Diritto e Fisco | Editoriale

Equitalia: dipendenti pubblici senza concorso

27 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 giugno 2017



Concorsi pubblici: tutti i dipendenti sono uguali davanti alla legge, ma alcuni sono più uguali degli altri.

Si dice che i genitori insegnano ai figli più con gli esempi che con le parole. Così le istituzioni ci hanno insegnato che la legge è fatta per essere rispettata, ma nei fatti ci hanno fatto capire che la legge è fatta per essere rispettata solo da chi non può fare altrimenti. Laddove invece c’è il potere di evitarla, la legge può essere interpretata, modificata, elusa o addirittura ignorata. Un capitolo che conosce molto bene il nostro fisco. A partire dall’Agenzia delle Entrate che prima eleva al ruolo di dirigenti ben 767 funzionari – fregandosene di un articolo della nostra Costituzione secondo cui, a tutti gli incarichi pubblici, così come alle promozioni, si accede solo per pubblico concorso – e poi, nonostante la dichiarazione di incostituzionalità di tali nomine, si fa aiutare dal Parlamento a sanare l’operato. Risultato: ad oggi i “falsi dirigenti” continuano a firmare gli atti.

Si parla della stessa Agenzia delle Entrate che sta incassando le continue batoste della Cassazione per le deleghe illegittime: i dirigenti – dice la Corte – non possono incaricare i funzionari alla firma degli atti di accertamento senza motivare le ragioni della delega, senza indicare il nome e il cognome del delegato e il termine di scadenza delle delega. Anche in questo caso è come parlare coi muli: il fisco continua a fare di testa sua, le deleghe vengono scritte come se fossero ordini di servizio, gli atti vengono dichiarati nulli, con condanna alle spese processuali. Tanto poi, le cause si pagano coi soldi dei contribuenti. E le denunce alla Procura della Corte dei Conti per danno erariale si contano sulla punta delle dita e, nella gran parte dei casi, non se ne sa più nulla.

Ci asteniamo poi dal raccontare i numerosi episodi di corruzione – che le recenti cronache ci hanno svelato – perché la responsabilità penale è personale. Anche per i funzionari del fisco. Tuttavia ciò dimostra che il «potere» è tale proprio perché implica un abuso.

Ora Ruffini passa a dirigere l’Agenzia delle Entrate perché la Orlandi ha finito il mandato: nomina che però la Corte dei Conti ha già messo in stand by. Dubbi?

La storia si ripete. Ecco infatti il gioco di prestigio (si fa per dire) che rivela ancora una volta come alcuni lavoratori siano più uguali degli altri davanti alla legge: tutto il personale di Equitalia sta per passare all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per “ascensione”, proprio come la beata concezione. Sì, avete capito bene: i dipendenti di una società privata diventano automaticamente pubblici dipendenti senza un concorso. Poi magari qualcuno, tra qualche anno, impugnerà le nomine, interverrà – di nuovo – la Corte Costituzionale a dichiarare che tutto è illegittimo; ritornerà il Parlamento con qualche proroga e poi con una proroga della proroga, finché i contribuenti si saranno stancati di ricorrere o i termini per farlo saranno ormai prescritti. La storia si ripete, dicevamo. La stessa storia narrata dai giornali l’anno scorso quando la Corte Costituzionale aveva decretato l’illegittimità delle nomine a dirigente dell’Agenzia delle Entrate senza concorso, quando la Cassazione aveva salvato dalla nullità migliaia di cartelle di pagamento, stabilendo che i contribuenti dovevano agire entro 60 giorni dal ricevimento dell’accertamento sebbene le notifiche fossero avvenute diversi anni prima. Come dire «Colpa vostra se non avete una sfera di cristallo per prevedere il futuro».

Ora però lo sapete: le cose in Italia vanno così. Funziona un po’ come il condominio: dove i soliti morosi non pagano e, al posto loro, per evitare i pignoramenti, devono intervenire quelli che hanno già versato le quote.

È l’esempio dei fatti, che conta più di tante parole…


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4 Commenti

  1. Il problema e ché facendo tale mossa tutti il personale e i dirigenti equitalia ne risentono in modo economico in quanto non percepiranno lo stesso salario in linea con i dipendendi di ADE e ad ora equitalia in quanto privata non ha quest’ obbligo, c’è una lotta sindacale in corso per far modo che equitalia resti “privata” (in quanto 51 %inps 49%agenzia dell’ entrate).

  2. Scherza coi fanti e lascia stare i santi (mi riferisco alla Immacolata Concezione). Capisco comunque che è dovuto alla foga nella stesura dell’articolo, peraltro totalmente condivisibile. Un abbraccio.

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