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Lo sai che? Come ottenere prove valide del tradimento?

Lo sai che? Pubblicato il 28 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 giugno 2017

Riuscire a provare il tradimento permette di evitare di versare l’assegno di mantenimento. Ma come fare? Con quali strumenti?

Come già detto in Infedeltà: quali prove per inchiodare il coniuge che tradisce, riuscire a provare di essere stati traditi è fondamentale: e non solo perché il tradimento permette di chiedere la separazione con addebito (nel senso che la colpa sarà a carico del coniuge infedele) ma anche per il vantaggio economico che comporta. Si farà a meno, infatti, di dover versare l’assegno di mantenimento a patto che chi tradisce non riesca a  dimostrare di averlo fatto a causa di una crisi in corso già da lungo tempo.

Vediamo allora come ottenere prove valide del tradimento.

Provare il tradimento è fondamentale

Tradimento: come dimostrarlo?

Partiamo da un presupposto: nel processo civile, si può dimostrare un fatto solo tramite le prove previste dalla legge che sono:

  • le prove documentali: si tratta di scritture private (ad esempio, un contratto) e atti pubblici come gli atti notarili. Nel nostro caso, possiamo pensare a una lettera in cui il coniuge, confidandosi con un amico, parla del tradimento. Al contrario, non valgono a tal fine una mail, una foto, un messaggio sul cellulare, a meno che non siano contestate dalla controparte con argomenti validi. Facciamo un esempio: ipotizziamo di mostrare al giudice una foto che ritrae nostro marito in compagnia di una bella ragazza. Quest’ultimo, per contestarla validamente, potrà provare che si tratta di un fotomontaggio. In questo modo, il giudice avrà dei dubbi circa quella prova che, però, possono essere superati da ulteriori elementi: ad esempio, se un testimone dichiara di aver visto il marito proprio in compagnia della ragazza della foto, il giudice potrà convincersi in maniera definitiva;
  • le foto: secondo la giurisprudenza [1] la fotografia – magari scattata da un investigatore privato – che ritrae uno dei due coniugi nell’atto di un tradimento, non ha bisogno di essere supportata da altre prove e ulteriori indagini se il soggetto ritratto non la contesta. In sostanza, potrà essere utilizzata in aula e non basterà “brontolare” dicendo che quell’investigatore non era autorizzato a scattare. Occorre una contestazione specifica: se manca il giudice dovrà considerare come accaduto veramente quanto presente in foto;
  • il rapporto del detective: la legge non lo prevede come prova ma poco conta dato che potrà comunque essere usato in giudizio semplicemente chiamando l’investigatore a confermare, tramite la sua testimonianza, quanto in esso contenuto;
  • email e gli sms: come le chat e delle conversazioni su Facebook, sono riproduzioni meccaniche che diventano prova – se stampate su carta – solo se non contestate dalla controparte. Per aggirare l’ostacolo, anche in questo caso, basta chiamare qualcuno a testimoniare di aver preso diretta visione del contenuto in oggetto: di aver letto messaggi e mail, insomma. Esempio: il marito esce e lascia il telefonino a casa su cui arriva un sms dell’amante. Se in casa c’è la cognata che legge il messaggio, il gioco è fatto. Recentemente si è pronunciata sulla questione la Cassazione [2] secondo cui una semplice email basta per dimostrare l’infedeltà, senza bisogno di dimostrare “incontro fisico”. In sostanza, si ribadisce, in questo modo, un concetto già espresso in altre occasioni: anche un amore platonico, pur in assenza della consumazione di un rapporto sessuale, è sintomo di coinvolgimento emotivo e può essere tradimento. Si legga Si può divorziale per delle email?;

Un amore platonico può essere tradimento

  • testimoni: è la prova per eccellenza quando di mezzo ci sono le crisi di coppia, a patto che il teste deponga su fatti avvenuti in propria presenza o di cui abbia conoscenza diretta. Se riferisce di aver saputo del tradimento da altri soggetti che non sono i coniugi, il giudice valuterà liberamente tali sue dichiarazioni;
  • interrogatorio formale e confessione: non servono a nulla; il coniuge infedele non può confessare, davanti al giudice, il proprio tradimento.

note

[1] Trib. Milano sent. dello 01.07.2015.

[2] Cass. ord. n. 15811 del 23.06.2017.


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2 Commenti

  1. Buonasera, volevo sapere se dopo 5 anni di separazione consensuale per vari motivi ,posso riaprire la sentenza per infedeltà avvenuta prima della separazione (sms ineviquocabili).grazie

    1. Si può agire per la revocazione della sentenza se sono stati trovati uno o piu’ documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario.

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