anticipata contributiva è un trattamento che si può ottenere con i seguenti requisiti:

  • 63 anni e 7 mesi di età;
  • 20 anni di contributi;
  • un assegno pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale, ossia pari a quasi 1.255 euro mensili.

Per ottenere questo trattamento, è necessario, però, che la pensione sia calcolata col sistema esclusivamente contributivo (si tratta di un sistema di calcolo maggiormente penalizzante, in genere, rispetto al retributivo, perché non si basa sugli ultimi redditi ma sulla contribuzione accreditata).

 

Pensione anticipata contributiva con cumulo: chi ne ha diritto

La pensione anticipata contributiva con cumulo interessa i lavoratori i cui trattamenti pensionistici sono liquidati esclusivamente secondo il sistema contributivo, iscritti ad almeno due delle seguenti gestioni:

  • assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (Ago, che interessa la generalità dei lavoratori dipendenti);
  • forme sostitutive ed esclusive dell’Ago (ad esempio fondo elettrici, fondo volo, Inpdap…);
  • gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori…);
  • gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti).

Possono ottenere la pensione anticipata da liquidarsi col sistema contributivo non solo coloro che non possiedono contributi prima del 1996, ma anche coloro che optano per la liquidazione della pensione con le regole del sistema contributivo, ossia per la cosiddetta opzione contributiva Dini, in tutte le gestioni interessate dal cumulo.

Tuttavia, questi ultimi non possono ottenere la pensione anticipata a 63 anni di età col cumulo, ma soltanto la pensione anticipata ordinaria (con 42 anni e 10 mesi di contributi, 41 e 10 mesi se donne) se, alla data del 31 dicembre 2011, non avevano perfezionato i requisiti, sia per l’esercizio della facoltà di opzione contributiva, sia per il diritto a pensione nel sistema contributivo.

Se gli interessati possiedono dei contributi in una cassa professionale (ad esempio cassa Forense, Inarcassa, etc.) e la contribuzione stessa è assoggettata al calcolo contributivo, questa può essere cumulata ai fini del diritto alla pensione.

In pratica, i periodi di attività libero professionale contano per raggiungere i requisiti per la pensione anticipata, ma non per aumentare la misura dell’assegno.

Non possono ottenere la pensione anticipata con cumulo, invece, coloro che risultano già titolari di pensione a carico di una delle gestioni nell’ambito delle quali si chiede di cumulare i contributi.

Cumulo contributivo: quali pensioni

Coloro che possono ottenere la pensione anticipata contributiva possono anche ottenere, attraverso il cumulo contributivo:

  • la pensione di vecchiaia, con 66 anni e 7 mesi di età, 20 anni di contributi e un assegno non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale;
  • la pensione di vecchiaia, con 70 anni e 7 mesi di età ed almeno 5 anni di contribuzione “effettiva” (obbligatoria, volontaria, da riscatto, con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo); questa pensione è preclusa, come la pensione a 63 anni di età, a coloro che possiedono contributi accreditati prima del 1996, se al 31 dicembre 2011 non risultano perfezionati i requisiti, sia per l’esercizio della facoltà di opzione contributiva, sia per il diritto a pensione nel sistema contributivo;
  • la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi, 41 anni e 10 mesi per le donne;
  • la pensione d’inabilità;
  • la pensione indiretta ai superstiti.

Se i soggetti che si avvalgono del cumulo, però, sono in possesso di contribuzione in gestioni per le quali i rispettivi ordinamenti prevedano una differente età di accesso alla pensione di vecchiaia, il requisito anagrafico cui far riferimento è quello più elevato tra quelli previsti dalle gestioni cumulate.

Pensione anticipata contributiva con cumulo: calcolo della pensione

Come abbiamo detto, la pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi di età è calcolata col sistema interamente contributivo, anche relativamente alle annualità precedenti al 1996.

L’importo della pensione è determinato “pro rata”: in pratica, ciascuna gestione, per la parte di propria competenza, determina solo la propria quota di trattamento. Nel caso in cui tra le gestioni interessate dal cumulo vi sia anche una cassa professionale, l’importo della pensione si baserà esclusivamente sulle quote erogate dalle altre gestioni coinvolte nel cumulo.

Pensione anticipata contributiva con cumulo: domanda di pensione

La domanda di pensione anticipata in cumulo deve essere istruita dall’ultima gestione previdenziale presso la quale l’interessato risulta iscritto.

Se l’interessato è iscritto a una cassa professionale, la domanda è istruita dall’ultima gestione Inps in cui il soggetto è stato iscritto.

La gestione che istruisce la pratica è anche la gestione che si occupa del pagamento della pensione in cumulo, comprensiva delle quote delle varie gestioni coinvolte.

note

[1] Inps circ. 103/2017.

[2] D.lgs. 184/1997.

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1 Commento

  1. Se al 31/12/2011 l’interessata aveva attraverso il cumulo 16 anni ininterrotti dal 01/01/1996 gestione INPDAP + 3 anni e 11 mesi inpdap + 48 settimane INPS avrebbe i requisiti per l’opzione contributiva in presenza di 56 anni e 4 mesi di età? perchè a quella data avrebbe i famosi 20 anni di contributi per il diritto alla pensione anche se in mancanza dell’età anagrafica.In poche parole può optare per la pensione REGOLE CONTRIBUTIVE?

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