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Lo sai che? Disoccupazione, come si presenta la dichiarazione di disponibilità

Lo sai che? Pubblicato il 28 giugno 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 giugno 2017

Ancora possibile presentare la did con modalità semplificate per ottenere lo stato di disoccupazione.

 

Chi deve presentare la domanda per ottenere lo stato di disoccupazione può tirare un sospiro di sollievo: sino al 30 settembre 2017, difatti, è ancora possibile rendere la dichiarazione d’immediata disponibilità all’impiego con diverse modalità semplificate.

È stato prorogato al 30 settembre 2017, difatti,  il periodo transitorio per il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità (Did online) sul portale dell’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro: lo ha specificato l’agenzia stessa il 26 giugno 2017, ribadendo la validità delle precedenti istruzioni comunicate con la nota del 29 novembre 2016.

Facciamo allora il punto della situazione e vediamo quali sono le modalità attualmente valide per rendere la Did ed ottenere lo stato di disoccupazione.

Stato di disoccupazione

Lo stato di disoccupazione, come definito dal Jobs act, indica non solo la condizione di chi ha perduto l’impiego involontariamente, ma anche di chi non ha mai avuto un lavoro, cioè degli inoccupati; esiste poi lo stato di disoccupazione parziale, riferito a chi possiede un reddito da lavoro dipendente inferiore ad 8.000 euro annui, o da lavoro autonomo inferiore a 4.800 euro annui.

Lo stato di disoccupazione è indispensabile per ottenere diverse prestazioni, come la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, l’Asdi o l’assegno di ricollocazione.

Did

Per ottenere lo stato di disoccupazione bisogna inviare, come anticipato, la Did, dichiarazione d’immediata disponibilità.

In particolare, la Did si invia, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro; attraverso la Did si dichiara:

  • la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa;
  • la propria immediata disponibilità alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

Did: come si invia

Sino al 30 settembre 2017 è possibile inviare la Did attraverso le seguenti modalità:

  • attraverso il portale nazionale Anpal, utilizzando il pin per l’accesso ai servizi Inps; la procedura si conclude con la prenotazione dell’appuntamento presso il centro per l’impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato;
  • attraverso il portale nazionale Anpal, senza necessità di utilizzare il pin per l’accesso ai servizi Inps; in questo caso, lo stato di disoccupazione viene confermato al momento del primo contatto con il centro per l’impiego, che convalida l’autenticazione dell’interessato;
  • attraverso i portali regionali, se in tali portali la procedura è attiva;
  • direttamente presso il centro per l’impiego locale.

Nessun ulteriore adempimento deve essere invece effettuato dai lavoratori che hanno perso l’impiego e presentano domanda di Naspi o Dis-coll (l’indennità di disoccupazione dei co.co.co.), perché risultano registrati automaticamente come disoccupati.

Stato di disoccupazione: quando si perde

Una volta inviata la Did e ottenuto lo stato di disoccupazione, questo si può comunque perdere. Nel dettaglio, il lavoratore perde lo stato di disoccupato se:

  • non si presenta per 3 volte alle convocazioni presso il centro per l’impiego senza giustificato motivo;
  • rifiuta il colloquio di orientamento;
  • rifiuta le misure attivate dal centro per l’impiego;
  • rifiuta un’offerta di lavoro congrua;
  • non partecipa, in assenza di giustificato motivo, a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro;
  • non partecipa, in assenza di giustificato motivo, ad iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva del lavoro;
  • non partecipa allo svolgimento di attività ai fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza.

Lo stato di disoccupazione non si perde, invece, se:

  • dalla nuova attività lavorativa deriva un compenso annuo inferiore a 8.000 euro, se dipendente o co.co.co., oppure a 4.800 euro, se si tratta di lavoro autonomo e assimilato (l’eventuale indennità di disoccupazione viene però ridotta dell’80% rispetto al nuovo compenso);
  • si sottoscrive un contratto a termine della durata minore di 6 mesi, anche se con un compenso superiore a 8.000 euro (in questo caso stato ed eventuale indennità di disoccupazione sono sospesi).

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