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Fisco: come funziona la notifica via Pec e come chiederla

29 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 giugno 2017



Notifica via Pec di avvisi di accertamento, atti fiscali e cartelle: come richiederla.

A decorrere dal 1 luglio 2017 tutti gli atti e avvisi di accertamento e atti dell’Agenzia delle Entrate e dell’agente della riscossione verranno notificati ai contribuenti via Pec.

La notifica tramite posta elettronica certificata avverrà nei confronti di tutti coloro che sono titolari di partita Ivaprofessionisti e imprese e di tutti i privati che facciano espressa richiesta di ricevere le comunicazioni fiscali tramite Pec.

Ciò in attuazione della nuova norma [1] secondo cui la notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati alle imprese individuali o in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge dello Stato, può essere effettuata direttamente dal competente ufficio, a mezzo di posta elettronica certificata, all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec).

Le nuove regole si applicano alle notifiche degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati ai contribuenti a decorrere dal 1 luglio 2017.

Attenzione: i privati che non richiedono la notifica via Pec, continueranno a ricevere gli atti secondo le modalità tradizionali (notifica via raccomandata a/r, messo notificatore o ufficiale giudiziario).

Come ottenere la notifica degli atti fiscali via Pec

Il privato che voglia ricevere gli atti dell’Agenzia delle Entrate e dell’agente della riscossione via Pec deve farne apposita richiesta, comunicando il proprio indirizzo Pec tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (area autenticata del sito internet istituzionale dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it) [2].

L’indirizzo Pec può essere comunicato solo dalle persone fisiche, residenti e non residenti, e dai soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo Pec inserito nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (di seguito INI-PEC).

Il servizio telematico, previa autenticazione, è utilizzabile solo dal soggetto abilitato ai servizi telematici. Non possono comunicare un indirizzo Pec gli eredi del soggetto deceduto e il rappresentante per conto del minore, inabilitato o interdetto.

Con la comunicazione dell’indirizzo il richiedente manifesta la volontà di ricevere la notifica degli avvisi e degli altri atti, presso l’indirizzo Pec di cui è intestatario o presso l’indirizzo Pec di uno dei seguenti soggetti: professionista di fiducia (commercialista, consulente del lavoro, avvocato), coniuge, parente o affine entro il quarto grado, specificamente incaricati di ricevere la notifica per conto degli interessati.

L’indirizzo Pec comunicato dal richiedente può essere utilizzato dall’Agenzia delle entrate per la notificazione degli avvisi e degli altri atti, che per legge devono essere notificati a decorrere dal 1° luglio 2017.

Notifica via pec cartelle esattoriali

Lo stesso indirizzo PEC può essere utilizzato, sempre a decorrere dal 1° luglio 2017, anche dall’agente della riscossione per la notifica delle cartelle di pagamento e degli atti della procedura di riscossione coattiva mediante ruolo relativamente ai carichi ad esso affidati da tutti gli enti creditori, anche diversi dall’Agenzia delle entrate.

L’agente della riscossione per le notifiche degli atti propri può continuare ad utilizzare gli indirizzi Pec comunicati fino al 30 giugno 2017 all’agente stesso dalle persone fisiche non esercenti attività professionale o di impresa non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo Pec inserito nell’INI-PEC, salvo i casi di:

  • revoca dell’indirizzo comunicato all’agente della riscossione;
  • comunicazione dell’indirizzo PEC tramite i servizi telematici dell’Agenzia dell’entrate.

Revoca/modifica indirizzo Pec

Il contribuente può revocare l’indirizzo Pec inviando all’agente della riscossione un’apposita richiesta con le modalità indicate da quest’ultimo sul proprio sito internet. In tal caso, l’agente della riscossione, avvisa l’interessato, con le modalità ivi indicate, dell’avvenuta registrazione della revoca nei propri archivi, con effetto dal quinto giorno successivo a quello di invio del medesimo avviso.

La comunicazione, la variazione e la revoca dell’indirizzo hanno effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta l’avvenuta ricezione.

L’indirizzo Pec comunicato non è utilizzabile dall’Agenzia delle entrate e dall’agente della riscossione qualora il richiedente risulti titolare di un indirizzo Pec inserito nell’INI-PEC. Gli atti possono essere notificati all’indirizzo Pec comunicato con le modalità appena descritte, solo dopo che l’indirizzo risultante dall’INI-PEC è stato rimosso da tali archivi.

Per le persone fisiche l’indirizzo Pec comunicato non è utilizzabile a partire dalla data di completa attuazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr), comprensiva di domicilio digitale.

Se la casella Pec è piena o l’indirizzo non è valido o è inattivo

Se la casella di posta elettronica risulta satura, l’ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio.

Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure se l’indirizzo di posta elettronica del destinatario risulta non valido o inattivo, la notificazione deve essere eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni.

L’ufficio dà notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico.

Quando si perfeziona la notifica via Pec

Ai fini del rispetto dei termini di prescrizione e decadenza, la notifica si intende comunque perfezionata:

  • per il notificante nel momento in cui il suo gestore della casella di posta elettronica certificata gli trasmette la ricevuta di accettazione con la relativa attestazione temporale che certifica l’avvenuta spedizione del messaggio;
  • per il destinatario alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella di posta elettronica certificata del destinatario trasmette all’ufficio o, nei casi di Pec satura o indirizzo non valido/inattivo, nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso nel sito internet della società InfoCamere Scpa.

note

[1] Art. 60, c. 7, D.P.R. 600/1973 come modificato dal D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225.

[2] Agenzia delle Entrate, provvedimento n. 120768 del 28.06.2017.

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