Voucher presto e libretto famiglia, come funzionano

30 giugno 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 giugno 2017



Prestazione di lavoro occasionale: quando si può attivare il contratto, come attivarlo e pagare il lavoratore.

A giorni sarà pienamente operativo il nuovo contratto di prestazione occasionale, detto Presto [1], attivabile dalle imprese, e dalle famiglie attraverso il libretto famiglia. I Presto sono chiamati i nuovi voucher perché si tratta di uno strumento flessibile, quasi alla pari dei buoni lavoro, anche se non sono dei ticket, ma dei veri e propri contratti di lavoro.

In attesa delle istruzioni dell’Inps, che forniranno maggiori dettagli, vediamo come funzioneranno questi nuovi strumenti e come attivare il rapporto di lavoro e retribuire il lavoratore.

Presto: come funzionano

I contratti di prestazione occasionale, come abbiamo detto, consentono di retribuire il lavoratore per le prestazioni saltuarie.

In particolare, il lavoratore, per ogni ora di lavoro, è retribuito con una paga netta di 9 euro (ad esclusione del settore agricolo, nel quale la paga minima è differente a seconda del territorio sede in cui si svolge l’attività agricola); l’azienda corrisponde, poi, i contributi (in misura pari al 33%) e i premi assicurativi contro gli infortuni.

Il lavoratore ha diritto a un compenso minimo pari a 36 euro, in quanto è prevista una prestazione minima giornaliera pari a 4 ore. Il lavoratore con contratto di prestazione occasionale ha inoltre diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali e non può superare il tetto massimo di 280 ore di lavoro annue.

Il compenso massimo derivante dai presto, per il lavoratore, non può superare i 5.000 euro; può arrivare a 6.250 euro se il lavoratore appartiene a determinate categorie svantaggiate:

  • pensionati;
  • giovani con meno di 25 anni iscritti a scuole o università;
  • disoccupati e percettori di sussidi a sostegno del reddito.

Inoltre il lavoratore non può ricevere più di 2.500 euro dal singolo committente.

Presto: chi può utilizzarli

Possono essere retribuiti con i presto i lavoratori appartenenti a qualsiasi categoria.

Vi sono invece dei limiti che riguardano le aziende utilizzatrici:

  • l’impresa utilizzatrice, o il professionista utilizzatore, non deve superare i 5 addetti;
  • l’impresa non deve appartenere al settore edile e non deve svolgere attività pericolose (come attività nelle cave e nelle miniere);
  • l’utilizzatore non deve essere coinvolto nell’esecuzione di appalti di opere o servizi;
  • l’utilizzatore non deve aver avuto, con lo stesso lavoratore, da meno di 6mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

L’utilizzatore, inoltre, non può erogare compensi derivanti dai presto per un importo superiore ai 5000 euro annui (il tetto sale a 6250 euro, se la prestazione è resa da lavoratori svantaggiati).

Presto: registrazione e attivazione del contratto

Per poter attivare i presto, il primo passo da fare è la registrazione del committente e del lavoratore all’interno del portale Inps.

Il committente deve accedere, poi, a un’apposita piattaforma telematica, nella quale dovrà attivare la prestazione inserendo un’apposita comunicazione.

La comunicazione deve essere inviata, attraverso la piattaforma Inps,  almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione; è possibile avvalersi anche dell’aiuto di un intermediario (compresi i consulenti del lavoro) o attivare il contratto attraverso i servizi del contact center Inps Inail.

La comunicazione deve contenere:

  • i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • l’oggetto, la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione;
  • il compenso pattuito.

L’attivazione della prestazione è notificata al prestatore di lavoro direttamente dall’Inps, tramite sms o posta elettronica.

Se la prestazione non viene resa, il datore di lavoro ha 3 giorni per comunicarlo all’Inps; in caso contrario, l’Inps effettua comunque i pagamenti al lavoratore.

Presto: il pagamento della prestazione

A proposito del pagamento della prestazione, questo viene effettuato dall’Inps entro il 15 del mese successivo a quello in cui è stata svolta l’attività lavorativa. Il pagamento avviene direttamente nel conto corrente indicato dal lavoratore; in mancanza, avviene tramite bonifico domiciliato alle Poste.

Il committente è tenuto a pagare la prestazione utilizzando il modello F24, senza, però, poter compensare eventuali crediti contributivi o fiscali. Non è invece possibile effettuare pagamenti presso le tabaccherie acquistando carnet di buoni, come avveniva con i vecchi voucher.

Libretto famiglia

Per i privati è possibile attivare le prestazioni occasionali attraverso il libretto famiglia, una sorta di libretto telematico.

Il libretto famiglia, in particolare, permette di retribuire:

  • piccoli lavori domestici;
  • interventi di giardinaggio;
  • interventi di manutenzione e pulizia;
  • prestazioni di assistenza domiciliare a persone con disabilità, anziani, bambini e ammalati;
  • insegnamento privato;
  • servizi di babysitting.

Il lavoratore occasionale è retribuito, per ogni ora di lavoro prestata e registrata nel libretto famiglia, con 12 euro lordi. In particolare, i 12 euro comprendono:

  • una paga netta, per il lavoratore, pari a 10 euro;
  • 1,65 euro di contributi previdenziali, versati alla Gestione separata dell’Inps;
  • 0,25 euro di premio versato all’Inail, a titolo di assicurazione contro gli infortuni;
  • 0,10 euro per oneri di gestione a carico del datore di lavoro, accreditati all’Inps.

Il lavoratore sarà pagato direttamente dall’Inps entro il giorno 15 del mese successivo allo svolgimento della prestazione.

Libretto famiglia: come attivare la prestazione

Per accedere alle prestazioni, datori e lavoratori devono, come per i Presto, registrarsi in un’apposita piattaforma informatica Inps.

Deve poi essere attivata la prestazione attraverso un’apposita comunicazione, da inviare entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione. La comunicazione deve contenere i seguenti dati:

  • dati identificativi del prestatore;
  • compenso pattuito;
  • luogo di svolgimento della prestazione;
  • durata della prestazione;
  • ogni altra informazione necessaria ai fine della gestione del rapporto.

Le comunicazioni relative al Libretto famiglia potranno essere inviate non solo attraverso la piattaforma informatica Inps, ma anche tramite il contact center Inps Inail o avvalendosi dell’aiuto di un ente di patronato.

note

[1] Art. 54 bis D.L. 50/2017.

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1 Commento

  1. Buongiorno,
    vorrei farvi notare che il costo orario del libretto famiglia è errato, si tratta di € 10 lordi e non netti.
    Dal sito INPS:

    Del valore nominale di 10 euro di ogni titolo di pagamento, 8 euro costituiscono il compenso del prestatore, 1,65 euro vengono accantonati per la contribuzione IVS alla Gestione Separata, 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL, e 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

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